CRONACA – PADOVA, SCOPERTI 11 DIGITAL CONTENT CREATOR PADOVANI SCONOSCIUTI
AL FISCO. RICOSTRUITI REDDITI EVASI PER OLTRE 3 MILIONI DI EURO – Al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito per la rilevanza dei fatti, si rende noto che nell’ambito delle attività di controllo volte al contrasto dell’evasione fiscale e a tutela della legalità economico-finanziaria, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Padova nell’ultimo anno hanno intensificato l’azione di monitoraggio nei confronti dei cosiddetti Digital Content Creator che operano attraverso servizi di
intermediazione digitale. In tutta la provincia sono stati individuati, ad oggi, undici soggetti che, pur svolgendo in modo continuativo e abituale attività professionale remunerata su piattaforme online, non ne hanno dichiarato i relativi redditi,
quantificati in oltre 3 milioni di euro. Gli approfondimenti sulle singole posizioni fiscali – stati svolti dai Reparti dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Padova, dal Gruppo di Padova, dalla Compagnia di Cittadella, dalla Compagnia di Este e dalla
Compagnia di Piove di Sacco – hanno avuto origine dal monitoraggio online della “digital creator economy” e si
sono focalizzati sull’analisi delle figure degli “influencer”, “creator” e “blogger” che realizzano e diffondono
contenuti multimediali e creano forme di relazione, anche duratura, con i propri “followers”. Ai “digital content creator” sconosciuti al fisco, i finanzieri patavini hanno fatto attribuire un numero di partita IVA per poi procedere all’analitica ricostruzione dei ricavi loro riconosciuti dai gestori delle piattaforme on line, al netto delle commissioni di gestione, giungendo, così, a quantificare il reddito imponibile sottratto a tassazione. L’attività investigativa ha permesso di accertare che i proventi non dichiarati derivavano principalmente da
abbonamenti a pagamento e da cessione di contenuti multimediali esclusivi su piattaforme di intrattenimento, tra cui anche quelle riservate a un pubblico adulto, nonchè, da sponsorizzazioni, collaborazioni commerciali e
monetizzazione delle visualizzazioni sui principali social network. All’esito delle attività è stato constatato il mancato assoggettamento a imposizione di oltre 3 milioni di euro. Le posizioni dei contribuenti sono state segnalate all’Agenzia delle Entrate per il recupero delle somme dovute e la contestazione delle sanzioni amministrative previste. VENEZIA, FRODE FISCALE E SOMMINISTRAZIONE ILLECITA DI MANODOPERA
NEL SETTORE TTESSILE. LA GDF DENUNCIA 5 PETSONE ED ESEGUE SEQUESTRI PER MEZZO MILIONE DI EURO. I finanzieri del Comando Provinciale di Venezia hanno scoperto un sistema illecito di somministrazione di
manodopera nell’area produttiva del basso veneziano. L’operazione, coordinata della Procura della Repubblica lagunare, ha fatto luce su una frode fiscale coinvolgente una rete di società “fantasma” e basata sull’utilizzo di appalti fittizi per la fornitura di manodopera nel settore
tessile. Il meccanismo prevedeva che i lavoratori venissero formalmente assunti da una serie di società, di fatto
inesistenti, prive dei requisiti di imprenditorialità e amministrate da prestanomi, le quali accumulavano
consistenti debiti nei confronti dell’Erario, per poi fallire dopo pochi anni. Attraverso questa triangolazione, le società al vertice della catena produttiva ottenevano la manodopera
azzerando di fatto i costi da lavoro dipendente, portando indebitamente in detrazione un’I.V.A. non dovuta. I veri gestori della filiera criminale sono stati individuati dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Chioggia, grazie all’analisi dei movimenti sui conti correnti delle persone coinvolte e della documentazione, fiscale e
commerciale, intercorsa tra le società parte del sistema.
L’importo della frode, costruita su una serie di fatture false e che ha interessato 57 lavoratori, dipendenti, è stato quantificato in oltre 2 milioni di euro. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria veneziana, i finanzieri clodiensi hanno perquisito 5 indagati e 4 società, dando contestualmente esecuzione a un Decreto di sequestro preventivo d’urgenza,
successivamente convalidato dal Tribunale di Venezia, per un valore complessivo di oltre mezzo milione di euro. Il provvedimento ha fatto scattare i sigilli e il “congelamento” di immobili, autoveicoli di grossa cilindrata, denaro contante e disponibilità finanziarie sui conti correnti, in attesa che vengano completati gli ulteriori accertamenti. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, ESQUILINO, CONTROLLI DEI CARABINIERI NELL’AREA A TUTELA RAFFORZATA. 7 ARRESTI E 5 DENUNCE. I Carabinieri della Compagnia di Roma Piazza Dante hanno eseguito un servizio straordinario di controllo del territorio nel quartiere Esquilino, tra piazza dell’Esquilino, via Merulana, piazza Vittorio Emanuele II, piazza Manfredo Fanti, finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati in genere e all’implementazione degli standard di sicurezza, seguendo le linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, e condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Nel corso delle operazioni i Carabinieri hanno arrestate in flagranza di reato 7 persone, denunciate altre 5 e hanno notificato diversi ordini di allontanamento dall’area a tutela rafforzata istituita nel quartiere. CARABINIERE LIBERO DAL SERVIZIO ARRESTA DUE CITTADINI GEORGIANI GRAVEMENTE INDIZIATI DI AVER RUBATO DA UN’AUTO IN SOSTA. I Carabinieri della Stazione di Roma Piazza Dante hanno arrestato, in flagranza, di reato due cittadini georgiani, di 33 e 42 anni, gravemente indiziati di furto aggravato in concorso. L’intervento è scattato in via Merulana, all’altezza di largo Brancaccio, dove un militare della Stazione di Roma Piazza Dante, libero dal servizio, ha notato i due uomini aggirarsi con fare sospetto tra le auto in sosta, e li ha arrestati dopo avere allertato tempestivamente i colleghi in servizio. I due uomini agivano con ruoli distinti: uno faceva da palo, mentre l’altro, utilizzando un coltello a scatto, forzava la portiera di un’auto per impossessarsi di uno zaino contenente effetti personali. Il coltello è stato sequestrato, mentre lo zaino è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario. FURTO IN UN NEGOZIO I Carabinieri sono intervenuti presso un negozio di via Gioberti, dove un cittadino 27enne del Pakistan è stato arrestato in flagranza per furto aggravato in concorso. Il giovane, unitamente ad un complice riuscito a fuggire, avrebbe sottratto diversi capi di abbigliamento, dopo aver rimosso i dispositivi antitaccheggio da un esercizio commerciale. SPACCIO DI DROGA, 4 ARRESTI I militari hanno, poi, arrestato un 26enne marocchino sorpreso, nei pressi di via Merulana, mentre cedeva, in cambio di 10 euro, una dose di crack ad un giovane. La successiva perquisizione personale effettuata al 26enne ha consentito di rinvenire denaro contante, ritenuto provento dell’attività di spaccio ed un coltello a serramanico con lama di circa 9 cm. Durante un mirato servizio di osservazione, i Carabinieri hanno arrestato anche un cittadino gambiano bloccato appena dopo aver ceduto due involucri contenenti hashish e marijuana ad un acquirente, in via Carlo Alberto. I Carabinieri della Compagnia di Roma Piazza Dante hanno inoltre arrestato un 30enne del Gambia e un 22enne del Camerun, entrambi senza fissa dimora e con precedenti, sorpresi a cedere dosi di crack ad un ragazzo. Nel corso delle operazioni, il 30enne, in stato di alterazione psico-fisica, ha opposto resistenza ai militari, inveendo contro di loro. A tutti i 7 arrestati è stato, inoltre, notificato un ordine di allontanamento dall’area a tutela rafforzata istituita nel quartiere Esquilino. DENUNCE E SANZIONI – I Carabinieri hanno anche denunciato 5 persone, gravemente indiziati di furto aggravato e possesso ingiustificato di oggetti atti a offendere. Uno di questi, sulla base di un precedente provvedimento, è stato, poi, trasferito presso il Centro di permanenza per i rimpatri (CPR). I militari hanno provveduto anche a notificare l’ordine di allontanamento ad altre 5 persone, sorprese tra piazza Vittorio Emanuele II, via Giolitti e via Marsala mentre bivaccavano e disturbavano i passanti, ostacolando la normale fruibilità dei marciapiedi. Le attività si inseriscono nel più ampio dispositivo di controllo del territorio predisposto nell’area dell’Esquilino, con l’obiettivo di contrastare i fenomeni di criminalità diffusa, prevenire situazioni di degrado e garantire una maggiore sicurezza per residenti, commercianti e frequentatori del quartiere. A segnalarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Ancora una giornata abbastanza fresca quella di domani, in Italia, da Nord a Sud, come segnalato dagli esperti di meteorologia.
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