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Caso Fenice di Melfi, le richieste di condanne per alcuni imputati

In Basilicata, nell’ambito dell’inchiesta che nel 2011 avviò la Procura della Repubblica di Potenza, su un probabile inquinamento delle falde acquifere dell’area sottostante, provocato dall’ex inceneritore di rifiuti “Fenice” di San Nicola di Melfi, in provincia di Potenza, il p.m. del Tribunale del capoluogo lucano, Antonio Natale, ha chiesto 6 anni di reclusione per l’ex d.g. dell’A.R.P.A.B. (Agenzia Regionale Per la Protezione dell’Ambiente della Basilicata), Vincenzo Sigillito, accusato di disastro ambientale ed omissioni in atti di ufficio.

Per gli altri imputati, tra ex dirigenti e dipendenti dell’epoca, l’accusa ha, invece, chiesto diverse condanne e tra questi, Bruno BoveFerruccio Frittella e Antonio Pesce, mentre sono finiti in prescrizione i reati contestati a Giancarlo Grano, Domenico Iacobuzio, Salvatore Lambiase, Domenico Antonio Santoro, mentre per Claudio Dresda è stata chiesta l’assoluzione.

Rocco Becce robexdj@gmail.com

DI Rocco Becce

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Direttore Editoriale