CRONACA – PRATO, LA GDF CONFISCA 4 MILIONI DI EURO PER IMPOSTE NON PAGATE – Sono stati confiscati 4 milioni di euro correlati al mancato pagamento di imposte da parte di più imprenditori cinesi, operanti in Prato, nel settore tessile, provenienti da fenomenologia criminale strutturata, articolatasi in contrabbando di tessuti e in plurimi reati societari e tributari, fra i quali l’emissione di fatture per
operazioni inesistenti. Tali delitti prossimi alla prescrizione avrebbero a breve determinato la restituzione agli imprenditori, una volta maturata la prescrizione ed emessa la sentenza di non doversi procedere per estinzione del reato. Tale somma è stata, invece, pignorata presso terzi (ai sensi dell’art. 72-bis del d.p.r. 602/1973), dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione di Prato e, poi, fatta affluire nelle casse dello Stato, nel quadro di un’iniziativa promossa nell’ambito del protocollo d’intesa trilaterale tra il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Prato, la locale Procura della Repubblica. TREVISO, LA GDF SCOPRE TRAFFICO INTERNAZIONALE DI 120 MILA LITRI DI ALCOL ETILICO SPACCIATO PER DISINFETTANTE IMPORTATO DALLA POLONIA. DUE DENUNCIATI PER CONTRABBANDO. SEQUESTRATI AUTOARTICOLATO E PRODOTTI ALCOLICI. Nell’ambito delle indagini volte al contrasto del contrabbando di prodotti alcolici, si rende noto che le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Treviso, sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica, hanno
concluso un’operazione di polizia giudiziaria che ha permesso di scoprire e bloccare un traffico internazionale di 120 mila litri di alcol etilico di contrabbando, per un’accisa e un’IVA evase pari a 1,4 milioni di euro,
denunciando 2 responsabili e sequestrando un autoarticolato e 24 mila litri di alcol. L’alcol etilico, prelevato dalla Polonia e introdotto in Italia attraverso i valichi delle province di Gorizia, Udine e
Trieste, era destinato in alcune località ubicate tra le province di Napoli e Reggio Calabria ed era scortato da
falsa documentazione che lo descriveva come liquido disinfettante. Tale espediente doveva servire ad eludere i controlli delle pattuglie delle Fiamme Gialle su strada, deputate alla verifica della natura e delle tipologie delle merci che fanno ingresso nel territorio nazionale. I reati contestati ai due indagati, rispettivamente di nazionalità polacca e italiana, sono la sottrazione
all’accertamento e al pagamento dell’accisa e l’irregolarità nella circolazione di prodotti sottoposti ad accisa. Dopo il fermo su strada di un camion che trasportava 24 mila litri di alcol etilico, avvenuto lo scorso febbraio al casello autostradale di “Venezia Est”, le indagini sono proseguite per disarticolare la filiera illecita ed il particolare canale di contrabbando, eseguendo, con il supporto dei Reparti competenti per territorio (Gruppo di
Frosinone, Compagnia di Casalnuovo di Napoli e Compagnia Pronto Impiego di Aversa), 4 perquisizioni, tra le province di Frosinone, Napoli e Caserta presso i domicili e le ditte di soggetti italiani risultati coinvolti nel
traffico illecito. Inoltre, è stata avviata un’accurata attività investigativa, basata sull’analisi di tabulati telefonici e sulle informazioni presenti nella banca dati V.I.E.S. (Vat Information Exchange System) che ha permesso di
accertare come i contrabbandieri, prima del carico sequestrato in provincia di Treviso, avevano introdotto, secondo le medesime modalità, altri 96.000 litri di alcol etilico, sempre prelevato in Polonia, camuffato come igienizzante e trasportato ricorrendo a falsi documenti che attestavano l’acquisto dell’alcol da parte di un’azienda, con sede in provincia di Caserta, avente per attività economica il commercio di prodotti ortofrutticoli. L’alcol etilico, sarebbe stato utilizzato per produrre illegalmente, all’interno di laboratori
clandestini, bevande alcoliche come whisky, grappe, limoncelli, liquori, gin, vodka, distillati, ecc. SAVONA, ATTIVITÀ DI TUTELA DEL CONSUMATORE. LA GDF SEQUESTRA OLTRE
18.000 ARTICOLI NON CONFORMI NEL SETTORE DELLA SICUREZZA PRODOTTI. Continua senza sosta l’impegno dei finanzieri del Comando Provinciale di Savona nel comparto della sicurezza prodotti. In particolare, durante l’appena trascorso periodo delle festività pasquali, i militari del Gruppo hanno eseguito controlli in esercizi commerciali nel centro del capoluogo, al fine di verificare il rispetto delle normative di settore, ovvero degli standard qualitativi e di affidabilità richiesti dal codice del consumo e normative affini. In particolare, le Fiamme Gialle, nei giorni scorsi hanno portato a termine distinte operazioni nei confronti di attività commerciali gestite da cittadini extracomunitari; al termine di accurati accertamenti, sono stati, complessivamente, sequestrati oltre 18.000 prodotti di vario genere tra i quali bigiotteria, articoli per la casa, per la cura della persona, per l’esercizio di attività sportive, privi di etichettatura e certificazioni, tutti risultati non conformi alle attuali normative vigenti per la sicurezza del consumatore.
In materia di sicurezza prodotti l’attenzione dei militari, finalizzata alla tutela del consumatore finale, si è, infatti, focalizzata su prodotti potenzialmente pericolosi per salute, oltrechè, inosservanti della disciplina nazionale in materia, come ad esempio i cosmetici. Il risultato conseguito testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza nel controllo economico del territorio e nel contrasto agli illeciti in materia di sicurezza prodotti, quale imprescindibile presidio di legalità a tutela dei consumatori e degli operatori economici che commercializzano prodotti di qualità e nel pieno rispetto
delle regole di mercato. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, APPARTAMENTO OCCUPATO E ALLACCIATO ABUSIVAMENTE ALLA RETE ELETTRICA. CARABINIERI INTERVENGONO E ARRESTANO 2 CITTADINI STRANIERI. I Carabinieri della Stazione di Roma Villa Bonelli hanno arrestato due cittadini colombiani, di 22 e 48 anni, incensurati, gravemente indiziati di furto aggravato e danneggiamento in concorso. Nello specifico, i Carabinieri a seguito di una segnalazione sono intervenuti presso un immobile di via Pescaglia, nel quartiere della Magliana, dove hanno accertato che i due, madre e figlio, avrebbero occupato abusivamente un appartamento, di proprietà di un ente. L’immobile è risultato allacciato abusivamente alla rete elettrica esterna tramite un cavo abusivo collegato al misuratore di energia elettrica che era stato divelto per effettuare l’allaccio. Sul posto sono intervenuti i tecnici della società che gestisce la rete elettrica che ha potuto riscontrare l’abuso e la sottrazione illecita di energia elettrica che successivamente hanno messo in sicurezza il misuratore applicando i sigilli e formalizzato l’atto di denuncia querela per il furto. I due stranieri sono stati accompagnati in caserma e arrestati. Condotti presso le Aule di piazzale Clodio, il Tribunale di Roma ha convalidato l’arresto. A segnalarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Come segnalato da “Il Meteo“, tempo ancora molto incerto, da Nord a Sud.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
