CRONACA – REGGIO EMILIA, E–COMMERCE DI PRODOTTI CONTRAFFATTI TRAMITE “SOCIAL NETWORK“. LA GUARDIA DI FINANZA BLOCCA TIKTOKER E SEQUESTRA UN DEPOSITO
CLANDESTINO – Nell’ambito del costante potenziamento del dispositivo di controllo economico del territorio e di contrasto ai traffici illeciti connessi ai fenomeni della contraffazione e dell’espansione della filiera del falso anche online
mediante social network e altre sofisticate forme di e-commerce, i militari del Comando Provinciale della
Guardia di Finanza di Reggio Emilia, hanno individuato un giovane egiziano ritenuto responsabile della
commercializzazione di prodotti recanti marchi contraffatti, cogliendolo in flagranza di reato, mentre effettuava la vendita diretta di merce falsificata, nella zona della Storica Stazione Centrale di Reggio Emilia. L’intervento, svolto alcuni giorni addietro, scaturisce da una continua azione di analisi e monitoraggio dello spazio virtuale, volta a prevenire e contrastare ogni forma di azione criminale che sfrutta la rete per inquinare il mercato. La rete, infatti, se da un lato rappresenta uno straordinario canale di distribuzione commerciale, dall’altro, proprio per le medesime ragioni, si presta ad essere utilizzata sempre più frequentemente in fase di
commercializzazione e vendita di prodotti illegali. I finanzieri hanno poi spostato l’attività di controllo del cyberspazio al mondo reale, intercettando il giovane
mentre si apprestava a concludere una transazione incominciata online grazie ad una sistematica pubblicità sui
social network. Gli approfondimenti investigativi svolti nell’immediatezza hanno condotto le Fiamme Gialle a perquisire l’abitazione del soggetto consentendo loro di scoprire un vero e proprio magazzino clandestino,
all’interno del quale i finanzieri hanno rinvenuto un ingente quantitativo di prodotti contraffatti, tra cui giubbini, pantaloni, calzature e articoli di pelletteria, recanti le griffe di celebri maison di alta moda (Louis Vuitton, Gucci, Versace, Moncler) e dei marchi streetwear più in voga tra i giovanissimi (Nike, The North Face, Blauer). L’intero stock era catalogato, confezionato e pronto per la vendita al dettaglio. Gli accertamenti tecnici e l’analisi dei social del soggetto hanno permesso di far luce sull’articolato business model adottato il TikToker, forte di un seguito rilevante sul famoso social network, impiegava abitualmente il
proprio profilo per pubblicizzare la sua “attività” attraverso video e dirette streaming con le quali esibiva nel dettaglio la merce contraffatta, ingannando gli utenti sulla qualità dei prodotti e attirando acquirenti da diverse città. Al termine delle operazioni, l’intero stock di abbigliamento e i supporti informatici utilizzati per la gestione dell’attività sono stati sottoposti a sequestro penale in quanto corpo del reato e/o cosa pertinente al reato e il
giovane è stato denunciato alla locale Autorità Giudiziaria per il reato di detenzione per la vendita, messa in vendita o comunque in circolazione di prodotti industriali con marchi o segni distintivi contraffatti o alterati. SIENA, INTENSIFICAZIONE DEI CONTROLLI SULLA RETE DI DISTRIBUZIONE DEI CARBURANTI. LA GDF RISCONTRA NUMEROSE IRREGOLARITÀ NELL’ESPOSIZIONE E
NELLA TRASPARENZA DEI PREZZI. Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Siena, nell’ambito del “Piano nazionale controlli carburanti” annualmente messo a punto dal Nucleo Speciale Autorità Indipendenti della Guardia di Finanza, ha portato a termine un’ampia campagna di controlli mirati nei confronti dei distributori stradali di carburante operanti
sull’intero territorio provinciale. Tale attività, inserita nel quadro costante di monitoraggio dei prezzi di vendita al dettaglio, assume una rilevanza cruciale alla luce dell’attuale congiuntura economica, caratterizzata da forti oscillazioni dei costi energetici e dalla conseguente esigenza di salvaguardia del potere di acquisto dei cittadini. I controlli eseguiti hanno avuto come obiettivo la verifica della corretta erogazione quantitativa dei carburanti, la qualità dei prodotti commercializzati e il rispetto delle disposizioni regolamentari riguardanti la pubblicità e la trasparenza dei prezzi applicati ai prodotti energetici nei confronti degli utenti finali. Nel corso degli interventi, che hanno interessato sia i marchi primari sia gli impianti indipendenti (cd. “pompe
bianche”), i finanzieri nel mese di ottobre hanno sottoposto a controllo 13 impianti di erogazione, riscontrando un significativo numero di violazioni alla normativa di settore (in 8 casi sono state rilevate irregolarità). Tra le principali irregolarità accertate figurano la mancata o difforme esposizione dei prezzi, la discordanza tra i valori pubblicizzati sui cartelloni visibili dalla carreggiata e quelli effettivamente applicati alle colonnine al momento dell’erogazione, l’omessa indicazione delle modalità di erogazione del carburante “servito/self”. A carico dei gestori e dei titolari degli impianti risultati irregolari sono state irrogate molteplici sanzioni e sono state inoltrate le relative segnalazioni agli enti competenti per l’adozione dei provvedimenti previsti dalla legge. L’attività svolta dalla Guardia di Finanza mira a prevenire e contrastare ogni forma di speculazione e
comportamento sleale che finisca per gravare ingiustificatamente sulle finanze degli automobilisti e degli operatori economici, garantendo al contempo una leale concorrenza tra le imprese che operano nel rispetto delle norme. MACERATA, ANTIRICICLAGGIO E ATTRIBUZIONE FITTIZIA DI DENARO. LA GDF DENUNCIA UN AGENTE “MONEY TRANSFER” E SEQUESTRA DENARO CONTANTE PER OLTRE 75 MILA EURO. I finanzieri della Compagnia di Civitanova Marche, nel corso di un mirato controllo in materia antiriciclaggio
svolto nell’ambito di un piano coordinato di interventi disposto dal Comando Regionale Marche della Guardia di Finanza, hanno dato esecuzione ad una misura cautelare reale nei confronti di un agente abilitato “money
transfer” extracomunitario, consistente nel sequestro preventivo di oltre 75.000,00 euro, rinvenuti in contanti
all’interno di uno zaino di sua proprietà. In particolare, durante il prefato controllo, è stato colto in flagranza di reato un cliente che aveva posto in essere un’operazione di “money transfer” su richiesta e per conto del suo mandante, mediante la necessaria collaborazione dell’agente che aveva trasferito denaro attribuendo fittiziamente al cliente la titolarità dello stesso.
Pertanto, alla luce di tutto ciò, venivano eseguiti approfondimenti nei confronti
dell’esercizio commerciale abilitato alle operazioni di “money transfer”, nell’ambito dei quali venivano rinvenuti
oltre 75.000,00 euro in banconote di vario taglio che, a specifica richiesta dei finanzieri, l’agente non sapeva giustificare, vista l’assenza di qualsivoglia documentazione, dati ed informazioni che lo stesso è obbligato ad acquisire e conservare per le finalità di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo. Inoltre, dall’esame degli elementi presenti nei computer utilizzati dall’agente per i trasferimenti di denaro, i
militari operanti rilevavano numerose operazioni effettuate da parte di soggetti di nazionalità estera che, a
seguito di mirate analisi eseguite mediante le banche dati in uso al Corpo, risultavano essere: • in parte non censiti; • residenti/domiciliati in località italiane fuori provincia o estere; • gravati da precedenti penali. Per quanto sopra descritto, l’agente abilitato “money transfer” ed il cliente venivano deferiti alla Procura della Repubblica di Macerata in ordine al mancato rispetto degli obblighi che impongono l’adeguata verifica della
clientela, sostituzione di persona e trasferimento fraudolento di valori mentre il denaro contante rinvenuto e non giustificato dall’agente veniva sottoposto a sequestro preventivo. L’operazione costituisce chiara testimonianza del costante impegno profuso dalla Guardia di Finanza di
Macerata, in piena sinergia con la Procura della Repubblica locale, nel contrasto alle più articolate forme di frode ed a presidio della sicurezza finanziaria, al fine di impedire che i canali di rimesse verso l’estero possano essere utilizzati per il trasferimento di fondi di origine illecita in grado di inquinare l’economia legale e di alterare le regole della leale concorrenza tra imprese. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
BARCELLONA (SPAGNA), ARRESTATO POTENTE NARCOTRAFFICANTE ITALIANO, COLPITO DA MANDATO DI ARRESTO EUROPEO PER TRAFFICO DI STUPEFACENTI. Lo scorso 30 ottobre, nell’ambito dello scambio informativo tra i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma e ENFAST Italia del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale, è stato arrestato dalla “Policia Nacional” di Barcellona, in stretta sinergia con il Gruppo I della Sezione Localizzazione Latitanti della UDYCO spagnola, il catturando italiano F.S., classe 1992, colpito da un mandato di arresto europeo, in forza di una pena residua di due anni da espiare in relazione al possesso di circa 300 kg di sostanze stupefacenti di varia tipologia e armi, a seguito di una indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia. La cattura è scaturita da un’attività di monitoraggio delle piattaforme digitali eseguita da parte dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e delle altre unità investigative interessate, che hanno potuto così individuare i canali di consegna a domicilio di cui il catturando si avvaleva nel territorio spagnolo, anche attraverso l’utilizzo di documenti d’identità falsificati. L’arrestato rimane detenuto in Spagna, in attesa delle procedure per il trasferimento in Italia. F.S. è il figlio di F., attualmente ristretto nel carcere di Spoleto, gravemente indiziato di essere contiguo al “Clan Pagnozzi“, storicamente federato al “Clan Senese“. ROMA, SICUREZZA URBANA, OPERAZIONE STRAORDINARIA DEI CARABINIERI CONTRO LE BANDE GIOVANILI E IL DISAGIO URBANO NELL’AREA DELLA STAZIONE TERMINI E IL QUARTIERE ESQUILINO. 11 ARRESTI E 13 DENUNCE. Continuano i servizi di controllo del Comando Provinciale dei Carabinieri Roma, con gli assetti specializzati dell’Organizzazione Mobile, messi a disposizione dal Comando Generale dell’Arma, per eseguire controlli coordinati e capillarmente diffusi, nelle principali aree della Capitale, spesso teatro di episodi di microcriminalità e di aggregazioni giovanili inclini a condotte illecite, nelle periferie e nelle aree maggiormente sensibili. Una nuova attività è stata svolta dai Carabinieri del Gruppo di Roma, con il supporto dell’8° Reggimento “Lazio”, del 6° Battaglione “Toscana” e del 14° Battaglione “Calabria”, nella zona della Stazione Termini e del quartiere Esquilino, che ha portato all’arresto di 11 persone, alla denuncia a piede libero di altre 13 e alla sanzione amministrativa di 9 persone, destinatarie di ordini di allontanamento o segnalate per consumo di sostanze stupefacenti, identificate complessivamente 263 persone e eseguire verifiche su 104 veicoli. Arresti e denunce – Gli arresti sono stati eseguiti in esecuzione di provvedimenti restrittivi e in flagranza per i reati di rapina impropria, rapina aggravata, furto aggravato e evasione. Le denunce, invece, sono scattate per l’inosservanza di provvedimenti dell’Autorità, possesso ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere, detenzione di sostanze stupefacenti e ricettazione. Tra gli interventi di rilievo condotti dai Carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante e quelli della Compagnia Roma Centro si evidenziano diversi effettuati presso esercizi commerciali della zona (tra cui l’area commerciale interna alla stazione e i punti vendita in via Gioberti), dove alcuni soggetti sono stati bloccati perché responsabili di tentativi di furto e rapina impropria ai danni degli addetti alla sicurezza e all’accoglienza, procedendo al recupero e alla restituzione della refurtiva. Contrasto al bivacco e tutela delle aree pubbliche – Nell’ambito dei controlli nella zona a tutela rafforzata del quartiere Esquilino, finalizzati a contrastare il degrado urbano e l’impedimento della libera fruibilità degli spazi pubblici, i Carabinieri hanno proceduto alla notifica di ordini di allontanamento nei confronti di soggetti sorpresi a bivaccare in strada creando disturbo ai passanti, intensificando inoltre le verifiche sul rispetto dei divieti di accesso all’area urbana emessi dal Questore di Roma. A segnalarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Per le giornate di domani e sabato, perturbazione in transito, in Italia, da Nord a Sud.
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