CRONACA – LA GDF SCOPRE ATTIVITÀ DI RISTORAZIONE ABUSIVA ALL’INTERNO DI
UN’ABITAZIONE PRIVATA UBICATA A PIOMBINO E SEQUESTRA 60 KG DI PRODOTTI ITTICI. Un’attività di ristorazione completamente abusiva, allestita all’interno del giardino di un’abitazione privata nel Comune di Piombino, è stata scoperta nel corso di un’attività di controllo congiunta condotta dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Livorno e dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Piombino,
con la partecipazione del personale del 2° Centro Controllo Area Pesca (C.C.A.P.) della Direzione Marittima di
Livorno e il successivo supporto del personale sanitario della locale Azienda USL. Gli accertamenti hanno consentito di appurare che il proprietario dell’immobile, di professione pescatore, aveva
organizzato e avviato una vera e propria attività di somministrazione di alimenti e bevande, completamente priva delle prescritte autorizzazioni amministrative e sanitarie previste dalla normativa di settore. I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Piombino hanno constatato che l’attività veniva esercitata al di fuori dei previsti circuiti di regolarità amministrativa e fiscale, gli incassi non risultavano certificati, non era
presente alcun misuratore fiscale o altro strumento idoneo alla certificazione dei corrispettivi ed è stata inoltre
riscontrata la presenza di un lavoratore impiegato “in nero” all’interno della cucina. Nel corso degli accertamenti, gli ispettori della Guardia Costiera hanno, inoltre, riscontrato la presenza di un
ingente quantitativo di prodotti ittici destinati alla somministrazione: circa 60 chilogrammi di pesce risultato
privo della documentazione necessaria ad attestarne la tracciabilità e, quindi, di dubbia provenienza sono stati
sottoposti a sequestro amministrativo. Il prodotto, non potendo essere ricondotto con certezza a una filiera regolare e tracciata, è stato destinato alla distruzione, così, da escludere qualsiasi possibile rischio per la salute dei consumatori. A carico del responsabile sono state elevate sanzioni amministrative per complessivi 5.000 euro e, d’intesa con l’autorità sanitaria, è stato inoltre notificato il provvedimento di immediata sospensione dell’attività. A segnalarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, TENTA IL “CASH TRAPPING” PER RUBARE 50 EURO AL BANCOMAT. 49ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI. I Carabinieri della Stazione di Roma La Storta hanno arrestato un 49enne romano, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato del reato di tentato furto aggravato. Ieri pomeriggio, a seguito di una segnalazione giunta al 112, i Carabinieri sono intervenuti presso uno sportello bancomat in via Marino Dalmonte, località Cesano, dove era stata applicata una placca metallica nell’erogatore di un bancomat, con la tecnica nota del “cash trapping”, nel tentativo di impossessarsi dei 50 euro appena prelevati da un cliente dell’istituto di credito. I Carabinieri hanno, prontamente, bloccato l’indagato che, ad esito di tempestivi accertamenti è stato identificato quale responsabile di altri due analoghi episodi messi a segno recentemente nella stessa zona, per i quali è stato denunciato all’autorità giudiziaria. L’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo. Appena qualche giorno fa, analogo episodio si è verificato presso lo sportello ATM dell’ufficio postale in viale di Tor di Quinto. In quella circostanza, i Carabinieri della Stazione di Roma Ponte Milvio hanno arrestato un 49enne e una 55enne, entrambi già noti alle forze dell’ordine, gravemente indiziati del reato di rapina ai danni di un cittadino peruviano di 49 anni. La vittima, infatti, mentre era intenta a prelevare, si è accorta che la fessura da dove vengono erogate le banconote, era ostruita da un oggetto e, subito dopo, è arrivata la coppia che, sotto la minaccia di un paio di forbici, si è impossessata del denaro contante appena prelevato e si è data alla fuga. I Carabinieri li hanno intercettati e bloccati a poca distanza. ROMA, CONTROLLI DEI CARABINIERI NEL CAMPO NOMADI DI CASTEL ROMANO. UN ARRESTO E UNA DENUNCIA. I Carabinieri della Compagnia di Pomezia hanno effettuato un servizio straordinario di controllo nel campo nomadi di Castel Romano, in via Pontina. L’attività, svolta con le unità cinofile e il personale dell’Aliquote di Primo Intervento, è stata finalizzata alla ricerca di armi e sostanze stupefacenti e al rafforzamento dell’azione di prevenzione e contrasto ai fenomeni di illegalità. A seguito di accertamenti, i Carabinieri hanno arrestato un 27enne, destinatario di ordine di custodia cautelare, che è stato anche denunciato per falsa attestazione a pubblico ufficiale. L’uomo è stato tradotto nel carcere di Regina Coeli, come disposto dall’autorità giudiziaria. Denunciata anche una donna, 28enne sottoposta agli arresti domiciliari, per il reato di evasione. In totale, i Carabinieri hanno identificato 71 persone e eseguito verifiche su 25 veicoli, in sosta all’interno e lungo il perimetro del campo, sanzionando 4 auto sprovviste di copertura assicurativa. Ad informarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Ancora una giornata di caldo, quella di domani, in Italia, da Nord a Sud, come segnalato dagli esperti di meteorologia.
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