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In Parlamento cambierà la musica? Chissà, lo sapremo a breve


Dopo un mese esatto dalle elezioni politiche nazionali, il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, dalla mattinata di domani, mercoledì 4 aprile, con inizio alle ore 10.30, darà il via alle consultazioni per la formazione del nuovo governo e per 48 ore esatte, riceverà le varie delegazioni dei partiti che dovranno delineare, forse, meglio il nostro futuro.

Questi gli incontri fissati per domani.

Alle ore 10.30, la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti; alle ore 11.30, il presidente della Camera, Roberto Fico; alle ore 12.30, il presidente emerito della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano; alle ore 16.00, il Gruppo delle Autonomie; alle ore 16.45, il Gruppo Misto al Senato; alle ore 17.30, il Gruppo Misto alla Camera e, infine, alle ore 18.30, Fratelli d’Italia.

Nella giornata di giovedì prossimo 5 aprile, toccherà, invece, ai partiti maggiori.

La diretta potrà essere seguita, oltre, che qui, sul sito istituzionale del Quirinale e sulla pagina youtube della Presidenza della Repubblica https://www.youtube.com (user) presidenzarepubblica.

Intanto, e, questa a noi sembra davvero una buona notizia, si sono da poco concluse le votazioni dei componenti degli uffici di Presidenza delle Camere e tutti gli eletti del “Movimento 5 Stelle” hanno rinunciato al doppio stipendio che spetterebbe a chi assume queste cariche.

Circa un paio di milioni di euro fatti risparmiare allo Stato, forse per dare aiuto ai più bisognosi o da tenere in cassa per ovvie necessità e non per continuare ad arricchire altri “nuovi” politici arrivati in questi giorni in Parlamento, a Roma.

Un piccolo gesto, ma di grande significato, come da promesse fatte dal M5s durante la scorsa campagna elettorale e che come lo stesso capo politico, Luigi Di Maio, ha, così, in sintesi sottolineato “Serve a dimostrare che il Parlamento non è più il simbolo della Casta e che se alle parole seguiranno altri gesti concreti, come abbiamo già fatto noi, sarà un importante segnale per far capire che sta passando l’idea di un nuovo modo di fare politica nel nostro Paese”.

Redazione

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