CRONACA – AREZZO, LA GDF SEQUESTRA PIÙ DI 400 KG. DI ARGENTO E MEZZO CHILO D’ORO PER
UN VALORE DI QUASI 415.000 EURO – Nei giorni scorsi, i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Arezzo, nel corso di un posto di controllo attuato nell’ambito del servizio di pubblica utilità “117”, in Castiglion Fibocchi (AR), lungo la SP1, hanno rinvenuto in un’auto ispezionata ingenti quantitativi di argento privi del marchio identificativo. Il metallo era diviso tra argento puro in grani, contenuto in 9 sacchi visibili nell’abitacolo, e 34 verghe riposte sotto il pianale del portabagagli, dal peso complessivo di quasi 410 kg e dal valore complessivo di 368.000 euro. Il conducente dell’auto, un imprenditore originario di Roma, titolare di aziende capitoline del settore orafo, una volta accompagnato in caserma per ulteriori accertamenti, non è stato in grado di esibire idonea documentazione che giustificasse la provenienza dell’argento e nemmeno di 500 gr. di lamine d’oro, dal valore di 46.500 euro, anch’esse prive del marchio identificativo e del titolo, rinvenute nel suo borsello.
Per tali motivi, le Fiamme Gialle procedevano al sequestro probatorio dei metalli preziosi individuati e l’imprenditore veniva denunciato alla Procura della Repubblica di Arezzo per il reato di ricettazione. VERONA, LA GDF SEQUESTRA 400 TONNELLATE DI PELLET. I finanzieri del Comando Provinciale di Verona hanno portato a termine un’importante operazione di servizio in materia di sicurezza prodotti, volta a garantire il rispetto delle normative sulla trasparenza e la tutela dei consumatori. L’attività, condotta dalla Compagnia di Legnago nei confronti di una società della bassa veronese operante nel mercato del pellet, ha permesso di disvelare gravi irregolarità nella commercializzazione di un prodotto largamente utilizzato per l’alimentazione delle caldaie domestiche. Gli accertamenti svolti hanno consentito di appurare l’indebito uso della certificazione ENplus, marchio internazionale registrato che garantisce elevati standard qualitativi nella filiera del pellet. Il brevetto è molto richiesto non solo per la capacità calorifera del prodotto, ma anche per il rispetto delle normative ambientali in alcune aree del Paese. I sacchi di pellet riportavano l’indicazione di un potere calorifico ben superiore a quello reale e pertanto idoneo a trarre in inganno l’ignaro acquirente. Tra l’altro, la maggior parte dei prodotti proveniva da paesi extra UE e da società non certificate, contrariamente a quanto riportato sui sacchi, e non poteva dunque essere posta in libera vendita sul territorio nazionale. L’AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali), tramite il proprio esperto tecnico del Gruppo pellet ENplus e responsabile delle certificazioni, ha confermato la non conformità dei prodotti.
L’operazione si è conclusa con il sequestro di 16.889 sacchi di pellet, ciascuno del peso di 15 kg, contrassegnati
da marchi contraffatti e caratteristiche non rispondenti a quanto dichiarato, e di ulteriori 9.578 sacchi privi delle
obbligatorie indicazioni in lingua italiana. Il legale rappresentante della società è stato denunciato alla
competente Autorità Giudiziaria per frode nell’esercizio del commercio (art. 515 c.p.) e vendita di prodotti industriali con segni mendaci (art. 517 c.p.). La responsabilità dell’indagato sarà definitivamente accertata solo all’esito del giudizio con sentenza penale irrevocabile, vigendo la presunzione di non colpevolezza prevista dall’art. 27 della Costituzione. L’operazione conferma l’impegno quotidianamente assicurato dalle Fiamme Gialle scaligere a contrasto della diffusione di prodotti contraffatti e non conformi agli standard di sicurezza, al fine di garantire la protezione efficace dei consumatori, la tutela dell’ambiente e un mercato equo per gli operatori rispettosi delle regole. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, AGGREDITO IN STRADA CON UNA BOTTIGLIA E RAPINATO DEL CELLULARE. I CARABINIERI ARRESTANO UN 25ENNE EGIZIANO. I Carabinieri della Stazione Roma Trionfale, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, hanno arrestato un egiziano di 25 anni, senza fissa dimora e con precedenti, gravemente indiziato di rapina aggravata, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Nel dettaglio, in via degli Ammiragli, il 25enne, avrebbe colpito alla testa con una bottiglia di vetro, un 35 enne romano, al fine di sottrargli il cellulare, tentato, poi, la fuga a piedi. I militari arrivati sul posto, hanno immediatamente raggiunto e bloccato il 25enne, riuscendo a recuperare il telefono che è stato restituito alla vittima che ha presentato denuncia querela. Raccolti gravi indizi di colpevolezza, il 25 enne è stato condotto in caserma per l’arresti e durante le fasi di identificazione, nel tentativo di sottrarsi al controllo ha colpito con calci e pugni i militari. L’uomo è stato arrestato e d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, è stato accompagnato presso il carcere di Roma “Regina Coeli” dove il Tribunale di Roma ha convalidato l’arresto e disposto per lui la custodia in carcere. MOVIDA A ROMA, 7 PERSONE ARRESTATE DAI CARABINIERI PER DROGA. 7 persone arrestate per detenzione ai fini di spaccio e traffico di stupefacenti è il bilancio di una accurata attività di contrasto antidroga, svolta a Roma, dai Carabinieri durante gli orari della “Movida”, nella Capitale, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Montesacro hanno arrestato un uomo romano di 40 anni, già noto alle forze dell’ordine, che nono stante si trovasse ristretto ai domiciliari, in zona la Rustica, è stato trovato in possesso di 8 gr. di cocaina e della somma contante di 850 euro. Un uomo di 50 anni e una donna di 51, romani, fermati in via Prenestina sono stati trovati in possesso di centinaia di dosi di crack e cocaina e per questo sono stati arrestati dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma. I Carabinieri della Stazione di Roma Tor Vergata hanno invece arrestato una donna romana di 28 anni sorpresa cedere una dose di shaboo ad un giovane acquirente che è stato identificato e segnalato alla Prefettura; a seguito di perquisizione personale, veniva trovata in possesso di ulteriori 3 dosi della stessa sostanza, un bilancino elettronico di precisione. In via Fontana Candida, i Carabinieri della Stazione di Roma Tor Vergata hanno arrestato un cittadino romeno di 27 anni trovato in possesso di 5 dosi di hashish e 1 di marjuana più un bilancino di precisione. I Carabinieri della Stazione di Roma Tomba di Nerone, in via Cassia, hanno arrestato per un ventenne romano, trovato in possesso di 25 gr. di hashish. Al Quarticciolo, in via Molfetta, i carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato un cittadino tunisino di 26 anni trovato in possesso di 70 dosi di crack, che nascondeva in una busta sotto un pezzo di laterizio. CASTEL GANDOLFO, SI FINGONO CARABINIERI E SI FANNO CONSEGNARE MEZZO CHILO D’ORO DA UN’ANZIANA. DUE DONNE ARRESTATE PER ESTORSIONE. Finti Carabinieri arrestati dai veri Carabinieri. Stavolta sono scattate le manette per due donne, di 37 e 68 anni, residenti a Napoli. Una 87enne, sola in casa, riceve una chiamata da un finto Maresciallo dei Carabinieri che le riferisce che suo nipote aveva causato un grave incidente stradale e che, a titolo di risarcimento, avrebbe potuto pagare il danno causato dal ragazzo tramite valori presenti in casa, in particolare contanti e gioielli, da poter consegnare ad un corriere che sarebbe passato da lì a poco per ritirarli e rilasciare il giovane. L’anziana, sgomenta, racimola subito tutto quanto di valore presente in casa, raccogliendo in una busta e con la malinconia della privazione tutto l’oro di famiglia, circa mezzo chilo, valore stimato in circa 50.000 euro, attendendo con ansia l’arrivo del corriere, per scongiurare guai giudiziari a suo nipote. Ed ecco l’attesa chiamata da parte di una donna, che le dice che è giù ad aspettarla e di apprestarsi a scendere con tutto l’oro possibile. L’anziana immediatamente scende da casa e le consegna la busta, la donna ringrazia e dice che farà il possibile per fare in modo che suo nipote venga rilasciato e si affretta a tornare in macchina, pronta a scappare con la sua complice. In quel momento scatta il blitz dei Carabinieri veri, della Compagnia di Castel Gandolfo, che fermano l’autovettura e sequestrano il maltolto alle due donne, traendole in arresto per l’ipotesi di reato di estorsione, perché sarebbero stati utilizzati modi, nell’indebita richiesta, che avrebbero costretto la vittima a consegnare i preziosi gioielli. La refurtiva, recuperata dai militari, è stata riconsegnata alla nonnina che, il giorno dopo, ha fatto recapitare in caserma, per ringraziarli, una crostata fatta in casa con le proprie mani. Continuano le campagne di informazione dei Carabinieri nelle parrocchie e nei centri di ritrovo per gli anziani, finalizzate a sensibilizzare le potenziali vittime rispetto al dilagante fenomeno delle “truffe agli anziani”. Le arrestate, sono state associate al carcere “Rebibbia” di Roma. A segnalarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – In Italia, da Nord a Sud, come segnalato da “Il Meteo“, tempo in peggioramento con temperature più fresche dei giorni scorsi.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
