CRONACA – CONTROLLO ECONOMICO DEL TERRITORIO. NELL’AMBITO DI UN SERVIZIO INTERFORZE A MONTEROTONDO, SCOPERTE IRREGOLARITÀ FISCALI E TRE LAVORATORI IN NERO. SEQUESTRATE 3,5 TONNELLATE DI PRODOTTI
ORTOFRUTTICOLI. CHIUSO UN ESERCIZIO. Nell’ambito della costante attività di controllo economico del territorio e di contrasto al lavoro sommerso e all’economia irregolare, i finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno preso parte ad un servizio
straordinario interforze svolto a Monterotondo (RM). In tale contesto, i militari della Compagnia di Monterotondo hanno concentrato le verifiche sugli aspetti economico-finanziari, controllando un esercizio di vendita al dettaglio di frutta e verdura avviato da pochi mesi.
L’attività è risultata operare in assenza di idonea S.C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune, adempimento obbligatorio che ha impedito la preventiva verifica dei requisiti igienico-sanitari, morali e professionali previsti per il commercio di prodotti alimentari, oltre che irregolarità fiscali. Le Fiamme Gialle hanno infatti accertato la mancata emissione degli scontrini e l’omessa richiesta di intervento del tecnico per la manutenzione del registratore telematico. All’interno dei locali sono stati, inoltre, individuati tre lavoratori impiegati “in nero”, privi di qualsiasi forma di regolare assunzione, per i quali è stato avviato l’iter per
l’irrogazione delle sanzioni da parte dell’Ispettorato del Lavoro. Alla luce delle violazioni riscontrate, i finanzieri hanno proceduto al sequestro amministrativo di circa 3,5 tonnellate di generi alimentari deperibili detenute per la vendita. Ricorrendone i presupposti, è stata inoltre
disposta l’immediata chiusura dell’attività, risultata abusiva ai sensi della Legge Regionale del Lazio n. 22 del 6
novembre 2019. Nel corso del medesimo servizio, i controlli svolti dalle altre componenti operative presso ulteriori esercizi di vicinato hanno fatto emergere carenze nei titoli autorizzativi, criticità igienico-sanitarie e in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, con l’avvio alla distruzione di circa 14 chilogrammi di prodotti alimentari privi dei requisiti di tracciabilità. Il bilancio complessivo dell’intervento supera i 30.000 euro di sanzioni amministrative, cui
potranno aggiungersi ulteriori importi all’esito dei procedimenti ancora in corso.
Il dispositivo, coordinato dal III Distretto di Pubblica sicurezza di Polizia Fidene-Serpentara, ha visto operare, lo scorso 7 ottobre, congiuntamente Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Locale di Monterotondo e A.S.L. di Roma 5, ciascuna secondo le proprie specifiche competenze. L’integrazione delle diverse professionalità ha consentito di sottoporre gli esercizi commerciali a una verifica completa, estesa ai profili amministrativi,
igienico-sanitari, fiscali e di tutela del lavoro. L’attività si inquadra nel costante dispositivo di vigilanza economico -finanziaria della Guardia di Finanza per salvaguardare il rispetto delle regole di leale concorrenza tra gli operatori del settore, tutelare i lavoratori e la
sicurezza dei cittadini.
Il lavoro irregolare e l’esercizio non corretto delle attività commerciali, oltre a sottrarre risorse all’Erario e tutele ai lavoratori, altera le regole della concorrenza a danno degli operatori che rispettano le regole. Il contrasto a tali fenomeni consente, da un lato, di salvaguardare i diritti dei lavoratori e la sicurezza dei consumatori e, dall’altro, di garantire condizioni di leale concorrenza nel mercato. In tale prospettiva, l’attività si traduce nel rafforzamento della sicurezza urbana, e del presidio del territorio a
contrasto dei fenomeni di degrado nelle aree a maggiore densità urbana, in attuazione delle decisioni ampiamente
condivise in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica (C.O.S.P.), su indicazione del Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini. È quanto segnalato dal Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, IN VIA PALMIRO TOGLIATTI, ARRESTATO 24ENNE CHE FUGGE ALL’ALT DEI CARABINIERI. GUIDAVA UN’AUTO A NOLEGGIO SENZA PATENTE, MAI CONSEGUITA – Ieri sera, verso le ore 20 circa, in via Palmiro Togliatti, un’auto con a bordo due giovani, risultata, poi, a noleggio, non si è fermata all’alt imposto dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma impegnata nei controlli alla circolazione stradale, dandosi alla fuga. L’auto è stata costretta a fermarsi poco dopo, all’altezza di via Ostuni, a causa dell’intenso traffico. Il guidatore, un cittadino tunisino di 24 anni, senza fissa dimora, è stato subito fermato mentre l’altro soggetto, un cittadino di etnia rom di 18 anni, senza fissa dimora, si è dato subito alla fuga ma è stato raggiunto dai militari e messo in sicurezza. Il 24enne è stato arrestato e condotto in caserma, poichè, gravemente indiziato del reato di fuga pericolosa e trattenuto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida. Al termine degli accertamenti il 24enne è risultato privo di patente, poichè, mai conseguita mentre il 18enne è stato rilasciato. VELLETRI, BLITZ DEI CARABINIERI IN UNA PALESTRA DISMESSA. SEI ARRESTI IN FLAGRANZA PER FURTO AGGRAVATO. La scorsa mattina, i Carabinieri della Stazione di Lariano, con il supporto del personale della Sezione Radiomobile della Compagnia di Velletri, hanno portato a termine un tempestivo intervento che ha consentito di sventare un ingente furto e di trarre in arresto in flagranza di reato 6 persone ritenute responsabili di furto aggravato in concorso. Intorno alle ore 11:00 a Lariano, in via Silvio Pellico, a seguito di una segnalazione giunta alle forze dell’ordine che indicava un furto in atto presso la palestra “Millenium” i militari hanno sorpreso quattro uomini (cittadini italiani di 60, 52, 44 e 33 anni, residenti a Roma) all’interno del plesso, intenti ad asportare consistenti quantitativi di attrezzatura da palestra e a caricarli a bordo di un furgone. Nel corso del successivo sopralluogo condotto per verificare lo stato dei luoghi e rendicontare il materiale sottratto, i militari hanno esteso la perquisizione in tutto il plesso sportivo e all’interno dei locali tecnici sono stati scovati altri due complici (un cittadino italiano di 40 anni residente a Roma e un cittadino croato di 41 anni), i quali si erano nascosti nel tentativo di sfuggire al controllo dei Carabinieri. La successiva perquisizione ha permesso, inoltre, di rinvenire e sequestrare diversi arnesi da scasso utilizzati per penetrare nella struttura. L’intero quantitativo di materiale ed equipaggiamento da palestra che la banda stava tentando di trafugare ha un valore complessivo stimato in circa 30.000 euro. Tutti e 6 gli arrestati sono stati posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e tradotti presso i rispettivi domicili in regime di arresti domiciliari, in attesa del giudizio con rito direttissimo. Ad informarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – In Italia, da Nord a Sud, ancora una giornata di maltempo, quella di domani, come segnalato dagli esperti di meteorologia.
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