CRONACA – TRENTO, NELL’ALTO GARDA, LA GDF SCOPRE OLTRE 500 MILA EURO DI REDDITI NON DICHIARATI NEL SETTORE DEGLI AFFITTI TURISTICI – Al termine di un’attività di Polizia Economico-Finanziaria, la Guardia di Finanza della Tenenza di Riva del Garda ha scoperto un rilevante fenomeno di evasione fiscale posto in essere da proprietari di case nel territorio dell’Alto Garda, i quali hanno omesso di dichiarare i guadagni derivanti dagli affitti turistici di breve durata, per un ammontare complessivo di oltre 500 mila euro di redditi sottratti al fisco.
L’operazione ha avuto inizio con un’attenta analisi dei principali portali online che pubblicizzano e consentono
di prenotare alloggi turistici.
L’attenzione investigativa si è principalmente concentrata verso i c.d. host (persone che mettono a disposizione le proprie strutture per l’affitto) che, pur avendo un elevato numero di recensioni online degli utenti, sono risultati privi del codice CIPAT (Codice Identificativo Turistico Provinciale) assegnato dalla Provincia Autonoma di Trento ad ogni alloggio turistico, ora denominato CIN (Codice Identificato Nazionale). Successivamente, grazie al prezioso contributo offerto dai canali di cooperazione amministrativa internazionale per finalità fiscali che la Guardia di Finanza ha in essere con i paritetici organismi esteri, le Fiamme Gialle hanno ottenuto dai provider stranieri, gestori dei siti di prenotazione, informazioni dettagliate sugli host, tra cui i nominativi completi, pubblicizzati online solo con il nome o nominativi di fantasia, l’esatta ubicazione degli immobili e gli importi percepiti dagli affitti.
I finanzieri hanno quindi individuato 20 proprietari e gestori di immobili siti a Riva del Garda, Arco, Nago-
Torbole, Dro e Ledro, i quali hanno omesso di dichiarare al fisco redditi per oltre mezzo milione di euro
derivanti dalle locazioni. Oltre alla denuncia all’Autorità Giudiziaria per non aver comunicato i dati delle persone alloggiate, i nominativi dei proprietari degli immobili sono stati trasmessi alla Trentino Riscossioni S.p.A. per il recupero dell’imposta di
soggiorno non applicata e non versata. L’indagine conferma l’impegno della Guardia di Finanza nel garantire la sicurezza economica e finanziaria del Paese, proteggendo l’economia legale ed i contribuenti onesti, a contrasto dei più disparati fenomeni di evasione
fiscale e con l’obiettivo di promuovere la compliance fiscale. PORDENONE, LA GDF SCOPRE 10 LAVORATORI IN NERO TRA I BANCHI DEL “MERCATO EUROPEO 2025“. I finanzieri del Comando Provinciale di Pordenone hanno individuato 10 lavoratori in nero tra i banchi dei tanti espositori che hanno partecipato al “Mercato Europeo 2025”, ospitato dalla città di Pordenone dal 1° al 4 maggio scorso. In attuazione di un piano disposto dal Comando Provinciale di Pordenone, le Fiamme Gialle del Gruppo cittadino e della Tenenza di San Vito al Tagliamento hanno controllato i vari banconi presenti nell’importante
manifestazione dedicata al gusto ed alla tradizione, identificando, impiegati, in gran parte, nel settore della
gastronomia e, in misura ridotta, nel commercio di articoli artigianali, 10 lavoratori “in nero”. La sanzione per i 9 datori di lavoro, tutti domiciliati fuori provincia, va da 1.950 € ad 11.700 € per ogni persona impiegata senza contratto.
Dall’inizio dell’anno le Fiamme Gialle del Friuli Occidentale hanno scoperto 119 lavoratori “in nero” e 42
irregolari, sanzionando 94 datori di lavoro, per 35 dei quali è stata proposta la sospensione dell’attività. Il controllo economico del territorio assicurato dalla Guardia di Finanza, intensificato nei contesti di maggior aggregazione sociale e di incremento degli scambi commerciali, è finalizzato a tutelare i lavoratori, i consumatori e l’imprenditoria onesta, garantendo, ai primi, il rispetto delle regole alla base di ogni rapporto di
impiego, ai secondi, la commercializzazione di prodotti conformi alle normative di settore ed, agli ultimi, l’esistenza di un mercato competitivo al cui interno operare in condizioni di leale concorrenza. IMPERIA, EVASIONE FISCALE NEL SETTORE DEI CHARTER NAUTICI, GIÀ INCASSATI DALL’ERARIO OLTRE 3,6 MILIONI DI EURO, SCOPERTA DALLA GDF. I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Imperia hanno eseguito oltre 40 interventi di natura fiscale nei confronti di imprese non residenti esercenti l’attività di noleggio a breve termine di unità da diporto prettamente battenti bandiera di Paesi a fiscalità privilegiata al fine di determinare la corretta base
imponibile da assoggettare a I.V.A. nel caso di fatturazioni di corrispettivi scaturenti da charter agreement. In sostanza, considerato che i ricavi delle citate prestazioni sono da assoggettare a I.V.A secondo l’aliquota ordinaria per la parte territorialmente rilevante in Italia in relazione alla quota riferibile all’effettivo utilizzo in ambito comunitario, il contribuente (soggetto locatore identificato ai fini I.V.A. nello Stato) è tenuto a valutare la permanenza al di fuori delle acque territoriali comunitarie in rapporto alla durata totale della locazione sulla base sia del relativo contratto che di tutti gli altri elementi in suo possesso da cui risulti l’effettivo utilizzo del natante. Solo qualora sia difficoltoso ricorrere a tali mezzi di prova, gli è data facoltà di determinare, forfettariamente, il
tempo di utilizzo al di fuori di detto perimetro, attenendosi, ai fini dell’individuazione della base imponibile, alle
percentuali stabilite dall’Agenzia delle entrate.
Così, il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Imperia, in totale sinergia con la locale Direzione
Provinciale della citata Agenzia, ha preliminarmente analizzato le dichiarazioni fiscali presentate dai rappresentanti fiscali nel territorio dello Stato delle società residenti all’estero proprietarie delle imbarcazioni noleggiate. Dal suddetto esame è emerso che la quasi totalità di esse ha assoggettato a I.V.A. il charter fee del noleggio avvalendosi della particolare condizione agevolativa applicabile qualora non si potesse ottenere la prova
dell’effettivo utilizzo dell’imbarcazione in acque territoriali comunitarie e che consentiva di sottoporre a tassazione solo il 30% dell’importo complessivo pattuito. L’attività ispettiva intrapresa nei loro confronti, grazie anche alla preziosa collaborazione del Comando Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Pratica di Mare, il quale procedeva alla completa ricostruzione delle informazioni certificate ricavate dal sistema di posizionamento di bordo denominato A.I.S. (Automatic Identification System) delle unità navali oggetto dei controlli stabilendone la corretta posizione in ogni
determinato momento della navigazione, così, da individuare con precisione i momenti di uscita e ingresso dalle acque territoriali unionali, permetteva l’esatta ricostruzione della base imponibile ai fini I.V.A. e, quindi, l’imposta dovuta all’Erario. L’AQUILA, SEQUESTRO DI BENI PER OLTRE UN MILIONE DI EURO ESEGUITO DALLA GDF. I Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di L’Aquila, nell’ambito di attività di servizio a tutela dell’economia legale, hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro emesso dal GIP presso il
Tribunale di L’Aquila, nell’ambito di una procedura concorsuale riguardante una nota impresa edile con sede in
L’Aquila. Le indagini, avviate nel settembre 2023, a seguito di sentenza di fallimento emessa nei confronti della società dal
locale Tribunale, hanno consentito di appurare che gli indagati hanno posto in essere condotte fraudolente che hanno portato al depauperamento del patrimonio aziendale da cui è scaturito lo stato di decozione. Al termine dell’iter giudiziario, il G.I.P. del Tribunale di L’Aquila, condividendo l’operato dei finanzieri, provvedeva ad emettere un Decreto di Sequestro preventivo ex art. 321 C.P.P., finalizzato alla confisca, nei confronti dei due indagati, che consentiva di sottoporre a sequestro 5 fabbricati e 5 terreni oltre a denaro contante per un ammontare complessivo di oltre un milione di euro.
L’operazione delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di L’Aquila conferma il costante impegno e la trasversalità dell’azione ispettiva della Guardia di Finanza, nel contrasto ai reati in materia di Codice della Crisi d’impresa e dell’insolvenza, sotto la direzione ed in piena collaborazione con la locale Autorità Giudiziaria. A segnalarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, A TOR BELLA MONACA, I CARABINIERI ARRESTANO 31ENNE GRAVEMENTE INDIZIATO DI RAPINA AGGRAVATA NEI CONFRONTI DI 3 PERSONE. A seguito di alcune segnalazioni giunte al numero di pronto intervento “112“, i Carabinieri della Stazione di Roma Tor Bella Monaca hanno arrestato, in flagranza, un 31enne italiano, già con precedenti, gravemente indiziato di avere rapinato, armato di un coccio di bottiglia, rinvenuto nel corso della perquisizione personale, 3 persone. La prima vittima, una 37enne italiana, è stata rapinata in via L. Gastinelli, di 150 euro che aveva nel portafogli mentre, la seconda vittima una romana di 43 anni, è stata rapinata in via Mattè Trucco, di pochi euro ed infine, la terza vittima, uno studente romano 20 anni, è stato rapinato nei pressi di via Gastinelli, del cellulare con relativi auricolari. Il tempestivo intervento dei Carabinieri ha permesso di bloccare l’uomo proprio in via Gastinelli dove i militari hanno rinvenuto e poi restituito la refurtiva sottratta allo studente ed ulteriori 491 euro che sono stati sequestrati in quanto ritenuti provento di pregresse attività illecite. L’uomo è stato arrestato e condotto in caserma e trattenuto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha convalidato l’arresto disposto per lui, gli arresti domiciliari. È quanto informato dal Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Per i prossimi giorni, tempo ancora in peggioramento, come segnalato da “Il Meteo“.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
