CRONACA – OPERAZIONE CONGIUNTA ADM E GDF NEL SETTORE DEI TABACCHI. RISCONTRATE IRREGOLARITÀ NELL’ESPOSIZIONE E APPLICAZIONE DEI PREZZI DI VENDITA AL CONSUMO -Nell’ambito delle attività di presidio della legalità economica e di tutela dei
consumatori, i funzionari ADM dell’Ufficio Antifrode Abruzzo e dell’Area Territoriale dell’Aquila
unitamente ai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza dell’Aquila, hanno effettuato
una serie di controlli presso esercizi autorizzati alla vendita di tabacchi lavorati.
L’attività ispettiva, svolta nell’ambito della consolidata collaborazione istituzionale tra l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Guardia di Finanza, è stata finalizzata a verificare il rispetto della normativa vigente in materia di commercializzazione dei prodotti da fumo, con particolare riguardo alla corretta applicazione dei prezzi di vendita al pubblico stabiliti dall’amministrazione finanziaria. Nel corso delle verifiche sono state riscontrate irregolarità connesse all’errata applicazione dei prezzi al
consumo di alcune tipologie di prodotti da tabacco. Le anomalie accertate hanno determinato la contestazione delle violazioni previste dalla normativa di settore e l’avvio delle conseguenti attività
amministrative. PESCARA, LA GDF SEQUESTRA DUE AREE DEMANIALI FLUVIALI PER 25.000 MQ. Una vasta operazione del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Pescara, che ha coinvolto i bacini idrici teramani, si è conclusa con il sequestro di due aree demaniali fluviali lungo il Vomano per una superficie complessiva di ca. 25.000 mq. L’impiego degli aeromobili del Corpo, equipaggiati con una speciale sensoristica di telerilevamento di bordo in grado di rilevare con un elevato livello di dettaglio le caratteristiche del terreno, ha consentito di raccogliere ingenti quantitativi di dati lungo le aree demaniali marittime, fluviali e lacuali del territorio abruzzese. I finanzieri della Stazione Navale, confrontando i dati emersi dai sorvoli con quelli rilevati dalle applicazioni informatiche di foto-rilevamento e dai sistemi cartografici catastali, hanno scoperto due aziende, ubicate lungo il fiume Vomano che, non possedendo la prescritta concessione, avrebbero arbitrariamente occupato con materiali da costruzione altrettante aree demaniali. L’Autorità Giudiziaria teramana che ha coordinato le indagini, condividendo le ipotesi delittuose, ha disposto il sequestro preventivo delle aree ricadenti nel demanio idrico, peraltro interessate dal Piano di Gestione del Rischio Alluvioni e sottoposte a vincolo paesistico-ambientale. L’attività svolta si inquadra nel più generale impegno della Guardia di Finanza a tutela delle entrate dello Stato e degli altri Enti Pubblici atteso che l’accertamento esperito permetterà, qualora le ipotesi di reato saranno confermate in ogni grado di giudizio, alla Regione Abruzzo di recuperare circa € 100.000 di canoni evasi. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, I CARABINIERI NOTIFICANO ORDINANZA A CARICO DEI PRESUNTI MANDANTE E ORGANIZZATORE DELL‘ATTENTATO CONTRO IL GIORNALISTA SIGFRIDO RANUCCI. 2 MISURE CAUTELARI PER CONCORSO IN DETENZIONE, PORTO IN LUOGO PUBBLICO E UTILIZZO DI ORDIGNO ESPLOSIVO CON L‘AGGRAVANTE DEL METODO MAFIOSO. I Carabinieri dei Nuclei Investigativi di Roma e Frascati hanno dato esecuzione a un’ordinanza che dispone la custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di due persone, gravemente indiziate dei delitti di concorso in detenzione, porto in luogo pubblico e utilizzo di ordigno esplosivo, con l’aggravante di aver agito in più di 5 persone e con modalità di tipo mafioso in ordine allo sviluppo delle complesse indagini, avviate a seguito dell’attentato dinamitardo perpetrato la sera del 16 ottobre 2025, a Pomezia (frazione di Torvaianica), ai danni del giornalista televisivo Sigfrido Ranucci. Le investigazioni avevano già condotto, lo scorso 30 giugno, all’arresto di quattro soggetti, gravemente indiziate di essere gli esecutori materiali della deflagrazione. Secondo quanto delineato nel provvedimento cautelare, i ruoli dei due indagati si sono articolati in compiti di pianificazione e coordinamento operativo. Valter Lavitola è indiziato di aver concepito il disegno delittuoso, dando mandato a G. di individuare i soggetti in grado di reperire l’esplosivo e di compiere l’attentato dimostrativo davanti alla villa del giornalista. Inoltre, lo stesso Lavitola avrebbe partecipato personalmente, insieme a G., a un primo sopralluogo esplorativo sul luogo del delitto in data 15 settembre 2025. T.G.C., in fase di rintraccio, ancora ricercato, facendo da raccordo operativo per conto di Lavitola, avrebbe reclutato e istruito gli esecutori materiali campani e, oltre ad aver preso parte al sopralluogo del 15 settembre, avrebbe coordinato e partecipato a una seconda ricognizione sul litorale laziale il 10 ottobre 2025, mettendo a disposizione del commando l’autovettura del suocero. Le misure restrittive si fondano su un impianto accusatorio solido e concorde. Le risultanze derivano dall’analisi incrociata dei tabulati telefonici e telematici delle celle serventi l’area dell’attentato, dal tracciamento dei veicoli coinvolti nelle fasi preparatorie e dall’esame forense dei telefoni cellulari in uso agli indagati, che hanno smentito i tentativi di precostituirsi degli alibi difensivi. A segnalarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – In Italia, da Nord a Sud, ancora caldo, anche per domani, come segnalato da parte degli esperti meteorologici.
Direttore Editoriale
