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Potenza, al Teatro “Francesco Stabile”, la commedia “Li picc’ d’ la migliera…” di Dino Bavusi

A distanza di un anno, e in occasione del 51esimo anniversario del CAB (Centro Artistico Basilicata), dopo lunghe settimane di dure prove, ritorna domani, giovedì 27 aprile, con la seconda serata in programma venerdì 28, al Teatro Comunale “Francesco Stabile” di Potenza, con ingresso alle ore 20.30 e sipario alle ore 21.00, “La Compagnia Dialettale Potentina di Zi Gerard“, che presenterà a grande richiesta la nuova commedia brillante in due atti “Li picc’ d’ la migliera…“. 

L’evento teatrale, organizzato con il patrocinio del Comune di Potenza, sarà presentato da Donatella Violante, che ha anche inviato una nota stampa sull’appuntamento e che naturalmente vedrà la regia di Dino Bavusi. 

Insomma anche quest’anno, la “Compagnia Dialettale Potentina di Zi Gerard” porterà in scena uno spaccato della nostra vita e della nostra società, invitandoci a valutarle criticamente e anche ad interrogarci su di esse, ma soprattutto ricordandoci di farlo sempre, con il sorriso e con quella giusta dose di leggerezza, ma mai con superficialità, ed è fondamentale coglierne davvero il senso profondo. 

La sensazione che scaturisce dalla lettura dei testi di Dino Bavusi, attore, autore e regista, e dalla loro messa in scena,

è che essi non siano frutto del consueto processo creativo alla base di ogni commedia, dal suo concepimento alla sua stesura finale, dal momento che le vicende e i personaggi sembrano venir fuori spontaneamente dalla quotidianità, dalla vita reale. 

Tale caratterizzazione del Teatro di Bavusi, però, non deve deviarci, inducendoci a pensare a un prodotto artistico ingenuo e poco raffinato, poichè la spontaneità e la naturalezza delle commedie di zi Gerard sono possibili solamente in quanto risultato finale di un sapiente e meticoloso lavoro autoriale. 

La maestria nel realizzare testi che sembrano spaccati di vita reale è solo una delle grandi qualità di Dino Bavusi che riesce sempre a mantenersi nel solco della tradizione del Teatro dialettale senza per questo essere mai ripetitivo o scontato, grazie anche all’originalità dei suoi testi, frutto della sua creatività, ma anche della capacità di calare le sue commedie nell’attualità. 

In questo caso, l’azione si svolge proprio ai giorni nostri e per mezzo delle vicende della famiglia dell’ex salumiere Gerardo, trattate con diverse tematiche e di stringente attualità, dove è ribadito con forza il valore della famiglia, intesa come nucleo essenziale della società umana, all’interno del quale l’affetto sincero tra i suoi membri è l’elemento dominante in grado di superare disaccordi e dissapori, sicuramente la vera protagonista di questa commedia e dove si mette bene in luce una delle principali piaghe dell’Italia contemporanea, ovvero la fuga dei cervelli. 

E saranno proprio le vicende di Rocchino a farci riflettere su un problema più che mai urgente come quello dell’integrazione degli immigrati e dei conseguenti matrimoni “misti”. 

Tra gli interpreti della commedia, ricordiamo in ordine di uscita, gli attori Salvatore Labriola (Salvatore operaio), Rocco Ligrani (Rocco operaio), Tonino Labella (don Gerardo), Melina Caggiano Bavusi (Carmela), Maria Agnese Lovito (Marika), Rosanna Laguardia (Cuncetta), Maria Pirozzi (Ndunetta), Antonello Baldassarre (Michelino), Dino Lagrotta (Ferdinando), Rocco Laurita (Rocchino) e Francesca Filomena (Irina la ragazzina). Per informazioni e prenotazioni dei biglietti, potete contattare il numero di cell.339/4811139.

Rocco Becce robexdj@gmail.com

DI Rocco Becce

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Direttore Editoriale