CRONACA – COMO, PER CONTRABBANDO, LA GDF SEQUESTRA OLTRE 5.400 CARTE DA COLLEZIONE DEL VALORE DI CIRCA 11.000 EURO – I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Como, nell’ambito delle quotidiane attività di contrasto ai traffici illeciti e di verifica sulle merci in transito lungo la linea di confine con la Svizzera, nei pressi del valico di Uggiate con Ronago, hanno intercettato un’autovettura proveniente dalla Confederazione Elvetica
all’interno della quale, ad una prima sommaria ispezione visiva, si intravedevano alcuni colli accatastati alla rinfusa sui sedili posteriori. I militari del Gruppo Ponte Chiasso dopo aver proceduto alla verifica del contenuto delle scatole hanno scoperto un vero e proprio “tesoro” per il mondo dei collezionisti: ben 5.402 carte “Pokémon” e “One Piece” che il proprietario, cittadino pakistano residente nella bergamasca, ha riferito avessero un valore commerciale di poco superiore ai 500 euro. Tuttavia, considerato il perfetto stato di conservazione delle stesse, alcune sigillate nella confezione originale,
altre presenti nella pregiata versione gradata e certificata con il massimo del punteggio, nonchè, dalla consultazione di alcuni siti del settore, è stato stimato un valore commerciale complessivo in quasi 11.000 euro. Considerato che la merce non è stata dichiarata in dogana, e conseguentemente non sono stati pagati i previsti diritti di confine (dazio e IVA), le preziose carte da collezione sono state sequestrate in via amministrativa. L’attività posta in essere rientra nel più ampio dispositivo di contrasto ai traffici illeciti, a testimonianza dell’elevata attenzione che la Guardia di Finanza pone sul fronte del contrasto al contrabbando, a tutela della sicurezza economico-finanziaria dei confini, anche in un settore in espansione quale quello del collezionismo di carte da trading. CAMPOBASSO, LA GDF INDIVIDUA 7 LAVORATORI “IN NERO” PER HALLOWEEN E PROPONE LA SOSPENSIONE DI UN’ATTIVITÀ DI RISTORAZIONE. Il Comando Provinciale di Campobasso, in occasione della festa di “Halloween“, ha attuato una serie di controlli in materia di contrasto al sommerso da lavoro che hanno portato all’individuazione di irregolarità dovute
all’impiego di manodopera in nero. Durante le ispezioni, che hanno riguardato complessivamente 12 esercizi commerciali di ristorazione dell’intera provincia, sono stati individuati 2 locali, che avevano organizzato feste a tema halloween, in cui erano presenti 7 lavoratori in nero. Si tratta di personale, trovato intento ad eseguire attività, per il quale non era stata avanzata all’Inps la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro. Tra le situazioni più rilevanti si segnala quanto emerso nel corso dell’intervento effettuato presso un esercizio
commerciale di Campobasso, dove erano presenti complessivamente 11 dipendenti di cui 5 risultati in nero. Per quest’ultimo locale verrà avanzata la proposta di sospensione dell’attività (prevista nel caso di impiego di lavoratori irregolari pari o superiore al 10% della forza lavoro presente in azienda al momento dell’accesso). Per entrambe le imprese responsabili delle irregolarità si è proceduto alla contestazione di sanzioni che, variano da 1.950 a 11.700 euro, per ciascun lavoratore risultato irregolare. L’attività di servizio svolta testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto allo sfruttamento del lavoro che arreca gravi danni al sistema economico, sottrae risorse allo Stato, mina la dignità dei lavoratori e altera la leale e sana concorrenza tra le imprese del territorio. A segnalarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, TENTATA ESTORSIONE DOPO L‘INCONTRO. I CARABINIERI ARRESTANO 39ENNE. I Carabinieri della Stazione Roma Bravetta, hanno arrestato in flagranza di reato di una trans colombiana di 39 anni, gravemente indiziata del reato di tentata estorsione. In particolare, secondo quanto ricostruito, l’indagato, dopo aver concordato una prestazione sessuale poi non consumata, si sarebbe impossessato dei documenti d’identità della vittima dall’interno dell’abitazione, subordinandone la restituzione al pagamento della somma di 1.350 euro. La vittima, dopo aver già corrisposto 950 euro tramite bonifico e dovendo versare la restante parte della somma illecitamente pretesa, ha richiesto l’intervento dei militari dell’Arma. I Carabinieri, intervenuti sul luogo concordato per l’appuntamento, hanno bloccato l’uomo all’atto della consegna del denaro, recuperando i documenti d’identità del denunciante e di altre persone. Sono attualmente in corso ulteriori accertamenti finalizzati a verificare la sussistenza di analoghe condotte in danno di altre persone. Per questo motivo, l’uomo è stato arrestato e condotto presso le aule dibattimentali di piazzale Clodio, per il rito direttissimo, dove il Giudice ha convalidato l’arresto. Ad informarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Tempo in peggioramento anche per domani, in gran parte del nostro Paese,
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