CRONACA – COMO, CONTROLLI DA PARTE DELLA GUARDIA DI FINANZA NEL MESE DI AGOSTO. SEQUESTRATI OLTRE GR. 27 DI SOSTANZE STUPEFACENTI E INDIVIDUATI 4
LAVORATORI IN NERO – Nel mese di agosto il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Como, anche in considerazione del notevole afflusso di turisti che interessa ormai costantemente la provincia lariana, ha rafforzato i controlli di
prevenzione e contrasto degli illeciti economico-finanziari, disponendo, soprattutto nel corso dei fine settimana,
l’impiego di oltre 150 pattuglie e complessivi 343 militari.
Complessivamente sono stati controllati 100 esercizi commerciali, 550 veicoli e indentificate 780 persone.
Nei settori bar e ristorazione dislocati su tutto il territorio provinciale sono stati scoperti 4 lavoratori in nero ed 1
irregolare, elevando sanzioni che oscillano da un minimo di 7.800 euro ad un massimo di 46.800 euro. In due casi, inoltre, è stato notiziato il competente Ispettorato Territoriale del Lavoro per l’applicazione della sanzione
accessoria della sospensione dell’attività. Sono stati, infine, elevati 40 verbali per irregolarità in materia di corrispettivi telematici. Da controlli sul territorio finalizzati al contrasto dello spaccio di stupefacenti i finanzieri della Compagnia di
Menaggio e della Tenenza di Oria hanno sequestrato oltre 27 grammi di sostanze di varie tipologie, segnalando
sette assuntori al Prefetto di Como, ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 309/90. Uno di questi si è visto ritirare anche la patente di guida. Il controllo economico del territorio assicurato dalla Guardia di Finanza, intensificato nei mesi estivi e nei contesti di maggior aggregazione sociale e di incremento degli scambi commerciali, è finalizzato a prevenire e contrastare tutte le manifestazioni di illegalità economico-finanziaria, rafforzando la sicurezza dei cittadini, tutelando i lavoratori, i consumatori e l’imprenditoria onesta nonché reprimendo il grave fenomeno del consumo di sostanze stupefacenti soprattutto da parte dei più giovani. VITERBO, INTENSIFICAZIONE CONTROLLI DELLA GDF AI DISTRIBUTORI STRADALI DI CARBURANTI. SEQUESTRATI OLTRE 4.000 LT DI CARBURANTE PER FRODE IN COMMERCIO. Nell’ambito del Protocollo d’intesa tra la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, i
Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza Viterbo, congiuntamente ai Funzionari
dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli dell’Area Territoriale di Viterbo, hanno potenziato le attività di controllo nei confronti dei distributori di carburante, al fine di verificare la qualità degli idrocarburi per autotrazione. L’intensificazione di tale attività in questi giorni, caratterizzati da massicci spostamenti estivi, mira a contrastare il gravissimo fenomeno delle frodi sui carburanti, rispondendo alla prioritaria esigenza di tutelare i consumatori e garantire la conformità del carburante erogato presso gli impianti di distribuzione stradale di Viterbo e provincia. Le operazioni concluse il 19 agosto scorso, hanno interessato, contemporaneamente, 9 impianti di erogazione su
Viterbo e provincia. Numerose sono state le analisi delle campionature di gasolio prelevato per accertare la
conformità dei parametri del prodotto con l’ausilio del Laboratorio Chimico Mobile dell’Agenzia delle Dogane
di Roma. All’esito di tali analisi è stata rilevata la detenzione, ai fini della vendita, di gasolio per autotrazione non
conforme alla normativa vigente in relazione al punto di infiammabilità (c.d. flash point). Il serbatoio del distributore stradale dove era stoccato tale gasolio è stato sottoposto a sequestro d’urgenza da parte dei finanzieri della Compagnia di Tarquinia congiuntamente al personale dell’ADM di Viterbo intervenuti, mentre il titolare dell’impianto è stato deferito alla locale Procura della Repubblica di Viterbo per l’ipotesi di reato di cui all’art 515 c.p. (frode in commercio).
La recente operazione conferma l’efficacia della collaborazione fra Agenzia delle Dogane e Monopoli e Guardia di Finanza nella prevenzione e contrasto di fenomeni illeciti nella commercializzazione di carburanti, al fine di
garantire il corretto assolvimento degli obblighi impositivi e fornire un presidio di sicurezza per gli utenti e per il corretto funzionamento del mercato. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, NELLA NOTTE I CARABINIERI FERMANO 3 SCIPPATORI – Un intervento tempestivo condotto nella notte dai Carabinieri del Comando di Roma Piazza Venezia ha portato all’arresto di tre ragazzi nordafricani per rapina in concorso, al termine di una rapida e coordinata operazione che conferma il costante impegno dell’Arma dei Carabinieri a tutela della sicurezza urbana nella Capitale, attraverso un presidio capillare e silenzioso che ancora una volta ha permesso di intercettare e arrestare una banda attiva nei reati predatori ai danni di visitatori stranieri. I fatti si sono verificati intorno all’1:50 sul Lungotevere Aventino, nei pressi di via di San Francesco a Ripa. Quattro turisti di nazionalità canadese, appartenenti alla stessa famiglia e di età compresa tra i 19 e i 57 anni sono stati sorpresi alle spalle da un gruppo di aggressori. I malviventi hanno bloccato le vittime con la forza, sfilando loro un telefono cellulare edue collane e un bracciale, per poi darsi immediatamente alla fuga a piedi lungo le vie limitrofe. Raccolta la segnalazione e la descrizione dei dettagli utili, la Centrale Operativa dei Carabinieri ha subito diramato le ricerche. La pattuglia dei Carabinieri del Comando di Roma Piazza Venezia, presente in zona nell’ambito dei quotidiani servizi di prevenzione, ha intercettato e bloccato a breve distanza tre ragazzi sospetti, perfettamente corrispondenti agli elementi forniti. Accompagnati in caserma per i necessari accertamenti, i tre ragazzi, cittadini tunisini, di 21, 24 e 25 anni, già noti alle forze dell’ordine, sono stati riconosciuti dalle vittime. La refurtiva è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari, che, fortunatamente, non hanno riportato lesioni. I tre fermati sono stati arrestati e trattenuti nelle camere di sicurezza della caserma e sono stati accompagnati, questa mattina, presso le aule di piazzale Clodio per l’udienza di convalida. Proseguono le indagini per identificare il quarto complice riuscito a dileguarsi al momento dei fatti. Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma ha intensificato la presenza di pattuglie nei luoghi di maggior affluenza della movida, sulle arterie di scorrimento e lungo i punti di interesse turistico. L’obiettivo primario resta prevenire le aggressioni condotte da gruppi di giovani ai danni di passanti e visitatori, garantendo un controllo del territorio capace di intervenire in tempi minimi e restituire serenità alla comunità. ROMA, NEL QUARTICCIOLO SCIPPANO UNA COLLANA D’ORO A UN 65ENNE E FUGGONO SU UNO SCOOTER RUBATO. INTERCETTATI E INSEGUITI DAI CARABINIERI. BLOCCATO UN 24ENNE CHE HA TENTATO DI COLPIRE I MILITARI. Nel corso della notte, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un 24enne di origini tunisine, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato dei reati di rapina impropria, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. I fatti si sono verificati intorno all’una di notte nel quartiere Quarticciolo quando un uomo di 65 anni è stato avvicinato da due persone in strada, in via Satriano, che, dopo averlo spintonato con violenza, gli hanno strappato la collana in oro dal collo, per poi darsi a una rapida fuga a bordo di uno scooter. A seguito della chiamata giunta al 112, i Carabinieri sono intervenuti e si sono posti immediatamente alla ricerca dei malviventi, intercettando lo scooter in transito nelle vicinanze. Nonostante l’intimazione dell’alt fornita dai militari, il conducente ha accelerato dando vita a un concitato inseguimento, terminato in via Molfetta dove i due hanno abbandonato lo scooter al centro della carreggiata per proseguire la fuga a piedi. I Carabinieri sono riusciti a raggiungere e bloccare il 24enne, il quale ha opposto un’energica resistenza ingaggiando una colluttazione e tentando di colpire i militari con calci e pugni prima di essere definitivamente immobilizzato. Il complice è invece riuscito momentaneamente a far perdere le proprie tracce tra le vie limitrofe. Dai successivi accertamenti è emerso che lo scooter adoperato per il colpo era stato rubato lo scorso 19 agosto nel quartiere Nuovo Salario e che la targa apposta sul telaio apparteneva in realtà a un altro veicolo. L’uomo, su disposizione della competente Autorità Giudiziaria, è stato condotto presso il carcere di Roma Regina Coeli. È quanto segnalato dal Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – In Italia, da Nord a Sud, ancora una giornata abbastanza piacevole per domani, come segnalato dagli esperti.
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