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La mia Rassegna Stampa – (sabato 1 ottobre 2022)

CRONACAROMA, TOR BELLA MONACA, CONTROLLI ANTIDROGA DEI CARABINIERI. 4 ARRESTI NELLE ULTIME ORE -Ennesimo blitz antidroga dei Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca che, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno arrestato, in poche ore, 4 persone, tutte sorprese in via varie piazze di spaccio nel quartiere di Tor Bella Monaca, gravemente indiziate di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Sequestrate un centinaio di gr. di droga, tra cocaina, crack e hashish e più di 1.000 euro in denaro contante, probabile provento dell’attività illecita. Nella nota piazza di spaccio di via S. Rita da Cascia, al termine di un’attività di osservazione, i militari hanno fermato un 28enne, con precedenti, mentre stava cedendo un involucro ad una persona. A seguito della perquisizione personale è stato trovato in possesso di 7 dosi di cocaina e denaro contante, ritenuto provento dello spaccio. Sempre nella stessa strada, il personale dell’Arma ha arrestato un romano 23enne, che a seguito di un controllo è stato trovato in possesso di 2 dosi di crack, 5 di hashish e 130 euro in contanti. Poco dopo, in via dell’Archeologia, è stato arrestato un 23enne romano, notato in atteggiamento sospetto e trovato in possesso di 24 dosi di cocaina e 17 di hashish, oltre che della somma di 335 euro in contanti. In via Urzulei, un cittadino egiziano di 22 anni è stato bloccato subito dopo uno scambio. A seguito della perquisizione sul giovane, i Carabinieri hanno rivenuto e sequestrato 5 dosi di cocaina e 600 euro in contanti. Tutti gli arresti sono stati convalidati. COLLEFERRO, CONTROLLI STRAORDINARI DEI CARABINIERI. SEQUESTRATE 3 PIANTE DI MARIJUANA. Nelle ultime ore, i Carabinieri della Compagnia di Colleferro hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nell’ambito di un più ampio piano strategico pianificato dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma. Sono stati effettuati mirati controlli sia per prevenire e contrastare l’illecito utilizzo di sostanze stupefacenti che per assicurare ai cittadini maggiori standard di sicurezza. Nell’attività di controllo sono stati impiegati circa 50 Carabinieri che hanno identificato oltre 200 persone, controllato 101 veicoli ed eseguito 3 perquisizioni personali e veicolari, elevate 4 contravvenzioni per violazioni al “Codice della Strada” per un importo complessivo di 350 euro e il sequestro di un’autovettura. I Carabinieri della Sezione Radiomobile hanno denunciato a piede libero due stranieri di nazionalità romena. Nello specifico, un 34enne residente a Roma, è stato segnalato all’A.G. per porto abusivo di armi e/o oggetti atti ad offendere, poichè durante un controllo alla circolazione stradale è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico della lunghezza di 20 cm occultato all’interno dell’autovettura. Un 51enne domiciliato a Napoli è stato sorpreso alla guida con un tasso alcolemico pari al doppio di quello consentito dalle legge nonché con la patente di guida alterata di validità, ed è stato trovato in possesso di un coltello a scatto della lunghezza di 15 cm., occultato all’interno del pantalone. Oltre alla denuncia è scattato anche il sequestro del mezzo. Mirati controlli sono stati effettuati dai militari nei luoghi della c.d. movida dove sono stati sequestrati alcuni grammi di hashish e marijuana a due giovani 20enni del posto che sono stati segnalati alla Prefettura di Roma quali assuntori. Infine, nella contrada Ara dei Casali, a ridosso del fiume Sacco, i Carabinieri della Stazione di Gavignano hanno scoperto e sottoposto a sequestro 3 piante di marijuana dall’altezza media di circa 250 cm., in avanzato stato di maturazione, che ignoti avevano coltivato su un impervio appezzamento di terreno di pertinenza demaniale. La sostanza stupefacente, per un peso complessivo di 24 kg., di cui 8,5 kg. di infiorescenze di canapa, è stata sottoposta a sequestro e previa campionatura, sarà avviata alla distruzione. Ad informarlo è il Comando Provinciale di Roma. ROMA, SCOPERTO DALLA GDF GIRO DI FATTURE FALSE NEL COMMERCIO DI CAFFÈ. SEQUESTRATI BENI PER 700MILA EURO E DENUNCIATE 10 PERSONE. Una maxi frode fiscale è stata scoperta dai finanzieri del Comando Provinciale Roma che hanno eseguito il sequestro preventivo di beni mobili e immobili per un valore di circa 700mila euro nei confronti di 10 persone, tra titolari di ditte individuali e amministratori di diritto e di fatto delle società coinvolte, indagate per le ipotesi di reato di omesso versamento di imposte, nonché di emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Il provvedimento cautelare costituisce l’epilogo degli accertamenti svolti dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Ladispoli, che hanno preso le mosse da alcune verifiche fiscali nei confronti di società di Viterbo e Frosinone operanti nel commercio all’ingrosso di caffè. Dagli approfondimenti è emersa l’interposizione formale, negli acquisti di merce da altri Paesi dell’Unione Europea e nella rivendita in Italia, di società “cartiere” le quali, prive di struttura operativa e di personale alle dipendenze, si assumevano l’integrale debito IVA, che non veniva mai versata all’Erario. Al vertice del sodalizio due italiani, uno residente in Slovenia e l’altro nella Repubblica di Malta, che si occupavano delle vendite rispettivamente nell’Italia centro-settentrionale e in quella meridionale. La Procura della Repubblica di Civitavecchia, sulla base degli elementi raccolti dai militari, ha ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari del locale Tribunale l’emissione di un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca anche “per equivalente”, che ha riguardato liquidità giacente su conti correnti bancari e due immobili ubicati nella Capitale italiana. FOGGIA, SEQUESTRATI DALLE FIAMME GIALLE 20 CHILI DI COCAINA E ARRESTATA UNA PERSONA. 20 kg. di cocaina purissima sono stati sequestrati dai finanzieri del Gruppo di Foggia ed un corriere è stato arrestato durante un servizio di controllo economico del territorio per il contrasto ai traffici illeciti. Quando la pattuglia delle Fiamme Gialle ha intimato l’alt ad un’autovettura con targa tedesca subito dopo l’uscita autostradale di Foggia, l’autista, un uomo di origini albanesi, ha iniziato a mostrare segni di nervosismo ed alle domande dei militari ha riferito circostanze risultate non veritiere ad un primo sommario riscontro. Pertanto, ottenuta la presenza di un’unità cinofila del Corpo, è stata condotta un’accurata ispezione del veicolo, rinvenendo nel portabagagli un doppiofondo con un sistema di apertura telecomandato al cui interno erano nascosti i panetti di cocaina. La sostanza stupefacente, dopo essere stata tagliata, avrebbe fruttato sul mercato dello spaccio oltre 4 milioni di euro. Il corriere è stato arrestato e condotto presso il carcere di Foggia perchè ritenuto responsabile di traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. La sua posizione è al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, che ha convalidato l’arresto in carcere. CATANIA, SEQUESTRATI DALLA GDF DISCARICA DI MATERIALE VARIO ED AUTOMEZZI ABBANDONATI E DENUNCIATO IL RESPONSABILE. I finanzieri del Comando Provinciale di Catania, nel corso delle attività finalizzate al contrasto dei reati ambientali legati al ciclo dei rifiuti speciali, hanno sottoposto a sequestro un’area adibita a deposito abusivo di autovetture destinate alla demolizione con annesso e cospicuo accumulo di rifiuti di varia natura, della superficie di circa 2mila mq., insistente nel territorio del Comune di Palagonia (CT). I militari della Compagnia di Caltagirone, in collaborazione con l’equipaggio della Sezione Aerea di Palermo che ha circoscritto l’area interessata, dopo aver individuato ed identificato il gestore del terreno, risultato già segnalato per precedenti specifici e sprovvisto delle apposite autorizzazioni previste dalla normativa in materia ambientale, hanno proceduto ad effettuare un’accurata ricognizione dei luoghi e delle cose depositate all’interno del sito. Durante le operazioni sono state rinvenute considerevoli quantità di rifiuti speciali di vario genere poste a diretto contatto con il suolo quali carcasse di veicoli smontati, pneumatici usati e vari materiali ferrosi e in plastica, oltre a batterie per auto, bombole di gas e numerose lastre e vasche di eternit deteriorate, classificabili come rifiuti speciali pericolosi e, quindi, altamente dannosi e tossici per l’ambiente. Si è proceduto pertanto a delimitare e sottoporre a sequestro l’intera area nonchè i rifiuti ivi contenuti. I Finanzieri della Compagnia di Caltagirone, a conclusione delle attività, nell’attuale fase del procedimento in cui non si è pienamente realizzato il contraddittorio con le parti, hanno deferito alla locale Procura della Repubblica il soggetto ritenuto responsabile del deposito e della gestione di rifiuti non autorizzata, nonché della realizzazione di una discarica abusiva per violazioni di cui al “Testo Unico Ambientale”. L’operazione, portata a termine dalle Fiamme Gialle calatine, testimonia l’impegno profuso dalla Guardia di Finanza nel controllo economico del territorio, volto altresì alla salvaguardia dell’ambiente, garantito anche mediante una fattiva sinergia tra il dispositivo terrestre e la componente aeronavale. RACALMUTO, EVASIONE FISCALE PER  600MILA EURO SCOPERTA DALLA GDF. I militari del Comando Provinciale di Agrigento hanno dato esecuzione a due decreti di sequestro preventivo di denaro e altri beni mobili ed immobili, ai fini della successiva confisca, nei confronti di un imprenditore originario di Racalmuto (AG), indagato per omessa dichiarazione di redditi prodotti in Italia ed emissione di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti (art. 5 e 8 del D.Lgs n.74 del 2000). I provvedimenti cautelari sono stati emessi dall’ufficio del G.I.P. presso il Tribunale di Agrigento su richiesta della locale Procura della Repubblica. L’indagine giudiziaria scaturisce da una verifica fiscale condotta dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Canicattì, che ha contestato all’imprenditore racalmutese di essere l’artefice di un sistema evasivo di c.d. “esterovestizione”. Secondo la prospettazione accusatoria, infatti, l’imprenditore avrebbe fittiziamente stabilito all’estero, in Moldavia, il domicilio fiscale di una società che produce cofani funebri, di cui lo stesso è amministratore, gestita di fatto in Italia, utilizzando poi una seconda società di diritto italiano con sede a Racalmuto, dallo stesso gestita, ancorchè formalmente amministrata dalla moglie, in realtà priva di una effettiva struttura aziendale per l’esercizio di attività d’impresa, per creare, mediante il ricorso all’emissione di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti, fittizi rapporti triangolari tra la società “esterovestita” e le imprese acquirenti italiane. Nel corso delle attività di verifica fiscale e delle successive indagini di polizia giudiziaria sono stati rinvenuti ed acquisiti molteplici documenti di natura fiscale, contabile e societaria comprovanti che la società moldava era di fatto gestita da Racalmuto. Attraverso il suddetto sofisticato sistema evasivo sarebbero stati occultati al fisco italiano, dal 2013 al 2018, ricavi per 15 milioni di euro circa. Il provento della presunta attività criminosa, pari all’ammontare delle imposte dirette evase, per il quale il G.I.P. presso il Tribunale di Agrigento ha disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche nella formula. A segnalarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.

SALUTE In Italia, nelle ultime 24 ore, secondo i dati degli ultimi bollettini regionali, sono 33.876 i nuovi casi e 38 i morti per “Coronavirus“, con un tasso di positività al 18,8%. Nel Lazio, 2.810 nuovi casi e 0 vittime. In Campania, 2.035 positività e 1 morto. In Basilicata, 233 contagi e 0 decessi. In Puglia, 1.271 positività e 4 morti.

METEO Per la giornata di domani, in Italia, cielo poco nuvoloso con qualche velatura e addensamenti. Come informato da “3B Meteo“, temperature in leggero aumento, tra i 22 e 28 gradi.

Rocco Becce

DI Rocco Becce

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Direttore Editoriale