CRONACA – PESCARA, SANITÀ, 4 GARE DA 2,5 MILIONI DI EURO SOTTO INCHIESTA DELLA GDF. INTERROGATORIO PREVENTIVO DAVANTI AL GIP PER 4 INDAGATI – Quattro gare per forniture sanitarie, del valore complessivo di circa 2,5 milioni di euro, sono al centro di un’indagine della Procura della Repubblica di Pescara su presunte irregolarità nell’affidamento degli appalti e ipotesi di corruzione. I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Pescara hanno notificato a
quattro indagati, ovvero un dirigente della ASL di Pescara e tre imprenditori, gli inviti a rendere l’interrogatorio
preventivo davanti al Gip. Contestualmente gli stessi hanno, altresì, eseguito perquisizioni a Pescara,
Montesilvano, Lanciano, Fermo e Pavia anche nei confronti di un altro imprenditore ed un dipendente di una
multinazionale, coinvolti in un’indagine avente ad oggetto, tra gli altri, più ipotesi di turbata libertà del
procedimento di scelta del contraente e corruzione.
L’inchiesta ha preso avvio dall’esame di alcune procedure di gara relative a un’Unità Operativa Complessa dell’ASL di Pescara. In particolare, gli approfondimenti sulle gravi irregolarità riscontrate nella formazione dei capitolati tecnici di gara hanno consentito di accertare che questi ultimi erano cuciti sulle capacità di fornitura di aziende del settore sanitario rappresentate da alcuni agenti commerciali in rapporto di particolare “vicinanza” con il Dirigente Sanitario firmatario dei capitolati. Le successive attività investigative, condotte anche attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, hanno fatto emergere un rapporto di corrispettività tra le suddette condotte illecite ed utilità – tra le quali un orologio di
lusso, vini pregiati e il pagamento di conti al ristorante riconosciute al Dirigente Sanitario. Le indagini hanno, inoltre, delineato irregolarità anche nelle procedure per il riconoscimento di invalidità di
familiari del Dirigente Sanitario, nonchè, presunti trattamenti di favore riconosciuti da quest’ultimo ad utenti privati che, in cambio di regalie, hanno ottenuto prestazioni sanitarie senza prenotazione, al di fuori dei previsti canali istituzionali. In relazione a due ipotesi di turbata libertà del procedimento di gara e delle connesse ipotesi di corruzione, la Procura della Repubblica di Pescara ha avanzato richiesta di custodia cautelare in carcere nei confronti del
Dirigente Sanitario e di tre imprenditori del settore e il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di
Pescara ha fissato l’interrogatorio preventivo, normativamente previsto dall’art. 291, comma 1 quater, c.p. Solo all’esito del suddetto interrogatorio il G.I.P. adotterà la decisione sulla richiesta avanzata. Le attività di indagine per accertare compiutamente tutte le ipotesi di reato sono ancora in corso. Vertendosi in fase di indagini preliminari, le ipotesi investigative dovranno essere verificate nelle successive fasi
processuali e pertanto vige la presunzione di innocenza degli indagati sino ad eventuale sentenza irrevocabile di condanna. L’attività si inserisce nell’impegno della Guardia di Finanza a tutela della legalità nell’impiego delle risorse
pubbliche e della correttezza delle procedure di affidamento. Nel settore sanitario, il contrasto alle turbative degli appalti e alla corruzione assume particolare rilievo per la salvaguardia della concorrenza, della qualità delle forniture e della regolarità dell’accesso alle prestazioni. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, SICUREZZA ALIMENTARE, NUOVI CONTROLLI DI ASL E CARABINIERI AL MERCATO RIONALE ESQUILINO. SEQUESTRATI 80 CHILI DI PRODOTTI ITTICI E SANZIONI PER 5 MILA EURO. Nell’ambito dei servizi straordinari d’iniziativa finalizzati a garantire gli standard di sicurezza, con particolare attenzione alla tutela della salute pubblica e della filiera alimentare, i Carabinieri della Compagnia dei Carabinieri di Roma Piazza Dante unitamente al personale veterinario della ASL Roma 1, hanno effettuato una operazione di controllo all’interno del Mercato Rionale Esquilino, situato in via Principe Amedeo. Nel corso delle verifiche, che hanno interessato 14 pescherie, l’attività ispettiva ha portato alla denuncia alla Procura della Repubblica di Roma di tre persone, titolari di altrettanti banchi, poichè, gravemente indiziate, a vario titolo, della violazione della disciplina igienica nella produzione e vendita di sostanze alimentari, per aver posto in commercio prodotti ittici in cattivo stato di conservazione. Il bilancio dell’operazione comprende anche sanzioni amministrative per un valore complessivo di 5mila euro e l’immediata distruzione di 80 kg di prodotti ittici ritenuti non idonei al consumo. In un caso specifico, è stata disposta l’immediata sospensione dell’attività a causa di gravi carenze igienico-sanitarie riscontrate, in attesa del ripristino delle condizioni di sicurezza, mentre altri esercenti sono stati sanzionati per la mancata ottemperanza alle prescrizioni imposte in precedenti controlli. OSTIA ANTICA, OPERAZIONE DEI CARABINIERI PER IL CONTRASTO ALLO SPACCIO E AI REATI PREDATORI.4 PERSONE ARRESTATE E ALTRE 4 DENUNCIATE. I Carabinieri della Stazione di Roma Ostia Antica hanno condotto un’attività di controllo straordinario del territorio, volta a contrastare fenomeni di degrado urbano, reati predatori e spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso delle attività, i militari hanno arrestato un uomo per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, dato esecuzione a due provvedimenti restrittivi e denunciato in stato di libertà altre tre persone per diversi reati. Nel corso di una perquisizione eseguita di iniziativa, prima in strada e successivamente presso un’abitazione, un uomo di 25 anni è stato trovato in possesso di circa 3 gr. di cocaina, 4 gr. di crack e 28 gr. di hashish. Sono stati inoltre rinvenuti materiale per il confezionamento e la pesatura delle sostanze e 665 euro in contanti, somma ritenuta riconducibile all’attività illecita. L’uomo è stato arrestato poiché gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Un altro giovane di 20 anni è stato denunciato in stato di libertà per lo stesso reato. Nel corso dello stesso servizio, i Carabinieri hanno dato esecuzione a due ordinanze di sostituzione della misura della detenzione domiciliare con quella della custodia in carcere, emesse dall’Ufficio di Sorveglianza di Roma nei confronti di un uomo e di una donna, rispettivamente di 42 e 73 anni. Entrambi erano sottoposti già alla misura detentiva presso un’associazione di via del Macchione Rotondo, a Roma. Un uomo di 59 anni è stato invece denunciato in stato di libertà per detenzione di sostanze stupefacenti e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere. A seguito di perquisizione personale, è stato trovato in possesso di due dosi di crack, una dose di hashish e di due coltelli del genere proibito. Un uomo di 50 anni, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari, è stato, invece, denunciato per l’ipotesi di reato di falsità materiale commessa dal privato. Durante un controllo, avrebbe esibito una carta d’identità elettronica alterata mediante la dolosa asportazione del microchip NFC di sicurezza incorporato nel documento originale. Il documento è stato sottoposto a sequestro. Infine, una donna di 50 anni è stata denunciata in stato di libertà per porto di armi od oggetti atti a offendere, dopo essere stata trovata in possesso di un coltello del genere proibito durante un controllo eseguito in strada. Le persone arrestate sono state condotte, secondo i rispettivi provvedimenti, presso le camere di sicurezza in attesa dell’udienza di convalida e presso gli istituti penitenziari romani di “Regina Coeli” e “Rebibbia”. L’attività si inserisce nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti dall’Arma dei Carabinieri per prevenire e contrastare i fenomeni di illegalità e garantire maggiore sicurezza sul territorio. A segnalarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Ancora cattivo tempo per domani, in Italia, da Nord a Sud.
Direttore Editoriale
