CRONACA – LA GDF INDIVIDUA 9 LAVORATORI “IN NERO” IN PIZZERIE A CIRIÈ E SAN
MAURIZIO CANAVESE E IRROGA SANZIONI PER OLTRE 80 MILA EURO – I militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Torino, nel corso delle ordinarie attività di
controllo, hanno individuato 9 lavoratori intenti a svolgere “in nero” la propria attività lavorativa in una pizzeria
con servizio di asporto con sedi a Ciriè e a San Maurizio Canavese. Nel corso dell’attività ispettiva, le Fiamme Gialle della Compagnia di Lanzo Torinese hanno anche acclarato che
il pizzaiolo, il suo aiutante, il cuoco, gli addetti alle consegne, il cassiere e il personale presente al bancone
percepivano le retribuzioni in contanti, in violazione delle norme che prevedono la tracciabilità dei pagamenti. I finanzieri hanno, pertanto, irrogato al datore di lavoro la c.d. “maxi-sanzione” (nella misura da 1.950 a 11.700
euro, per ciascun lavoratore irregolare) per complessivi euro 35.100, nonchè, l’ulteriore sanzione prevista per il pagamento in contanti degli stipendi, che va da 1.000 a 5.000 euro, per ciascun pagamento accertato, per 47.000 euro, per un ammontare complessivo di 82.100 euro. All’esito degli accertamenti amministrativi eseguiti, i militari hanno, quindi, proposto al competente Ufficio l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività lavorativa dell’esercizio di ristorazione, sino alla piena
regolarizzazione dei lavoratori dipendenti. La Guardia di Finanza contrasta il lavoro nero e irregolare in una triplice prospettiva, da un lato, per tutelare i diritti e la sicurezza dei lavoratori, spesso privi di coperture previdenziali e assicurative, da un altro, per combattere l’evasione fiscale e contributiva, recuperando risorse sottratte allo Stato e, infine, per garantire la
leale concorrenza tra le imprese, sanzionando chi riduce illegalmente i costi del lavoro, danneggiando gli
operatori onesti. CONTROLLI DELLA GDF SULLA FASCIA COSTIERA MOLISANA. I MILITARI RECUPERANO IMPOSTE LOCALI PER QUASI 500 MILA EURO. L’operazione condotta dal Reparto Aeronavale Molise riporterà le somme nelle casse dei comuni costieri. Nell’ambito delle attività istituzionali di Polizia Economico-Finanziaria a tutela del bilancio degli Enti Locali e del corretto funzionamento del mercato, i militari della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Termoli hanno portato a termine un’articolata serie di controlli mirati lungo la fascia costiera regionale. L’attività si è svolta in tutto il corso del 2026 con approfondimenti di Polizia Economico Finanziaria, sopralluoghi e altre indagini che hanno portato un particolare focus sulle attività commerciali del settore balneare, turistico e della ristorazione che operano su aree del demanio marittimo. Negli ultimi mesi estivi sono stati messi in atto i controlli specifici che hanno fatto emergere mancati versamenti per centinaia di milioni di euro rispetto alle strutture presenti sulla costa. All’esito delle verifiche, i finanzieri del Reparto Aeronavale Molise, hanno portato alla luce un quadro di irregolarità tributarie, constatando a diversi operatori economici il mancato e omesso versamento dell’Imposta Municipale sugli immobili presenti sulla fascia costiera, nonchè, inadempienze totali relative alla tassa sui rifiuti.
L’ammontare complessivo dei tributi locali sottratti alle casse pubbliche e ora contestati alle attività irregolari ammonta a 460 mila euro, destinata a essere integralmente recuperata a beneficio dei Comuni costieri interessati. L’attività svolta dal dispositivo aeronavale della Guardia di Finanza non riveste solo una valenza repressiva, ma risponde a un preciso principio di equità fiscale e sociale: il recupero dell’evasione sui tributi locali permette, infatti, agli Enti territoriali di rimpinguare i capitoli di bilancio dedicati ai servizi essenziali resi alla cittadinanza. L’azione di servizio conferma la costante attenzione della Guardia di Finanza nel contrastare ogni forma di illegalità economico-finanziaria, tutelando sia i cittadini sia gli imprenditori onesti che subiscono la concorrenza sleale di chi opera in evasione d’imposta. ROMA, ATTIVITÀ DI CONTRASTO AL TRAFFICO DI SOSTANZE STUPEFACENTI.
INTERVENTI TRASVERSALI DEI BASCHI VERDI TRA OSTIA, TOR BELLA MONACA E PRENESTINA. SEQUESTRATE DOSI DI COCAINA E CRACK. I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, nell’ambito dei piani programmati di
controllo economico del territorio finalizzati al contrasto del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno eseguito tre distinti interventi in diverse aree della Capitale. Le attività, concentrate nelle principali piazze di spaccio romane, hanno consentito di sottoporre a sequestro diversi quantitativi di droga; il primo intervento è stato effettuato sul litorale romano, al Lido di Ostia, dove i militari della Compagnia Pronto Impiego hanno sottoposto a controllo un cittadino italiano trovato in possesso di modica quantità di cocaina. Lo stupefacente è stato sequestrato e il soggetto è stato segnalato alla Prefettura di Roma per le violazioni amministrative connesse all’uso personale. Il secondo intervento ha interessato il quartiere di Tor Bella Monaca, dove i Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego di Roma hanno individuato un cittadino tunisino colto in flagranza mentre deteneva 11,12 grammi di crack e 6,81 grammi di cocaina. La sostanza stupefacente, già ripartita in dosi e pronta per l’immissione sul mercato del piccolo spaccio, è stata
posta sotto sequestro. Infine, il terzo intervento è scattato nel quadrante della via Prenestina. Il comportamento sospetto di un cittadino italiano ha indotto i Baschi Verdi a eseguire un accertamento approfondito, che ha permesso di rinvenire e
sequestrare 4,73 grammi di cocaina suddivisa in 8 dosi, unitamente a 140 euro in contanti ritenuti provento
dell’attività illecita. L’attività svolta dai Reparti Pronto Impiego della Guardia di Finanza si inquadra nel costante presidio del territorio volto a contrastare i fenomeni di microspaccio nelle aree urbane. L’azione dei militari mira a ridurre la disponibilità di sostanze stupefacenti su strada e a contrastare i canali di alimentazione del mercato illecito, a tutela della sicurezza pubblica e della salute dei cittadini, con particolare
attenzione alle fasce giovanili della popolazione. L’intervento si colloca nelle linee d’azione del Corpo tese a rafforzare la sicurezza urbana, incrementare il presidio del territorio e contrastare i fenomeni di riciclaggio, in attuazione delle decisioni assunte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica (C.O.S.P.) su indicazione del Prefetto di Roma. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA EUR, FURTO E RAPINA NELLO STESSO NEGOZIO NELL’ARCO DI UNA GIORNATA. I CARABINIERI IDENTIFICANO L’INDAGATO E ESEGUONO UN’ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE. I Carabinieri della Stazione di Roma EUR hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo romano di 33 anni, già detenuto presso la casa circondariale di Roma “Regina Coeli” per altra causa, gravemente indiziato dei reati di furto e rapina. Il provvedimento scaturisce dalle indagini condotte dai Carabinieri della Stazione Roma EUR in relazione a due distinti episodi verificatisi il 28 agosto scorso all’interno di un esercizio commerciale di via Tomasi di Lampedusa, nel quartiere EUR. In particolare, secondo quanto ricostruito nell’ambito dell’attività investigativa, il primo episodio si sarebbe verificato intorno alle ore 9:00, quando l’uomo, entrato nel negozio, si sarebbe impossessato dagli scaffali di un paio di auricolari e di una custodia per telefono cellulare. Invitato dal dipendente a corrispondere il prezzo della merce, avrebbe rifiutato, allontanandosi rapidamente dal locale. La vicenda sarebbe proseguita nel pomeriggio della stessa giornata. Intorno alle ore 17:30, infatti, l’uomo sarebbe tornato nel medesimo esercizio commerciale, impossessandosi di un ulteriore paio di auricolari, di una seconda custodia per cellulare e di un marsupio verde militare, per un valore complessivo di circa 49 euro. Quando il dipendente avrebbe tentato di fermarlo, invitandolo a non portare via la merce senza pagarla, l’uomo avrebbe reagito con gravi minacce, arrivando a prospettare di ucciderlo e a fare riferimento all’utilizzo di una pistola. La condotta intimidatoria avrebbe costretto i clienti presenti ad allontanarsi, mentre l’uomo sarebbe rimasto all’interno del negozio per diversi minuti, continuando a minacciare il dipendente prima di dileguarsi. Le indagini dei Carabinieri della Stazione Roma EUR hanno consentito di ricostruire la sequenza dei fatti e di identificare il presunto autore. In particolare, i militari hanno acquisito e analizzato le immagini del sistema di videosorveglianza dell’esercizio commerciale, che hanno documentato il secondo episodio, e svolto una ricognizione fotografica, attraverso la quale la persona offesa ha riconosciuto l’indagato. La conoscenza pregressa dell’uomo da parte della vittima ha inoltre contribuito al percorso di identificazione. Gli elementi raccolti sono stati sottoposti all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria, che, condividendo il quadro indiziario e valutando il concreto pericolo di reiterazione di reati della stessa specie, ha disposto la misura cautelare della custodia in carcere. Il provvedimento è stato eseguito presso la casa circondariale di “Regina Coeli”, dove l’uomo si trovava già detenuto per altra causa. A segnalarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Tempo abbastanza piacevole anche per domani, in Italia, da Nord a Sud.
Direttore Editoriale
