CRONACA – BOLZANO, TRUFFA DEL “FINTO CARABINIERE”. LA GDF ESEGUE DUE ORDINANZE DI
CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE – Nella prima mattinata di mercoledì, i militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Bolzano hanno dato esecuzione a due provvedimenti cautelari nei confronti di altrettanti cittadini italiani, residenti in
provincia di Salerno, indagati per truffa, riciclaggio e autoriciclaggio, in concorso con altre cinque persone
residenti tra le province di Salerno, Napoli e Bolzano. Le indagini hanno consentito di ricostruire un articolato sistema di truffe per circa 150 mila euro, somme che
sarebbero, poi, state riciclate attraverso vorticose operazioni bancarie, su rapporti finanziari intestati a
prestanome, accesi sia presso istituti di credito in Italia che all’estero. Tra gli altri che si sarebbero prestati nel mettere a disposizione i propri rapporti bancari e le relative
credenziali d’accesso per consentire le operazioni di riciclaggio anche una bolzanina, indagata a piede libero. L’attività investigativa è scaturita dall’esame congiunto delle denunce presentate da alcune vittime, dall’analisi
della documentazione bancaria e dagli approfondimenti sui dati informatici estratti dai dispositivi in uso agli
indagati, acquisiti nel corso delle perquisizioni. Gli accertamenti eseguiti dalle Fiamme Gialle hanno evidenziato condotte non riconducibili a episodi isolati, ma, caratterizzate, secondo l’ipotesi investigativa, da una sistematica ricerca di strumenti e canali funzionali alla commissione delle frodi e alla successiva monetizzazione delle somme, con l’obiettivo di ostacolarne la tracciabilità e sottrarle a eventuali provvedimenti ablatori. Tra le altre modalità truffaldine individuate c’è quella del cosiddetto “finto carabiniere”. Le vittime venivano contattate da soggetti che, qualificandosi falsamente come appartenenti alle forze dell’ordine o funzionari di istituti bancari, prospettavano l’esistenza di presunte operazioni fraudolente in corso sui loro rapporti finanziari. Facendo leva sullo stato di allarme ingenerato, i truffatori inducevano le persone offese a trasferire le proprie disponibilità su conti correnti indicati come sicuri, ma in realtà intestati a soggetti preventivamente individuati e
reclutati proprio per tale finalità. Le somme ricevute venivano successivamente trasferite verso ulteriori rapporti bancari, anche esteri, oppure prelevate in contanti, attraverso una serie di operazioni dirette a dissimularne l’origine illecita.
Nel corso del tempo, le modalità operative si sarebbero evolute, culminando nell’impiego di identità digitali clonate per richiedere e ottenere finanziamenti da istituti di credito. Particolare rilevanza assumono, sotto questo profilo, due episodi ai danni di una società finanziaria, i due indagati avrebbero provveduto a reperire e trasmettere alla società finanziaria le identità digitali clonate, successivamente utilizzate ottenere dei prestiti, formalmente ricondotti a persone completamente estranee ai fatti. Parallelamente, i finanzieri stanno dando esecuzione a un decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla
confisca dell’intero ammontare del profitto illecito. L’operazione si inserisce nell’ambito del più ampio impegno della Guardia di finanza nel contrasto alle frodi economico-finanziarie e alle condotte di riciclaggio e autoriciclaggio, a tutela dei cittadini, delle imprese e
dell’integrità del sistema economico. GENOVA, PORTO DI GENOVA PRÀ AGENZIA DELLE DOGANE E DEI MONOPOLI E GUARDIA DI FINANZA SEQUESTRANO 2.400 MODELLINI DI AUTOMOBILI MERCEDES–BENZ CONTRAFFATTI – L’Ufficio dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Genova e il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Genova hanno sequestrato 2.400 riproduzioni in scala di autovetture recanti abusivamente il marchio
Mercedes-Benz, rinvenute nel corso dei controlli effettuati presso il porto di Genova Prà.
I controlli condotti dal personale dell’Ufficio ADM Genova e dai militari del II Gruppo della Guardia di Finanza di Genova hanno portato all’individuazione di un container contenente 2.400 riproduzioni in scala della
Mercedes 300 SL, modello sportivo della casa automobilistica tedesca, presentato nella versione di serie nel 1954. I prodotti erano caratterizzati da finiture e dettagli particolarmente curati. Le caratteristiche dei prodotti e la presenza del marchio Mercedes-Benz risultavano tali da poter indurre in errore consumatori e appassionati circa l’autenticità degli articoli. Gli accertamenti tecnici, svolti con il supporto dei periti della società titolare del marchio, hanno confermato l’utilizzo illecito del simbolo della Stella Mercedes, apposto in assenza di qualsiasi licenza o autorizzazione. L’attività di controllo e analisi dei rischi ha consentito di intercettare il carico prima della sua immissione in commercio, impedendo la distribuzione sul mercato nazionale dei prodotti contraffatti. Il sequestro ha, così, consentito di prevenire un potenziale pregiudizio economico per il titolare del marchio, contribuendo al contempo alla tutela della concorrenza leale e degli operatori economici che agiscono nel rispetto delle regole. L’operazione ha portato alla segnalazione alla competente Autorità Giudiziaria del legale rappresentante della
società importatrice per il reato di cui all’art. 474 del Codice Penale (“Introduzione nello Stato e commercio di
prodotti con segni falsi”). L’attività si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo svolto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e
dalla Guardia di Finanza per contrastare l’ingresso di merci contraffatte attraverso le frontiere nazionali e
dell’Unione europea, a tutela dei diritti di proprietà industriale, della regolarità degli scambi commerciali e del
corretto funzionamento del mercato. ROMA, RAFFORZATI I CONTROLLI ECONOMICI E ANTIDEGRADO. CONTROLLI A TAPPETO NEI MINIMARKET DI TRULLO, CORVIALE E DEL LITORALE NORD. SEQUESTRATI OLTRE 100.000 PRODOTTI TRA IRREGOLARI E CONTRAFFATTI. I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno eseguito, nelle ultime ore, un piano straordinario di controlli economici e del territorio, concentrando l’attenzione sui quartieri di Trullo e Corviale, nel Municipio XI della Capitale, e sul litorale nord. L’operazione, condotta dalle Fiamme Gialle del II Gruppo Roma, del Gruppo Civitavecchia e dei Reparti capitolini, ha visto l’impiego di oltre 100 militari, unità cinofile, Baschi Verdi e il supporto di un elicottero della
Sezione Aerea di Pratica di Mare del Reparto Aeronavale di Civitavecchia, è stata orientata in modo capillare
verso le attività commerciali, i minimarket e gli esercizi di vicinato. Nel corso delle attività sono stati eseguiti, complessivamente, oltre 90 interventi di natura economico-finanziaria,
un dispositivo ad alto impatto che ha permesso di monitorare gli esercizi commerciali delle zone oggetto di controllo. Sul fronte della sicurezza economico-finanziaria nelle attività commerciali ispezionate a Trullo e Corviale, all’interno di varie attività, a contrasto della concorrenza sleale e codice doganale, le Fiamme Gialle hanno scoperto e sottoposto a sequestro oltre 46.000 articoli.
Un’aliquota significativa di tali merci è stata intercettata proprio nell’ambito del monitoraggio mirato sui negozi di casalinghi e vicinato.
Sotto il profilo del contrasto all’economia sommersa e allo sfruttamento della manodopera, l’ispezione dei locali controllati ha permesso inoltre di scovare 1 lavoratore irregolare, impiegato senza alcun regolare contratto di
lavoro e privi di qualsiasi copertura previdenziale e assicurativa. Sul fronte della tutela fiscale, su 32 controlli strumentali complessivamente effettuati sul territorio, 11 hanno evidenziato irregolarità. Sono stati, inoltre, sottoposti a verifica 2 distributori di carburante della zona per la verifica della corretta comunicazione dei prezzi praticati al MIMIT. L’operazione si è estesa parallelamente anche alle arterie stradali d’accesso ai quartieri con mirati posti di blocco, i militari hanno eseguito 5 controlli sulla circolazione delle merci su strada e verificato 27 mezzi e 57 soggetti. Il controllo stradale ha portato alla contestazione di 1 violazione al “Codice della Strada”. Contestualmente, il piano ha interessato anche il litorale nord, dove i finanzieri del Gruppo di Civitavecchia
hanno eseguito 18 controlli, concentrati in particolare su 10 minimarket. Tutti i 5 controlli in materia di contraffazione, sicurezza prodotti e vendita di generi di monopolio hanno dato
esito irregolare e hanno portato al sequestro di oltre 54.600 articoli, 42.360 prodotti casalinghi e di cartolibreria e
2.536 gadget per turisti non conformi al “Codice del Consumo”, 2.045 giocattoli e 55 capi di abbigliamento non
rispondenti alla normativa sulla sicurezza dei prodotti (questi ultimi sottoposti a sequestro penale), 6.710
accessori per tabacco trinciato e 936 bottiglie di alcolici e superalcolici, per complessivi 409 litri, poste in vendita in assenza di regolare autorizzazione. Sul versante del lavoro sommerso, 3 dei 5 controlli eseguiti hanno fatto emergere 3 lavoratori irregolari, mentre 3 controlli fiscali hanno accertato irregolarità in materia di versamento delle ritenute. Esito regolare, invece, per i 5 controlli strumentali. Complessivamente, sul litorale sono state contestate 9 violazioni, con sanzioni fino a un massimo di oltre 122.000 euro. L’attività complessiva si inquadra nel costante dispositivo di vigilanza economica e finanziaria della Guardia di Finanza per salvaguardare il rispetto delle regole di leale concorrenza tra gli operatori del settore, tutelare i
lavoratori e la sicurezza dei cittadini. In tale prospettiva, l’attività si traduce nel rafforzamento della sicurezza urbana, e del presidio del territorio a.contrasto dei fenomeni di degrado nelle aree a maggiore densità urbana, in attuazione delle decisioni ampiamente
condivise in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica (C.O.S.P.), su indicazione del.Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
CARABINIERE LIBERO DAL SERVIZIO INTERVIENE DOPO AVER SENTITO UNA RICHIESTA DI AIUTO E ARRESTA UN UOMO PER RAPINA. Era di rientro in caserma quando, passando in piazza della Repubblica, un Carabiniere della Stazione Roma Quirinale, libero dal servizio, ha sentito una persona urlare più volte “help”. Ha arrestato la marcia della sua autovettura e ha notato un uomo che, dopo aver asportato il telefono cellulare a un turista, lo stava colpendo con una catena nel tentativo di guadagnarsi la fuga. Il militare è immediatamente intervenuto, riuscendo a bloccare il soggetto, che ha reagito colpendo con la catena anche il Carabiniere. La fortuna ha voluto che, proprio in quei momenti, transitasse in piazza della Repubblica una pattuglia della Compagnia Roma Centro, che è immediatamente intervenuta in ausilio al collega, prendendo in consegna l’arrestato. L’uomo, un 28enne marocchino, è stato, quindi, arrestato per rapina impropria e resistenza a pubblico ufficiale. Il complice è riuscito a dileguarsi ed è tuttora in corso di identificazione. La vittima, trasportata in ospedale, è stata medicata e dimessa con 2 giorni di prognosi, mentre il Carabiniere è stato medicato senza prognosi. A segnalarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Tempo, ancora, non proprio invernale per la giornata di domani, in Italia, da Nord a Sud.
Direttore Editoriale
