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La mia Rassegna Stampa – (martedì 13 dicembre 2022)

CRONACALA SPEZIA, SEQUESTRATI DALLA GDF OLTRE 40MILA ADDOBBI NATALIZI PERICOLOSI – I finanzieri del Comando Provinciale di La Spezia, nel corso di una serie di controlli effettuati presso attività commerciali in città e in provincia, hanno sottoposto a sequestro oltre 40mila addobbi natalizi destinati alla vendita e risultati non conformi agli standard di sicurezza previsti dalla normativa nazionale per un valore complessivo stimato superiore a 55mila euro. Nel corso della costante e capillare azione di controllo economico del territorio, finalizzata alla prevenzione e repressione dei multiformi aspetti di illegalità, particolarmente intensificata in vista delle festività natalizie, le pattuglie del Gruppo di La Spezia e della Compagnia di Sarzana, si sono imbattute in alcuni esercizi commerciali intenti a vendere articoli natalizi privi dei necessari requisiti di conformità e di sicurezza oltre che delle indicazioni di provenienza degli stessi, in palese violazione delle prescrizioni del “Codice del Consumo”. Più nello specifico, le decorazioni e gli addobbi natalizi, rinvenuti anche grazie ad una preventiva attività di analisi di intelligence, tra cui palline di natale, candele natalizie, alberelli di natale e ghirlande posti in vendita al pubblico, risultavano essere sprovvisti delle informazioni minime ed essenziali identificative del prodotto, quali la composizione e le caratteristiche, e delle necessarie avvertenze circa il loro utilizzo, tutti elementi da riportare obbligatoriamente in lingua italiana ed in modo visibile sulle confezioni e/o etichette di quanto destinato alla vendita. L’indicazione di queste informazioni, come detto, obbligatorie ai fini della regolare commercializzazione sul territorio nazionale, garantisce al consumatore finale la conoscenza necessaria in merito al prodotto che acquista, consentendone un utilizzo sicuro per la salute. I menzionati articoli, risultati non conformi rispetto alla normativa vigente, sono stati sottoposti a sequestro amministrativo, mentre i venditori ispezionati sono stati segnalati alla Camera di Commercio di La Spezia per l’irrogazione della prevista sanzione amministrativa, che può variare da un minimo di 516,00 euro ad un massimo di 25.823,00 euro. COMO, SEQUESTRATI DALLA GDF  OLTRE 1 MILIONE DI EURO AD UN SODALIZIO DEDITO ALLA CONTRAFFAZIONE DI AUTORICAMBI NELLA PROVINCIA. Nei giorni scorsi, i finanzieri della Compagnia di Olgiate Comasco, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Como, hanno proceduto ad apporre i sigilli su un patrimonio del valore stimato pari ad oltre un milione di euro, profitto, secondo le indagini esperite, della sistematica attività di contraffazione di autoricambi del noto marchio “Iveco”, posta in essere da un sodalizio di persone ed imprese, aventi base operativa nella provincia comasca. Le indagini hanno avuto inizio un anno fa circa, quando i militari olgiatesi hanno fatto accesso presso una stamperia di Guanzate (CO) e, insospettiti dai movimenti rilevati all’interno, hanno scoperto un vero e proprio laboratorio del falso per la stampa di loghi automobilistici contraffatti. Nell’occasione, erano state rinvenute numerosissime scatole ancora imballate, contenenti pezzi di ricambio per motori, non originali e compatibili con i modelli, di provenienza extra UE, che venivano estratti, marchiati con i loghi del noto brand e nuovamente confezionati in scatole, comprensive di codice a barre ed etichette, del tutto identiche a quelle originali, con tanto di dicitura apposita “genuine parts”, pezzi originali. I prodotti, così ultimati, venivano immessi sul mercato legale a prezzi concorrenziali, garantendo un rilevante margine di guadagno a vantaggio degli ideatori dell’illecito sistema. All’interno del sito produttivo, venivano complessivamente sottoposti a sequestro penale 980 pezzi di ricambi, frizioni e filtri d’aria, riportanti il logo contraffatto, 84mila confezioni ed adesivi contraffatti, riportanti anch’essi il predetto marchio, 3mila pezzi di ricambi automobilistici, vergini, 6 macchinari per la stampa e per il confezionamento, 28 clichè, 13 quadri per stampe, oltre a documentazione amministrativa utile alla ricostruzione della filiera commerciale, per un valore commerciale pari ad oltre 1 milione di euro. La documentazione, così, acquisita ha consentito di individuare tutti i soggetti che, a vario titolo, hanno commissionato la stampa del logo contraffatto e proceduto alla vendita del prodotto, motivo per cui i finanzieri olgiatesi, su ordine della Procura della Repubblica di Como, avevano già proceduto ad eseguire 23 perquisizioni presso le sedi legali e le unità operative di 13 aziende, dislocate in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Campania e Puglia, dove venivano sottoposte a sequestro ulteriori 12.218 pezzi di autoricambi contraffatti, già confezionati e prossimi alla vendita, 10.716 confezioni ed adesivi contraffatti, 2 impianti di stampa, oltre a copiosa corrispondenza informatica, documentazione contabile ed extracontabile, afferente i rapporti commerciali intrattenuti, tra la stamperia abusiva e le società committenti. BRESCIA, ESECUZIONE MISURE CAUTELARI DELLA GDF A CARICO DI 13 INDAGATI A VARIO TITOLO. Nel corso della mattinata, il Servizio Centrale d’Investigazione sulla Criminalità Organizzata e il G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Brescia della Guardia di Finanza unitamente al Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal Tribunale di Brescia, su richiesta della Procura Distrettuale della Repubblica, a carico di 13 indagati a vario titolo per i delitti, tra gli altri, di associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, tentata estorsione aggravata dalle modalità mafiose e associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati tributari e in materia di lavoro, imputazione riguardante 6 persone. Inoltre, è stata data esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie dell’importo di oltre 4 milioni di euro, quale profitto dei predetti delitti in materia di imposte sui redditi ed I.V.A.. Contestualmente, i Carabinieri del Gruppo di Gioia Tauro, a conclusione di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria – Direzione Distrettuale Antimafia, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 66 indagati, 47 finiti in carcere, 16 agli arresti domiciliari e 2 all’obbligo di dimora, ritenuti responsabili, in particolare, di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, porto e detenzione di armi comuni e da guerra, estorsioni, usura e danneggiamenti aggravati dalle finalità mafiose, riciclaggio e autoriciclaggio, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Il provvedimento dell’Autorità Giudiziaria calabrese ha determinato, inoltre, il sequestro preventivo di una ditta attiva nel settore dello sfruttamento delle risorse boschive, utilizzata per agevolare le attività criminali della cosca, il cui valore complessivo è stato stimato in 700.000,00 euro. Le indagini costituiscono esempio di grande collaborazione e coordinamento delle Direzioni Distrettuali Antimafia di Reggio Calabria e di Brescia coordinate dalla Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo, che hanno consentito alle due Procure, ciascuno per gli ambiti di propria competenza, di verificare, allo stato degli atti e fatte salve le future valutazioni di merito, i nuovi equilibri della cosca Bellocco e le proiezioni di questa cosca di ‘ndrangheta nel Nord Italia, principalmente legate all’infiltrazione dell’economia legale. In particolare, con riferimento alle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Brescia, le risultanze investigative sono partite da un’articolata attività investigativa condotta dal Raggruppamento Operativo Speciale Carabinieri, sviluppata dal 2018, che sulla scia di quanto già accertato nell’indagine “Nduja” del 2005, ha confermato l’operatività di un’articolazione della cosca “Bellocco” di Rosarno (RC) nelle province di Brescia e Bergamo, delineandone assetti organizzativi, collegamenti con le omologhe strutture presenti in Calabria e attività delittuose principalmente legate all’infiltrazione dell’economia legale. MACERATA, SCOPERTA, DALLA GDF UNA MAXI EVASIONE. Conclusa, dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Macerata, una complessa attività ispettiva a contrasto dell’evasione fiscale internazionale, frutto della valorizzazione delle numerose banche dati in uso al Corpo nonchè della complementare attività di intelligence sul territorio. Gli approfondimenti svolti, che hanno permesso di individuare una società di capitali, operante nel settore calzaturiero, caratterizzata dalla detenzione di partecipazioni societarie in un Paese a fiscalità privilegiata, quindi, ad alto rischio per possibili fenomeni di elusione mediante politiche di trasferimenti dei prezzi e occultamento di stabili organizzazioni all’estero, si sono sviluppati con l’ausilio di finanzieri specializzati, in possesso di adeguate conoscenze informatiche, ai quali è attribuita la qualifica di “computer forensics e data analysis”. Grazie agli elementi acquisiti, le Fiamme Gialle hanno prodotto alla competente Agenzia delle Entrate incontrovertibili prove che hanno consentito di riqualificare una società, con sede formalmente dichiarata in Hong Kong, come una stabile organizzazione, occulta, della società italiana verificata, con conseguente attribuzione, a quest’ultima, dei risultati economici conseguiti dalla società estera negli ultimi 5 anni. Infatti, gli approfondimenti hanno permesso di documentare come la gestione commerciale, amministrativa e finanziaria della società di Hong Kong fosse, in realtà, condotta direttamente dal board amministrativo della società italiana, sua controllante, riducendosi l’amministratore formale della società estera a mero esecutore materiale delle disposizioni impartite dall’Italia. A seguito dell’attività di accertamento effettuata dall’Agenzia delle Entrate, l’istruttoria si è conclusa con il ravvedimento operoso del contribuente, il quale ha ritenuto di sanare la propria posizione fiscale provvedendo alla presentazione delle dichiarazioni integrative e al versamento integrale delle maggiori imposte, usufruendo del credito d’imposta già determinato dall’Ufficio in sede di invito all’adesione, e delle sanzioni, per un totale complessivo di circa 500mila euro. A segnalarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza. ROMA, CONTROLLI DEI CARABINIERI NELLE VIE DELLO SHOPPING. 2 PERSONE ARRESTATE E UNA DENUNCIATA. I Carabinieri della Compagnia di Roma San Pietro hanno eseguito una serie di controlli mirati volti al contrasto di ogni forma di illegalità e degrado nelle vie dello shopping dei quartieri Prati e San Pietro, in occasione delle festività natalizie. Nel corso delle attività, a cui hanno partecipato i Carabinieri del Nucleo Operativo e delle varie Stazioni della Compagnia San Pietro, con l’ausilio dei colleghi del Nucleo Radiomobile di Roma e S.I.O. dell’8° Reggimento Lazio, in totale sono state identificate 130 persone, 2 della quali sono state arrestate ed una denunciata, controllati anche 62 veicoli e 20 esercizi commerciali. In manette sono finiti 2 cittadini romeni di 47 e 49 anni, sorpresi dai Carabinieri della Stazione Roma Madonna del Riposo, subito dopo aver asportato il portafoglio ad un 56enne romano che lo custodiva all’interno del borsello che portava a tracolla. Sulla banchina della metropolitana Ottaviano-San Pietro, i Carabinieri del Nucleo Operativo Roma San Pietro, hanno denunciato un uomo di nazionalità georgiana, di 47 anni, in Italia senza fissa dimora, bloccato mentre cercava di asportare un portafoglio di un turista straniero durante le fasi di salita a bordo del convoglio metropolitano. I Carabinieri della Stazione Roma San Pietro hanno, poi, sanzionato un cittadino del Senegal, sorpreso ad esercitare attività di commercio nelle aree pubbliche, senza la prevista autorizzazione. CIVITAVECCHIA, CERVETERI E LADISPOLI, FINE SETTIMANA SICURO SUL LITORALE NORD, RAFFICA DI ARRESTI E DENUNCE DEI CARABINIERI. Dalla serata di giovedì scorso  e per tutto il ponte dell’Immacolata, i Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno eseguito un’intensa attività di controllo del territorio, non solo nei luoghi della movida dei Comuni del lilitorale Nord della provincia di Roma, ma anche nei punti dove maggiore è stato il via vai di persone dedite agli acquisti per le prossime festività natalizie. Il fine settimana prolungato appena trascorso ha visto oltre 100 Carabinieri impegnati nel contrasto ad ogni forma di illegalità e a eventuali situazioni di degrado. È in questo contesto che i militari della Stazione di Civitavecchia Principale hanno arrestato un 26enne del posto, con precedenti, gravemente indiziato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di una perquisizione svolta in un magazzino nella sua disponibilità, hanno rinvenuto circa 20 gr. di cocaina e quasi 100 gr. tra hashish e marijuana.Alcune denunce a piede libero sono scattate, invece, tra Ladispoli e Cerveteri, dove nella rete di controlli delle locali Stazioni Carabinieri sono finiti un 43enne e un 25enne trovati in possesso di varie quantità di stupefacenti tra hashish e cocaina. Sul fronte dei controlli alla circolazione stradale, le attività hanno portato alla denuncia a piede libero di 3 automobilisti sorpresi alla guida dei rispettivi veicoli con tassi alcolemici proibiti, addirittura con punte di 2,6 gr/l, oltre il quintuplo del consentito, nonchè ad elevare sanzioni amministrative pecuniarie per oltre 20mila euro. Nel corso del servizio straordinario, inoltre, sono stati eseguiti vari interventi per persone in stato di escandescenza, tanto da portare in un caso gli operanti all’utilizzo del taser in dotazione, e alla denuncia a piede libero di un soggetto trovato in possesso di un’arma da taglio mentre si aggirava lungo le strade del centro storico di Civitavecchia. Per 6 persone, infine, è scattata la segnalazione alla Prefettura – U.T.G. di Roma, dopo essere stati trovati in possesso di modiche quantità di stupefacenti per uso personale. Ad informarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.

METEO Per la giornata di domani, in Italia, cielo inizialmente nuvoloso ma con tendenza a graduali schiarite, specie ad Ovest; residui fenomeni su Liguria di levante e in Emilia Romagna.  Molto nuvoloso con piogge più probabili su Toscana, Lazio e Abruzzo, neve dai 1.700 m., in Appennino, schiarite dalla sera. Cielo molto nuvoloso, con piogge diffuse su Molise, Campania, Basilicata, Puglia e Calabria. Come segnalato da “3B Meteo“, le temperature saranno in aumento, tra i 4 e 21 gradi.

Rocco Becce

DI Rocco Becce

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Direttore Editoriale