CRONACA – AREZZO, CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI NEL VALDARNO. ARRESTATO A TERRANUOVA BRACCIOLINI CON 100 GRAMMI DI SOSTANZE STUPEFACENTI E 12.530 EURO IN CONTANTI. DOSI NASCOSTE ANCHE IN UN DOPPIOFONDO DELL’AUTO – Continuano i servizi disposti dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Arezzo volti al contrasto dei
traffici illeciti. In tale contesto, nel pomeriggio di giovedì scorso, i militari della Compagnia di San Giovanni Valdarno, nel Comune di Terranuova Bracciolini, durante un’operazione di Polizia finalizzata alla prevenzione e al contrasto dei traffici di sostanze stupefacenti, sottoponevano a controllo un sospetto di origine albanese che era stato notato in precedenza aggirarsi tra il predetto Comune e quello di Montevarchi con fare concitato, effettuando soste
frequenti e rapidissimi incontri con soggetti vari. Il soggetto, all’atto del controllo, pur essendo incensurato, mostrava un atteggiamento estremamente nervoso e poco collaborativo e forniva, come proprio domicilio, quello dell’intestatario dell’autovettura da lui in quel momento condotta e non quello proprio effettivo di Terranuova Bracciolini, dei quali i finanzieri erano a conoscenza. La successiva perquisizione del domicilio consentiva, quindi, di rinvenire 60 grammi di cocaina, 4 grammi di hashish e 12.430 euro in contanti, verosimilmente provento dell’attività di spaccio. Veniva, contestualmente,
eseguita anche un’approfondita ispezione dell’autovettura in uso al soggetto, che portava alla scoperta di un sofisticato doppiofondo, ricavato dietro l’airbag del volante, azionabile tramite una combinazione di comandi posti sullo stesso. All’interno del vano erano occultati 67 dosi di cocaina confezionate in palline di cellophane, per un peso complessivo di ulteriori 33 grammi, nonchè, ulteriori 100 euro in contanti. L’uomo veniva, quindi, arrestato dalle Fiamme Gialle in flagranza, per il reato d’illecita detenzione di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio, e la Procura della Repubblica di Arezzo, tempestivamente informata, ne disponeva la presentazione davanti al Giudice competente, il quale, il giorno successivo, ne convalidava l’arresto
disponendo la misura cautelare in carcere. TERAMO, OPERAZIONE “SAFE BIKES” DELLA GDF.
Biciclette a pedalata assistita “Made in China”, del valore complessivo di oltre 240.000 Euro, sono state sottoposte a sequestro nell’ambito di una articolata operazione messa a segno dagli uomini della Guardia di Finanza della Tenenza di Roseto degli Abruzzi, al fine di contrastare l’immissione sul mercato di prodotti non
conformi, integranti il reato di frode nell’esercizio del commercio sanzionata e punita dal Codice Penale.
L’operazione di servizio, avviata d’iniziativa, caratterizzata da alcuni elementi indiziari, quali il prezzo di vendita
notevolmente ridotto rispetto a prodotti analoghi, ha portato al sequestro di biciclette a pedalata assistita presso esercizi commerciali delle province di Teramo, Pescara e Ascoli Piceno, recanti il marchio “CE” apposto, indebitamente, in maniera da indurre in inganno i consumatori circa l’origine e la qualità del prodotto. In particolare, le biciclette a pedalata assistita sono prodotti soggetti alla marchiatura CE di cui al Regolamento CE 765/2008, nonchè, del Decreto Legislativo n. 17 del 27 gennaio 2010, che recepisce la direttiva europea 2006/42/CE (cd. Certificazione macchine) volto a tutelare l’interesse pubblico connesso alla sicurezza dei prodotti, mediante il rilascio di una certificazione da parte di organismi autorizzati a valutarne l’idoneità per l’immissione sul Mercato Europeo. La vendita di prodotti con marcatura CE apposta indebitamente può assoggettare il consumatore a vari rischi di natura meccanica che potrebbero compromettere la regolare circolazione su strada della bicicletta, senza
tralasciare l’elevato rischio derivante dall’utilizzo di componenti elettriche non testate e/o certificate. Al termine delle attività i finanzieri hanno proceduto complessivamente al sequestro di 190 biciclette, destinate alla vendita, e alla segnalazione del titolare/legale rappresentante dell’azienda alle competenti Procure della Repubblica di Teramo, Pescara e Ascoli Piceno. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
CASTEL GANDOLFO, I CARABINIERI ACCERTANO VIOLAZIONI IN UNA AZIENDA CHE COLTIVA CANAPA INDIANA PER COSMETICI E ALIMENTI. ARRESTATI I TITOLARI E QUASI 500 KG DI SOSTANZA SEQUESTRATI. I Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo hanno arrestato due uomini, di 38 e 35 anni, originari dei Colli Albani, gravemente indiziati del reato di coltivazione, produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Castel Gandolfo, con la collaborazione dei Nuclei Carabinieri Forestali di Marino e Palestrina, nel corso di un servizio finalizzato al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti nell’area dei Castelli Romani, hanno effettuato un controllo presso un campo agricolo nell’area rurale del comune di Marino, ove opera una azienda per la coltivazione e la trasformazione di canapa, finalizzata alla produzione di alimenti, cosmetici e materie prime biodegradabili. Nel corso dell’attività, i militari hanno accertato che i due titolari e gestori della compagine detenevano illecitamente, poiché destinato e utilizzato per finalità diverse da quelle consentite dalla normativa di settore, 44 kg di resina di canapa, 424 kg di infiorescenze di canapa, materiale per la lavorazione e lo stoccaggio di stupefacente, tra cui 6 serre, oltre ad una cella frigorifero e 2 laboratori, nonchè, denaro ritenuto provento dell’attività illecita. Nel medesimo contesto è stata sequestrata preventivamente una coltivazione di circa 3.000 piante di canapa sativa, estesa su 720 mq di terreno, su cui sono stati operati campionamenti per i successivi esami di laboratorio. I controlli dei Carabinieri sono stati estesi anche al punto vendita della predetta compagine agricola, sito anch’esso nel comune di Marino, e all’abitazione dei titolari, ove è stata accertata l’illecita detenzione per finalità commerciali di 4,625 kg. di infiorescenze di canapa, 1,185 kg di resina di canapa, 1,584 kg di infiorescenze di canapa suddivisi in 262 confezioni già approntate per la vendita, 153 gr. di resina di canapa suddivisi in n. 86 confezioni destinate alla vendita e 3,5 kg di marijuana. Raccolti gravi indizi di colpevolezza, i Carabinieri hanno arrestato in flagranza i due soci dell’azienda, arresto poi convalidato dal Tribunale di Velletri. A segnalarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Come segnalato da “Il Meteo“, cattivo tempo in Italia, da Nord a Sud, da oggi e per le prossime ore.
Direttore Editoriale
