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In Basilicata, consegna tesserini venatori e apertura della caccia

Nei giorni scorsi, è partita la consegna dei tesserini per l’esercizio venatorio per la stagione 2020/2021 ai 129 Comuni lucani, escluse le città di Potenza e Matera, grazie a un protocollo d’intesa sottoscritto tra la Regione Basilicata e l’Anci.

L’obiettivo è di coadiuvare l’amministrazione regionale, tramite gli uffici comunali, nella distribuzione.

Dal prossimo 4 agosto i 6.200 cacciatori iscritti e residenti in Basilicata, potranno ritirare presso i comuni di residenza, ad eccezione di Potenza e Matera, la cui consegna avverrà presso le rispettive sedi regionali, i tesserini regionali per svolgere l’attività venatoria, previa esibizione della documentazione in originale della licenza di porto d’armi in corso di validità e attestazione dei versamenti effettuati.

Coloro che non avranno ritirato il tesserino presso gli uffici comunali, entro il prossimo 30 settembre, potranno recarsi presso l’Ufficio Foreste e Tutela del Territorio del Dipartimento Politiche Agricole e Forestali.

Entro il 10 marzo 2021 i cacciatori dovranno riconsegnare i tesserini presso gli uffici comunali.

La stagione inizierà, come stabilito dal calendario venatorio, il prossimo 20 settembre e terminerà il 31 gennaio 2021, termine prorogato al 10 febbraio per la sola specie colombaccio.

Da inizio agosto e sino al 31, invece, è consentito l’addestramento dei cani da ferma, da seguita e da cerca.

La stagione venatoria 2020/2021 aprirà il prossimo 20 settembre e terminerà il 31 gennaio 2021, termine prorogato al 10 febbraio per la sola specie colombaccio.

È quanto stabilito dal calendario venatorio regionale 2020/2021 approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alle Politiche agricole e Forestali, Francesco Fanelli.

La Regione Basilicata, al fine di tutelare la fauna selvatica e le produzioni agricole sul territorio, consentirà il prelievo venatorio secondo il principio della caccia programmata e controllata con una serie di modalità elencate nel calendario venatorio che potrà essere consultabile online sul sito istituzionale dell’Ente.

Per i cacciatori non residenti e non domiciliati in Basilicata, l’accesso agli ambiti territoriali di caccia (AA.TT.CC.) sarà consentito dal 1 ottobre al 31 gennaio 2021, limitatamente al prelievo venatorio delle specie migratorie.

Il calendario venatorio prevede il prelievo venatorio per alcune specie a far data dal 14 ottobre e fino al 16 gennaio 2021 per il cinghiale, esclusivamente in squadra e solo in battuta; nelle giornate del 2, 6, 13 e dal 20 settembre al 4 ottobre per la tortora; nella sola giornata del 27 settembre e dal 1 ottobre al 31 ottobre per la quaglia; dal 20 settembre al 31 dicembre per la lepre, anche per la conclusione del terzo anno del progetto denominato “Indagine sulla biologia riproduttiva della Lepre europea (Lepus europaeus) attraverso analisi di campioni biologici (avambraccio e utero) di esemplari abbattuti nel corso della stagione venatoria”; dal  1 ottobre al 20 gennaio 2021 per frullino, pavoncella, marzaiola, mestolone, fischione, gallinella d’acqua, porciglione, folaga , germano reale, canapiglia, codone, tordo sassello,  alzavola, cesena, tordo bottaccio, beccaccia, beccaccino; dal 1 ottobre  al 10 febbraio 2021 per il colombaccio; esclusivamente nelle giornate del 2, 5, 6, 9, 12, 13, 16 e 19 settembre, fino al 13 gennaio, è consentito il prelievo per le specie gazza, cornacchia grigia e ghiandaia; dal 20 settembre al 31 dicembre per il merlo.

Le giornate di caccia consentite sono tre, a scelta nella settimana, con esclusione del lunedì, martedì e venerdì.

Al cacciatore sarà consentito, per ogni giornata di caccia e per l’intera stagione venatoria, l’abbattimento di un numero di capi a seconda delle specie cacciate.

L’addestramento dei cani da ferma, da seguita e da cerca è consentito dal 1 al 30 agosto, tutti i giorni, con esclusione del martedì e venerdì, fino alle ore 18.00, nei territori aperti all’esercizio venatorio, ad eccezione di quelli dove esistono colture in atto o comunque colture danneggiabili.

Per motivi scientifici, ossia per censire la specie beccaccia, l’uso dei cani da ferma sarà consentito solo con personale appositamente formato ed autorizzato dalla Regione Basilicata dal 2 gennaio al 31 marzo 2021.

“Il calendario venatorio – ha commentato l’assessore Fanelli – è uno strumento importante di programmazione faunistico-venatorio, per la gestione del territorio, della salvaguardia delle coltivazioni e dell’equilibrio faunistico. Il calendario è stato redatto tenendo conto delle osservazioni dell’Ispra e degli attori interessati. Aspettiamo, nel frattempo un decreto di urgenza da parte della Ministra sull’abbattimento dei cinghiali. Solo con misure straordinarie potremo contenere la popolazione di questa specie che sta causando danni ingenti all’agricoltura e che rappresenta anche un serio rischio per l’incolumità pubblica. È una situazione non più gestibile con l’ordinarietà in quanto ha raggiunto una dimensione grave e non più tollerabile”.

A darne notizia è il Dipartimento Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata.

Redazione


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