CRONACA – NOVARA, LA GDF SEQUESTRA LINGOTTI D’ARGENTO, DENARO CONTANTE, UNA
PISTOLA E SOSTANZE SUPEFACENTI ED ESEGUE UN ARRESTO IN FLAGRANZA – Nell’ambito del piano di contrasto ai traffici illeciti che ha interessato il territorio della Provincia di Novara i
Finanzieri del locale Comando Provinciale hanno effettuato una serie di interventi finalizzati anche al contrasto
del traffico di sostanze stupefacenti. In particolare i militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Novara hanno controllato una persona alla guida di un’auto con targa straniera, rinvenendo due scatole nelle quali erano occultati 200 panetti contenenti una sostanza di colore marrone, per un totale di 20 Kg circa, risultata positiva al narcotest per l’hashish. La successiva perquisizione dell’abitazione del controllato ha permesso di rinvenire e sottoporre a sequestro un ulteriore quantitativo di hashish e di sostanze quali cocaina e marijuana, risultate anch’esse positive al narcotest, portando ad oltre 45 kg il totale delle stupefacenti, complessivamente, rinvenuti. Nel corso della perquisizione è stato, altresì, scoperto materiale per la lavorazione dello stupefacente, una pistola
con caricatori e munizioni, un dispositivo taser, più di 90 confezioni di sostanze anabolizzanti, 12 lingotti
d’argento “999” dal peso di 1 kg ciascuno, due orologi dal valore complessivo di oltre 20.000 euro, denaro in contante ed altri oggetti di valore. Il fermato, pertanto, è stato tratto in arresto in flagranza di reato ed associato alla locale casa circondariale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Sono state svolte indagini di Polizia Economico Finanziaria in relazione ai beni di lusso e al denaro contante rinvenuto per i quali il GIP del Tribunale di Novara ha convalidato il sequestro preventivo in via d’urgenza
disponendo, per gli stessi, il sequestro preventivo. Si evidenzia che la responsabilità dell’indagato sarà, definitivamente, accertata solo dove intervenga sentenza
irrevocabile di condanna.
L’attività in argomento rientra nell’ambito di un più ampio dispositivo di contrasto ai traffici illeciti attuato dalle
Fiamme Gialle, finalizzato al sequestro di patrimoni illeciti, detenuti in Italia o all’estero, pure sotto forma di “beni rifugio”. ROMA, REATI FISCALI. LA GDF ESEGUE UN DECRETO DI CONFISCA PER OLTRE € 700.000 NEI CONFRONTI DI UN IMPRENDITORE POMETINO. I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno dato esecuzione a un decreto di
confisca definitiva, per un valore superiore a 700.000 euro, emesso dalla Procura Generale presso la Corte
d’Appello di Roma nei confronti di una società di capitali con sede in Pomezia. Il provvedimento giunge a chiusura di un iter giudiziario conclusosi con sentenza di condanna irrevocabile per
l’indebita compensazione di crediti IVA inesistenti, un reato insidioso, che arreca un duplice danno alla collettività, da un lato determina un immediato mancato gettito per l’Erario, dall’altro inquina il mercato, garantendo all’impresa che evade un indebito vantaggio competitivo a discapito degli operatori economici
rispettosi delle regole. L’attività investigativa, delegata dalla Procura della Repubblica di Velletri e condotta dai militari della
Compagnia di Pomezia, ha permesso di accertare come l’ente societario avesse abbattuto il proprio debito
erariale attraverso l’esposizione di crediti tributari fittizi, artificiosamente generati al solo fine di eludere il
versamento delle imposte dovute. Le risultanze delle indagini economico-finanziarie hanno consentito di ricostruire puntualmente l’entità del profitto del reato, determinando l’emissione del provvedimento ablatorio da parte dell’Autorità Giudiziaria.
In particolare, la confisca, eseguita anche per equivalente, ha interessato 4 unità immobiliari site nel Comune di Aprilia (LT), riconducibili al rappresentante legale dell’impresa. L’intervento testimonia il costante presidio assicurato dal Corpo a contrasto dei fenomeni di frode IVA e dell’illecito utilizzo di crediti d’imposta fittizi, condotte che sottraggono ingenti risorse finanziarie allo Stato e alla collettività. SICUREZZA SUL LITORALE ROMANO, MAXI CONTROLLO DEI CARABINIERI TRA OSTIA, FIUMICINO E FREGENE CONTRO LA MALAMOVIDA. 5 ARRESTI E 10 DENUNCE. Nelle ultime 48 ore, i Carabinieri della Compagnia di Roma Ostia hanno eseguito un servizio straordinario di controllo del territorio sul litorale romano per contrastare la “mala movida”, con particolare attenzione allo spaccio di stupefacenti e alle violazioni al Codice della Strada lungo le principali vie di collegamento. Il bilancio delle attività, effettuate seguendo le linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini e condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, è di 5 persone arrestate, 10 denunciate e 19 sanzionate per un totale di 16.204 euro. GLI ARRESTI. In manette è finito un 50enne romano fermato, nella notte, dai Carabinieri nei pressi di uno stabilimento balneare in via Praia a Mare in località Fregene e trovato in possesso di 6 gr. di cocaina rosa, alcune dosi di cocaina, una pasticca di Ecstasy di colore rosa con logo “Moncler”, diversi cristalli di MDMA. Sempre per droga, i Carabinieri hanno arrestato anche un 19enne di Ostia. Il giovane è stato trovato in possesso di alcune dosi di hashish e la successiva perquisizione nella sua abitazione in via Federico Paolini ha permesso di rinvenire e sequestrare 87 gr. della stessa sostanza, due bilancini e tre lame intrise di droga. Eseguiti anche provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria: un’ordinanza che dispone gli arresti domiciliari per due donne (di 35 e 41 anni), già arrestate in concorso lo scorso 14 giugno per spaccio a Fiumicino e un ordine di carcerazione a carico di un 39enne di Ostia Antica a cui è revocata la sospensione della pena. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Regina Coeli. LE DENUNCE IN STATO DI LIBERTÀ. I Carabinieri hanno denunciato un uomo e una donna sorpresi in auto a Fiumicino con dosi di cocaina e crack. Nel corso dei posti di controllo alla circolazione stradale, i Carabinieri hanno denunciato 3 persone positive all’etilometro, con ritiro di patenti. Denunciati, poi, un 50enne a Santa Marinella e un 19enne a Ostia trovati in possesso rispettivamente di un coltello a serramanico e un taglierino, un 39enne per patente albanese falsa e guida senza patente (recidivo nel biennio), un 18enne per ricettazione, perchè, trovato nei parcheggi degli stabilimenti con un telefono rubato e una 62enne per aver fornito false generalità. Segnalati, inoltre, alla Prefettura, 10 assuntori, con il sequestro totale di 108 gr. di hashish, alcune dosi di marijuana e di cocaina. In totale sono state identificate 373 persone e eseguite verifiche su 179 veicoli. I controlli dei Carabinieri proseguiranno regolarmente lungo tutta l’area costiera. Ad informarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Come segnalato da “Il Meteo“, in Italia, il peggio deve ancora arrivare. Infatti, l’apice di questa oppressione termica è atteso tra il prossimo weekend, quando l’anticiclone africano Caronte mostrerà i muscoli nella loro massima estensione. I termometri supereranno la soglia critica dei 40°C. E il dato che deve far riflettere è la geografia di questo caldo, non stiamo parlando delle aree interne della Sicilia o della Sardegna, ma del Centro-Nord, di città come Firenze e Parma, nel cuore della Toscana e dell’Emilia. Nel frattempo, metropoli come Milano continueranno a soffrire in un clima che oscilla tra il tropicale, il super tropicale e l’equatoriale. Siamo lontani anni luce dai mesi di Giugno del secolo scorso, quando sotto la Madonnina ci si godeva giornate a 32°C e si riposava con notti fresche a 17°C. La nostra percezione si è talmente assuefatta all’eccesso che, paradossalmente, oggi accogliamo una previsione di 34°C come una buona notizia, definendola una “rinfrescata”.
Per definizione, la previsione di un “apice” presuppone un successivo calo. La speranza è che il mese di Luglio possa sorprenderci spazzando via questa fase rovente; tuttavia, la cronaca recente ci insegna a essere cauti: l’accumulo di un’energia termica e igrometrica, così, imponente rischia di sfogarsi, alla fine dell’ondata, in fenomeni atmosferici di inaudita violenza.
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