CRONACA – VARESE, NOTIFICATO AVVISO DI CONCLUSIONE DELLE INDAGINI PRELIMINARI
NEI CONFRONTI DI ESPONENTI DI UN ENTE PUBBLICO VARESINO PER I REATI DI OMISSIONE DI ATTI D’UFFICIO, TRUFFA E FALSITÀ IDEOLOGICA COMMESSA DA PRIVATO IN ATTO PUBBLICO – I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Varese hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, ai sensi dell’art. 415 bis C.p.p., nei confronti di un dirigente e di un funzionario, indagati per i reati di omissione di atti d’ufficio, truffa e falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico, in relazione ad una procedura selettiva bandita da un ente pubblico operante nel settore della formazione professionale, per l’attribuzione di un incarico di vertice locale. L’attività di indagine, svolta su delega dell’Autorità Giudiziaria varesina, ha consentito di ipotizzare che uno degli indagati, per superare la selezione, abbia falsamente attestato con un curriculum “arricchito” il possesso di titoli ed esperienze professionali in realtà mai conseguiti. Al dirigente, nella qualità di incaricato di pubblico servizio, viene contestato che, pur a fronte di una richiesta formale, non aveva provveduto, entro il termine previsto di trenta giorni, a compiere le dovute attività di verifica, nè, aveva fornito riscontro motivato in ordine al mancato adempimento.
Secondo l’ipotesi accusatoria, tali verifiche avrebbero dovuto essere effettuate secondo le disposizioni del Testo
Unico sulla Documentazione Amministrativa che disciplina le modalità sui controlli delle dichiarazioni
sostitutive, tuttavia, entro il termine stabilito, non sarebbe stata posta in essere alcuna attività istruttoria né
sarebbe stato fornito riscontro alle richieste pervenute. Gli approfondimenti investigativi si sono sviluppati attraverso l’acquisizione di documentazione amministrativa, l’analisi degli atti interni dell’ente e l’escussione di persone informate sui fatti, attività che hanno consentito di ricostruire il contesto nel quale sarebbero maturate le condotte oggetto di contestazione. L’intervento si inserisce nel più ampio quadro delle attività svolte dal Corpo a tutela della legalità, della trasparenza e del buon andamento della pubblica amministrazione, con particolare riguardo alla corretta gestione
delle procedure e al rispetto degli obblighi previsti dalla normativa vigente. VITERBO, LAVORI FANTASMA E TRUFFA SUPERBONUS 110%. LA GDF ESEGUE SEQUESTRI PER OLTRE 180 MILA EURO. I finanzieri della dipendente Compagnia di Tarquinia, coordinati dal Comando Provinciale di Viterbo, hanno dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo, diretto e per equivalente, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Civitavecchia, nei confronti del titolare di una ditta individuale, nonchè, amministratore di una società operante nel settore della costruzione di edifici, segnalato alla Procura della Repubblica di Civitavecchia per l’ipotesi di reato di cui agli artt. 640 bis c.p., 5 e 10 del D.Lgs. 74/00, in relazione a lavori di ristrutturazione ed efficientamento energetico cc.dd. “Superbonus 110%”, mai eseguiti, ovvero, solo in parte. Le indagini traggono origine da 2 controlli fiscali condotti dalle Fiamme Gialle di Tarquinia, che hanno consentito di accertare l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, artatamente create dall’indagato al solo
scopo di attestare il falso stato di avanzamento di lavori, idonee a generare, tuttavia, un ammontare complessivo di oltre 180.000,00 euro di crediti fiscali cedibili, monetizzabili, ma, completamente inesistenti.
Nel corso delle indagini, è stato accertato che i citati crediti sono stati monetizzati dall’indagato mediante la cessione a titolo oneroso a terzi, privati o istituti bancari, e, utilizzati da quest’ultimi, successivamente, in
compensazione di propri debiti fiscali. Le odierne attività delle Fiamme Gialle di Tarquinia hanno consentito di procedere al sequestro avente natura “impeditiva”, per circa € 50.000,00, di crediti non ancora utilizzati e, tuttora, presenti nel cassetto fiscale degli anzidetti operatori economici, dei terzi cessionari, al fine di impedire di aggravare le conseguenze del reato di
truffa aggravata per il conseguimento delle erogazioni pubbliche, nonchè, delle disponibilità finanziarie, partecipazioni societarie e altri beni mobili fino alla concorrenza di € 180.000,00, pari all’importo del profitto del reato. Sono in corso ulteriori accertamenti al fine di individuare le responsabilità dei tecnici e professionisti asseveratori delle opere edilizie eseguite. Le indagini esperite dai finanzieri di Tarquinia costituiscono un’ulteriore testimonianza della costante azione del Corpo tesa a garantire la corretta destinazione delle ingenti risorse pubbliche messe a disposizione dall’Unione Europea nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, anche attraverso il contrasto alle frodi in
materia di crediti d’imposta. FROSINONE, CONTROLLI NELLE ZONE “SCALO” E NEL CENTRO STORICO DELLA CITTÀ. LA GDF SEQUESTRA HASHISH, DENUNCIA UNO SPACCIATORE E SEQUESTRA
PRODOTTI COSMETICI NON SICURI IN UNA BARBERIA E PRODOTTI ALIMENTARI
DESTINATI ALLA RISTORAZIONE. Continua l’azione di controllo dei finanzieri del Comando Provinciale di Frosinone che, questa volta, ha interessato il quartiere “Scalo” e il centro storico.
I militari del Gruppo di Frosinone hanno eseguito un servizio di controllo straordinario del territorio nel capoluogo, con particolare riguardo agli esercizi commerciali e ai principali luoghi che costituiscono punto di aggregazione dei giovani. Dapprima, è stata controllata la parte alta della città, anche con l’ausilio di unità cinofile antidroga del Gruppo di
Formia della Guardia di Finanza. Nell’corso dell’attività, è stato sorpreso un soggetto di nazionalità egiziana che stazionava davanti a un bar, in possesso di circa 24 grammi di hashish suddivisa in dosi, pronte per essere cedute a terzi. La sostanza è stata sequestrata e il responsabile denunciato a piede libero per detenzione di stupefacenti, ai fini di spaccio. Le Fiamme Gialle hanno eseguito anche controlli finalizzati a riscontrare il trasporto di merce destinata agli esercizi commerciali del capoluogo. Nell’occasione, è stato fermato un trasportatore destinato a un ristorante gestito da cittadini extracomunitari, con oltre 20 chili di prodotti alimentari (tra cui circa 18 di carne) e uova che
sono stati sequestrati per mancanza delle informazioni obbligatorie circa la provenienza, la data di confezionamento e la presenza di allergeni.
Inoltre, avvalendosi anche della sinergica collaborazione di unità operative dell’Ufficio Igiene Pubblica della locale ASL, i militari del Gruppo hanno eseguito attività ispettive in saloni di “barbiere e parrucchiere” nel quartiere “Scalo” e nei pressi della villa comunale, esaminando anche il rispetto della normativa in materia di igiene e sicurezza pubblica. In un caso, sono state riscontrate violazioni sotto il profilo della sicurezza e della tracciabilità dei prodotti utilizzati e posti in vendita, con il sequestro di circa 40 cosmetici completamente privi di informazioni e documentazione idonea a garantirne l’origine e il percorso commerciale. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, CONTROLLI DEI CARABINIERI A VILLA BORGHESE, IDENTIFICATE 36 PERSONE E RIMOSSE BARACCHE E RIFIUTI. INTERVENTO CONGIUNTO PER SICUREZZA E DIGNITÀ. Questa mattina i Carabinieri delle Compagnie Roma Centro e Roma Trionfale, con il supporto del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo, di personale AMA e degli operatori della Sala Operativa Sociale di Roma Capitale, hanno svolto un servizio congiunto di controllo nell’area verde di Villa Borghese. L’attività, in linea con le direttive del Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, e condivisa nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, ha avuto un duplice obiettivo, garantire un ambiente sicuro e decoroso ai cittadini e ai numerosi visitatori del parco, e allo stesso tempo offrire supporto e percorsi di accoglienza alle persone senza dimora presenti nell’area. Nel corso dei controlli, i Carabinieri hanno identificato 36 persone che soggiornavano in ricoveri di fortuna all’interno del parco. Grazie alla presenza degli operatori della Sala Operativa Sociale, ogni situazione è stata valutata con attenzione, privilegiando l’ascolto e la ricerca di soluzioni di accoglienza adeguate. Dagli accertamenti è emerso che 22 persone avevano precedenti, mentre 3 cittadini stranieri sono risultati irregolari sul territorio nazionale e sono stati accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione. Durante il servizio sono stati rimossi 5 metri cubi di rifiuti accumulati in giacigli di fortuna. Nei pressi di un deposito in disuso del Servizio Giardini di Roma Capitale, in un’area boschiva limitrofa al Pincio, è stato anche scoperto un insediamento abusivo con la presenza di diverse baracche, per le quali sono state avviate le operazioni di rimozione. L’intervento non ha carattere meramente repressivo, ma si inserisce in un più ampio impegno volto a garantire sicurezza, dignità e decoro in uno dei luoghi più frequentati e simbolici della Città, assicurando al contempo attenzione e sostegno alle persone in condizioni di marginalità. A segnalarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Come segnalato da “Il Meteo“, per la giornata di domani, in Italia, da Nord a Sud, tempo ancora non proprio piacevole.
Direttore Editoriale
