CRONACA – TRENTO, SEQUESTRATI 16,5 KG DI HASHISH, DENARO CONTANTE E TRATTI IN
ARRESTO 2 UOMINI – Nel pomeriggio di ieri, i finanzieri del Comando Provinciale di Trento hanno arrestato due uomini, nelle cui rispettive abitazioni di Trento e Meano (TN) sono stati sequestrati complessivi 16,5 kg di hashish e 14.000 euro in contanti. L’operazione, condotta dalle Fiamme Gialle del Gruppo Trento trae spunto dallo sviluppo di autonoma attività informatica sul territorio circa una possibile attività di spaccio di sostanze stupefacenti posta in essere da un cittadino di nazionalità marocchina all’interno di un’abitazione situata nel centro abitato di Meano (TN). A seguito di alcuni appostamenti nei dintorni della zona segnalata, è emerso che un altro uomo di origine moldava frequentava regolarmente l’appartamento individuato. I finanzieri hanno, quindi, deciso di pedinare la persona fino alla sua residenza di Lavis (TN). I suoi comportamenti guardinghi e sospettosi hanno indotto i militari ad entrare all’interno dell’abitazione per l’esecuzione di una perquisizione, poi, estesa anche al box di pertinenza.
Durante l’intervento, supportato anche dai cani antidroga Aron e Nabucco, sono stati rinvenuti e sequestrati, occultati sotto una coperta e chiusi in borse frigo, circa 8,5 kg di hashish, due bilancini di precisione e circa 7 mila euro in contanti di piccolo taglio. A seguito di tale rinvenimento, gli operanti hanno deciso di estendere le perquisizioni anche all’abitazione di Meano (TN) in uso al primo sospettato marocchino. Anche in questo caso, le ricerche hanno dato esito positivo
con il ritrovamento di un borsone al cui interno erano custoditi alcuni panetti di hashish, per un quantitativo di circa 8 kg, insieme ad ulteriori 7 mila euro in contanti, poi, sottoposti a sequestro. I due uomini sono stati tratti in arresto con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, in concorso tra loro, e successivamente associati presso la Casa Circondariale di Trento a disposizione dell’Autorità
Giudiziaria. PRATO, IMPRESE “APRI E CHIUDI” NEL MIRINO. LA GDF SMASCHERA 164 PARTITE IVA FANTASMA. La Guardia di Finanza di Prato ha intensificato i controlli per individuare e bloccare l’utilizzo delle partite IVA irregolari, spesso registrate formalmente ma prive di reale operatività. L’operazione ha permesso di
smascherare 164 imprese inesistenti, portando alla luce un sistema di irregolarità che compromette la stabilità
economica del territorio. Questa iniziativa si inserisce in un’azione più ampia volta a preservare la legalità nel
settore produttivo, garantire condizioni di concorrenza trasparenti e contrastare le pratiche illecite che minano lo sviluppo e la crescita dell’economia locale.
L’indagine ha interessato centinaia di aziende con sede legale o attività dichiarata nella provincia pratese, con particolare attenzione a quelle registrate da meno di 6 mesi. Attraverso un’analisi approfondita dei dati
provenienti dalle banche dati istituzionali e dai flussi della fatturazione elettronica obbligatoria, unite a verifiche dirette sul territorio, i finanzieri hanno rilevato numerose irregolarità. Questo approccio metodico ha consentito di impedire che tali entità potessero essere sfruttate per scopi illeciti. Le partite IVA individuate presentano caratteristiche che le rendono potenzialmente utilizzabili per attività come l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, il riciclaggio di denaro, il trasferimento di fondi all’estero o la monetizzazione indebita di crediti d’imposta. Sebbene il loro utilizzo illecito non sia sempre dimostrabile nell’immediato, la loro natura inattiva o non tracciabile solleva significativi sospetti di finalità strumentali. Questi fenomeni, oltre a minare l’integrità fiscale, creano un danno al mercato competitivo e penalizzano le
imprese regolari. Le indagini hanno evidenziato che molte delle partite IVA analizzate risultavano collegate a società inattive da anni o costituite di recente con dati falsi o incompleti, rendendole difficilmente tracciabili. Grazie alla stretta collaborazione tra la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale di Prato, è stato possibile procedere alla loro neutralizzazione, rendendole inutilizzabili per eventuali scopi fraudolenti e
limitando così ogni possibile rischio per il sistema economico. L’operazione è un esempio concreto dell’impegno della Guardia di Finanza nel monitoraggio del fenomeno delle
“imprese apri e chiudi”. Queste entità, spesso intestate a prestanome, rappresentano una criticità per il sistema economico e richiedono un’attenta vigilanza per evitare che diventino strumenti di frodi complesse o trasferimenti irregolari di capitali. Il blocco delle loro attività costituisce un passo fondamentale per
salvaguardare la trasparenza e la competitività del mercato. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, AL QUARTICCIOLO, COORDINATI DALLA PROCURA DI ROMA, PROSEGUONO I CONTROLLI DEI CARABINIERI NEL QUARTIERE. 6 PERSONE ARRESTATE E NUMEROSE DOSI DI STUPEFACENTE SEQUESTRATE NELLE ULTIME 72 ORE. SCACCO AI PUSHER, “COSTRETTI“ A VENDERE PASTICCHE DI MEDICINALI PASSANDOLE PER DROGA. Proseguono senza sosta, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, le attività dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, al Quarticciolo, finalizzate al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti che nelle ultime 72 ore hanno portato all’arresto di 6 persone e al sequestro di centinaia dosi di droga. In manette, arrestati dai Carabinieri della Compagnia Roma Casilina, sono finiti tre cittadini egiziani e tre cittadini tunisini, tutti senza fissa dimora già noti alle forze dell’ordine, trovati in possesso di 65 dosi di crack, 50 dosi di cocaina e 20 dosi di hashish, oltre a 500 euro in banconote di piccolo taglio, ritenuti provento dell’attività illecita. Tutti gli arresti sono stati convalidati. Nel corso delle attività, i Carabinieri hanno rinvenuto, occultate in vari nascondigli, 18 dosi di hashish, sequestrate a carico di ignoti e, abbandonata a terra, una cartuccia inesplosa calibro 12 di un fucile a pallini da caccia. Tra le sostanze trovate in possesso degli arrestati, i Carabinieri hanno anche sequestrato delle pasticche, suddivise come dosi, che a seguito di accertamenti tecnici da parte di un perito, non sono risultate essere stupefacente. Ciò lascia pensare che in alcuni casi i pusher possano aver venduto pasticche di altra natura, facendole passare per droga per motivi ancora da chiarire. Complessivamente nel corso delle attività, i Carabinieri hanno identificato 205 persone e controllati 89 veicoli. È quanto segnalato dal Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Come segnalato da “Il Meteo“, nei prossimi giorni, l’anticiclone si farà sempre più forte sul bacino del Mediterraneo, costringendo, così, il grande gelo a mantenersi a latitudini più orientali rispetto al nostro Paese. La configurazione generale sullo scacchiere europeo continua r imanere piuttosto complessa. A Ovest del nostro Paese dominano le grandi depressioni atlantiche, che cercano di estendere la loro influenza verso il bacino del Mediterraneo. A Est, invece, domina il grande gelo, collegato ai freddissimi venti di origine artica, che stanno portando temperature recordsull’area dei Balcani fino ai distretti più orientali del Vecchio Continente. In mezzo a queste due importanti figure atmosferiche troviamo il nostro Paese, al momento collocato in una sorta di “terra di nessuno”, dove si registrano valori di pressione livellata, sotto una timida influenza di un promontorio anticiclonico di matrice africana. Tuttavia, il quadro meteorologico non riesce a mantenersi stabile, in quanto deboli infiltrazioni d’aria umida in arrivo dal vicino Atlantico disturbano l’area più occidentale del Paese, mentre sul lato opposto, quello orientale, risentiamo di una marginale influenza dei venti freddi in arrivo dai vicini Balcani, che continuano, inoltre, a mantenere un contesto climatico piuttosto frizzante.
Rocco Becce
Direttore Editoriale
