CRONACA – COMO, TROVATA IN POSSESSO DI OLTRE 50 GR. DI COCAINA VIENE ARRESTATA DALLA GDF AL
CONFINE ED ESPULSA DALL’ITALIA – Prosegue senza sosta l’attività dei finanzieri comaschi lungo la linea di confine con la Svizzera per il contrasto di ogni forma di illecito. Nel corso degli ordinari controlli svolti nei confronti delle auto in transito, nel pomeriggio
di ieri, 26 agosto, al valico stradale di Bizzarone, i militari hanno fermato una giovane donna di nazionalità
albanese mentre, a bordo di un’autovettura a noleggio, era in procinto di fare ingresso in Svizzera. Fin da subito
l’atteggiamento agitato della donna e le dichiarazioni rilasciate sul motivo del viaggio hanno indotto i militari operanti ad approfondire il controllo, anche con l’ausilio dell’unità cinofile antidroga. Sulla persona, infatti, sono stati trovati 54 grammi di cocaina abilmente occultati e pertanto la transitante è stata tratta in arresto a disposizione dell’A.G., condotta in mattinata presso il Tribunale di Como per l’udienza di convalida e il giudizio di direttissima, la donna ha patteggiato una pena di anni 1 e mesi 10 di reclusione, comminata una multa di 4.000 euro e disposta l’immediata espulsione dal territorio dello Stato. L’attività di servizio si inquadra in un più ampio e costante dispositivo di prevenzione posto in essere dalla Guardia di Dinanza presso i valichi di confine, a presidio della legalità e per il contrasto al fenomeno del traffico
di sostanze stupefacenti. LIVORNO, CONTROLLI DELLA GDF PER LA TUTELA DEL DEMANIO MARITTIMO ED IDRICO. OMESSI VERSAMENTI DI TRIBUTI LOCALI E CANONI DEMANIALI PER CIRCA
100.000 EURO, SANZIONI MASSIME SUPERIORI A 320.000 EURO. Nel corso del periodo estivo, il Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Livorno ha intensificato l’attività di controllo del litorale toscano, con particolare riferimento agli obblighi tributari connessi
all’utilizzo del demanio marittimo e idrico. Le attività operative sono state eseguite dalla Stazione Navale di Livorno e dalle Sezioni Operative Navali di
Portoferraio, Marina di Carrara e Porto Santo Stefano, attraverso la preliminare ricognizione del territorio che ha permesso di rilevare il reale stato di utilizzo del demanio da parte degli stabilimenti balneari oggetto dei controlli, ed i successivi approfondimenti e riscontri documentali d’ufficio che hanno fatto emergere gli omessi versamenti dei tributi locali. In particolare, sono state constatate mancate entrate comunali relative al quinquennio 2021-2025 per oltre 75.000 euro, riferite ai fabbricati ed alle strutture presenti sulle spiagge (IMU), e oltre 17.000 euro riferite al tributo per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti prodotti all’interno dell’area in concessione (TARI), oltre a circa 4.000 euro di imposte regionali sulle concessioni demaniali. Le sanzioni complessive ammontano ad oltre 120.000 euro. Le ispezioni hanno riguardato anche l’utilizzo di 4 pozzi in concessione agli stabilimenti per l’estrazione dalla falda acquifera per usi commerciali, rilevando più infrazioni, quali la difformità di utilizzo rispetto a quanto
autorizzato dal Genio Civile della Regione Toscana, l’omessa comunicazione dei consumi e il mancato
pagamento dei canoni regionali. L’acqua estratta, difatti, era utilizzata per gli impianti messi a disposizione degli utenti, quali le docce e i servizi igienici, anzichè, per le finalità autorizzate, quali l’irrigazione del verde e l’umidificazione dell’arenile in concomitanza di venti di scirocco. I responsabili sono stati segnalati al cennato Ente regionale per il recupero dei mancati introiti e la riscossione delle sanzioni quantificate, nel massimo, in
200.000 euro. L’attività svolta si inserisce nelle azioni di Polizia Economico-Finanziaria condotte quotidianamente dal Reparto Operativo Aeronavale di Livorno, per la tutela delle entrate pubbliche ed il corretto utilizzo del patrimonio demaniale. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, TENTA DI SVALIGIARE AUTO IN VIA FLAMINIA E AGGREDISCE I CARABINIERI. ARRESTATO 30ENNE. SEQUESTRATI PIEDE DI PORCO E COLTELLO. In pieno primo pomeriggio, sorpreso a volto travisato mentre tentava di forzare le portiere di alcune autovetture in sosta lungo via Flaminia con un arnese artigianale, un cittadino nigeriano di 30 anni, già noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Trionfale, perchè, gravemente indiziato di tentato furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Ad accorgersi dell’azione delittuosa sono stati inizialmente alcuni Carabinieri del Reggimento Corazzieri, in transito nella zona, che hanno bloccato l’uomo in attesa dei rinforzi. Ai militari dell’Arma, giunti sul posto per prenderlo in consegna, il 30enne avrebbe opposto una violenta resistenza nel tentativo di eludere l’identificazione, scagliandosi contro i militari con calci, pugni e sputi, condotta poi reiterata anche all’interno degli uffici del Comando. La successiva perquisizione personale ha consentito di rinvenire e sequestrare un piede di porco artigianale della lunghezza di 76 centimetri e un coltello a serramanico con lama di 8 centimetri. Nell’evento non si sono registrati feriti. L’arresto è stato successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria. A segnalarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – In Italia, da Nord a Sud, per domani, ancora temperature calde come segnalato dagli esperti di meteorologia.
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