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Potenza, “Siamo al limite!”. Disperato grido di allarme del sindacato “UILPA Vigili del Fuoco”

Era da un pò di tempo che non ricevevamo un comunicato stampa sindacale che riguarda il grande lavoro operato, quotidianamente, h24, dai “Vigili del Fuoco” del Comando Provinciale di Potenza.

Oggi ci ha pensato la UILPA.

“Noi salviamo vite umane! Noi siamo la speranza a cui i cittadini si aggrappano nei momenti di disperazione, quando tutto oramai sembra perso! Noi siamo i Vigili del Fuoco! Non possiamo essere trattati come freddi numeri all’interno di un bilancio!”.

Sono queste le dure parole di Domenico La Barbera, Segretario “UILPA Vigili del Fuoco“, che, ovviamente si rivolge alla politica, sì, ad una politica, in generale, assente in tutto, da sempre!

Purtroppo, questo, lo vediamo giorno dopo giorno, oramai da tanto tempo, con chiunque vada a governare.

“Non è con le pacche sulle spalle che facciamo soccorso, ma con uomini, mezzi ed attrezzature! Non servono interventi illogici, disarticolati e senza un reale progetto di sviluppo e potenziamento del Corpo Nazionale. A cosa serve, ad esempio, il graduale, tardivo e lento rinnovamento del parco automezzi, se, poi, manca il carburante per far muovere i mezzi o, ancora più, paradossalmente, se manca il personale che li guidi?”.

“L’incendio di Malagrotta – si legge ancora – è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Segnalazioni analoghe, giungono, da ogni parte d’Italia, da colleghi comprensibilmente ormai al limite della sopportazione. Se sopravviviamo ad un incendio o ad una esplosione, non abbiamo comunque scampo, ad ucciderci saranno sempre e comunque le malattie di cui soffrono i Vigili del Fuoco, con incidenze superiori alla media della popolazione e che dovrebbero allarmare le coscienze di tanti, ma anche l’indifferenza uccide! La scarsità di DPI (Dispositivi di Protezione Individuale), la mancanza di adeguati protocolli di decontaminazione, l’assenza di zone cuscinetto nelle caserme, indossando dispositivi contaminati, all’interno di automezzi e caserme, altrettante contaminate, è un minuto in più di esposizione a sostanze letali. Infatti, nel resto del mondo è appurato che il 45% dei Vigili del Fuoco, se non muore di cancro, muore di malattie cardiovascolari, numeri per noi a dir poco allarmanti, “normali” a quanto pare per uno Stato che potrebbe e dovrebbe intervenire immediatamente. Molti Vigili del Fuoco sono costretti a nascondere le proprie patologie, a curarsi di nascosto, perchè se sei malato e perdi l’idoneità al servizio, oltre alla salute perdi anche parte del sostentamento per la tua famiglia. Un sistema che ti obbliga a fare questo tipo di scelte, non è giusto e neanche degno di un Paese civile!”

Redazione

DI Redazione

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