CRONACA – LA SPEZIA, LA GDF SEQUESTRA MERCE CONTRAFFATTA DI NOTI BRAND, DESTINATA
ALLE SPIAGGE DEL LITORALE – Nell’ambito del piano di potenziamento dei servizi di vigilanza per la stagione estiva, coordinato dalla locale Prefettura e finalizzato anche al contrasto dei fenomeni dell’abusivismo commerciale e della contraffazione nelle località a maggiore afflusso turistico, militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza della Spezia
hanno sequestrato oltre 270 accessori di abbigliamento recanti noti marchi contraffatti. L’intervento è stato svolto da una pattuglia del Gruppo La Spezia che, in servizio di controllo economico del territorio “117”, ha fermato, in zona Felettino, un’autovettura condotta da un uomo di origini senegalesi,
dimorante in città e già denunciato in passato per reati legati alla contraffazione; a bordo del veicolo sono stati
rinvenuti alcuni accessori di abbigliamento recanti le griffe di alcuni rinomati brand della moda. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso ai finanzieri di individuare e sottoporre a sequestro ulteriori articoli contraffatti: si tratta di borse, cinghie, portamonete, foulard, pochette e portachiavi, tutti di ottima fattura, riconducibili ai marchi Louis Vuitton, Gucci, Hermes, Fendi, Dior e Saint Laurent, muniti, altresì, di false certificazioni di garanzia, cartellini ed etichette e destinati alla commercializzazione illecita sulle spiagge del litorale spezzino. Da preliminari accertamenti eseguiti, la merce risulta essere stata prodotta ad Hong Kong. Gli articoli sequestrati sono stati posti a disposizione della locale Autorità Giudiziaria, mentre l’uomo, per cui vale la presunzione di innocenza sino all’eventuale sentenza irrevocabile di condanna, è stato deferito a piede libero per i reati di introduzione nel territorio nazionale, detenzione e vendita di prodotti con marchi contraffatti, previsti e puniti dagli articoli 474 e 517 del “Codice Penale”. L’operazione si inserisce nell’alveo delle attività istituzionali del Corpo volte al contrasto dell’abusivismo commerciale e della contraffazione, fenomeni che, oltre che ad alterare le condizioni di libera concorrenza del mercato, rappresentano un moltiplicatore di illegalità e un potenziale rischio per i consumatori. UDINE, LA GDF BLOCCA CREDITI D’IMPOSTA FITTIZI PER OLTRE 90 MILIONI DI EURO
PRIMA CHE POTESSERO ESSERE PORTATI IN COMPENSAZIONE O CEDUTI A TERZI. Nei giorni scorsi i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Udine hanno segnalato e proposto all’Agenzia delle Entrate la sospensione di deleghe di pagamenti (modelli F24), mediante compensazione di crediti tributari non spettanti e inesistenti, per un valore di oltre 90 milioni di euro. In particolare, i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Udine hanno accertato come una società
udinese abbia introdotto nella propria posizione fiscale dei crediti d’imposta di eccezionale rilevanza economica, asseritamente acquisiti da un altro soggetto giuridico connotato da evidenti profili di rischio. Dagli approfondimenti eseguiti è emerso come, nel secondo semestre dell’anno 2025, la società abbia indicato
nelle integrazioni delle proprie dichiarazioni dei redditi ed I.V.A., un credito d’imposta da trasformazione di attività per imposte anticipate, dell’importo di euro 43.000.000,00, nonchè, crediti IVA, da riportare in detrazione o in compensazione dell’ulteriori importo di euro 47.624.715,00.
Inoltre, gli accertamenti – quali la verifica della presenza di pagamenti, trasferimenti patrimoniali, contratti di
cessione, scritture private, documentazione fiscale o societaria, non hanno consentito di individuare elementi di prova idonei a comprovare il titolo giuridico dell’acquisizione dei predetti crediti fiscali. Pertanto, prima che gli stessi potessero essere ceduti ovvero portati in compensazione, è stata avanzata la segnalazione alla competente Direzioni Provinciali dell’Agenzia delle Entrate, finalizzata all’avvio della procedura di sospensione dei modelli F24 contenenti compensazioni con i citati crediti per un importo
complessivo di euro 90.624.715,00 che presentano evidenti profili di rischio.
L’Agenzia delle Entrate di Udine, riconoscendo la bontà delle investigazioni, ha avviato, con gli uffici centrali,
la procedura per il blocco di tutti i crediti fittiziamente vantati. Il contrasto a qualsiasi tipo di illecito fiscale e la particolare attenzione ai fenomeni delle indebite compensazioni e frodi sulle cessioni di crediti d’imposta fittizi rappresentano una linea fondamentale nel ruolo di “Polizia Economico –Finanziaria” rivestito dalla Guardia di Finanza e permettono di tutelare il funzionamento del
mercato e garantire la corretta destinazione delle risorse pubbliche. ROMA, LITORALE ROMANO, CONTRASTO AL LAVORO SOMMERSO E AGLI
ILLECITI FISCALI. LA GDD INDIVIDUA 4 LAVORATORI IN NERO E SEGNALA SANZIONI PER OLTRE 33.000 EURO. I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, nell’ambito dell’intensificazione dei
servizi di controllo economico del territorio pianificati per la stagione estiva, hanno concluso due distinti interventi ispettivi a contrasto del lavoro sommerso e delle violazioni tributarie. Le attività, eseguite dai militari del Gruppo di Civitavecchia e della Compagnia di Fiumicino, hanno interessato imprese operanti nei settori della ristorazione, del commercio di prossimità e del comparto extra-alberghiero,
consentendo di individuare complessivamente quattro lavoratori impiegati in totale assenza della prescritta
comunicazione obbligatoria di instaurazione del rapporto di lavoro. Il primo intervento, effettuato in località Passoscuro nel comune di Fiumicino, ha permesso di rilevare l’omesso
versamento dell’IVA per un importo di circa 12.000 euro, ritenute Irpef non operate e non versate per circa 2.000
euro, nonchè, il mancato pagamento del canone speciale Rai. Nel contesto è stata accertata la presenza di due lavoratori irregolari, circostanza che ha determinato l’applicazione della maxisanzione per 9.750 euro, unitamente a un’ulteriore sanzione amministrativa di 19.500 euro per l’inosservanza dell’obbligo di corresponsione delle retribuzioni tramite strumenti tracciabili. Poichè, la totalità della manodopera impiegata è risultata non regolarizzata, è stata inoltrata la proposta di
sospensione dell’attività imprenditoriale al competente Ispettorato Territoriale del Lavoro. Un secondo intervento, eseguito nel comune di Santa Marinella nei confronti di un esercizio commerciale di prossimità, ha portato all’individuazione di altri due lavoratori in nero, con la conseguente irrogazione della maxisanzione amministrativa pari a 3.900 euro. I successivi approfondimenti di natura fiscale hanno inoltre consentito di riscontrare violazioni formali correlate
agli obblighi di tenuta delle scritture contabili e agli adempimenti previsti dalla normativa tributaria in materia di ritenute da lavoro dipendente. L’attività svolta si inquadra nei compiti istituzionali affidati al Corpo a tutela della legalità economico-finanziaria, in cui il contrasto al sommerso da lavoro e all’evasione fiscale risponde al principio costituzionale. A segnalarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, CONTROLLI MOVIDA E CONTRASTO AL FENOMENO DELLE RAPINE COMMESSE DA GRUPPI DI GIOVANI. SOTTO IL COORDINAMENTO DELLA PROCURA DI ROMA, MAXI OPERAZIONE DEI CARABINIERI NEL CENTRO STORICO. 4 ARRESTI, 2 FERMI DI INDIZIATO DI DELITTO E 2 DENUNCIATI. SEQUESTRATI SPRAY URTICANTI E GIOIELLI. Prosegue senza sosta il piano di contrasto della criminalità predatoria e dei fenomeni di microcriminalità giovanile da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Roma – Dipartimento Criminalità Diffusa e Grave. Negli ultimi giorni, nell’arco serale e notturno, i Carabinieri della Compagnia Roma Centro hanno attuato una serie di mirati servizi anti-rapina nel cuore della Capitale, focalizzando l’attenzione sulle aree del centro storico maggiormente frequentate da giovani e turisti. L’efficacia del dispositivo, unita all’immediata risposta investigativa, ha permesso non solo di arrestare 4 persone in flagranza e denunciarne 2, ma anche di rintracciare e sottoporre a fermo due giovani sfuggiti alla cattura dopo colpi messi a segno pochi giorni prima. Chiuso il cerchio sulla rapina al Pantheon. Le serrate indagini condotte dai Carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia hanno permesso di dare un volto e un nome al secondo autore della rapina consumata lo scorso 4 agosto in Piazza della Rotonda ai danni di un turista francese di 23 anni, colpito con spray urticante e depredato di gioielli in oro e orologio. Mentre quella notte i militari erano riusciti a bloccare in flagranza solo un minorenne egiziano di 17 anni, le risultanze investigative raccolte nell’immediatezza hanno consentito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma di emettere, in tempi record, un decreto di fermo di indiziato di delitto. Il provvedimento è stato eseguito la notte scorsa in via delle Botteghe Oscure (Rione Pigna), dove i Carabinieri, a seguito di mirate ricerche, hanno rintracciato e bloccato l’indagato, un cittadino egiziano di 19 anni, senza fissa dimora, senza occupazione e già noto alle forze dell’ordine. Il giovane è stato tradotto nel carcere di Regina Coeli. Il fermo è stato convalidato. Si dileguò dopo una rapina a largo Arenula ma perse lo zaino. Rintracciato. I Carabinieri della Stazione Roma Piazza Farnese, unitamente ai colleghi del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro e quelli del Nucleo Operativo Roma Trastevere, hanno invece rintracciato in piazza de’ Renzi e sottoposto a fermo di indiziato di delitto un 22enne tunisino, senza fissa dimora e con precedenti. Il decreto di fermo è stato emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, perché il giovane è gravemente indiziato di concorso nella rapina aggravata avvenuta il 26 luglio scorso in largo Arenula, quando un turista di 23enne venne accerchiato, stordito con spray al peperoncino e derubato della catenina d’oro che portava al collo. Il 22enne riuscì a dileguarsi prima dell’intervento dei Carabinieri ma, nella fuga, perse lo zaino, contenente i propri documenti d’identità, che hanno permesso la sua identificazione. Le indagini dei Carabinieri svolte anche con l’attenta visione delle telecamere di videosorveglianza dell’area e all’individuazione fotografica, hanno permesso di identificarlo e rintracciarlo. È stato associato nel carcere di Regina Coeli, dove il suo fermo è stato convalidato. Gli altri interventi nel Tridente e Castro Pretorio. Tre giovani, due cittadini tunisini di 21 e 19 anni e un cittadino egiziano di 22 anni, tutti senza fissa dimora e senza occupazione, sono stati intercettati in via del Tritone e bloccati dai Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina mentre tentavano la fuga. Poco prima, in via del Corso, avrebbero aggredito un turista messicano di 45 anni, strappandogli dal collo una catenina d’oro, poi recuperata e riconsegnata. Addosso ai fermati sono stati rinvenuti uno spray urticante e altre collanine d’oro spezzate, ritenute provento di altri delitti, motivo per cui sono stati denunciati anche per ricettazione. Gli arresti sono stati convalidati. I Carabinieri del Nucleo Operativo Roma Centro hanno invece denunciato a piede libero due giovani – un cittadino spagnolo di 32 anni e un cittadino russo di 20 anni, senza fissa dimora, gravemente indiziati di aver minacciato un turista 20enne in via San Martino della Battaglia per sottrargli lo smartphone. Tutta la refurtiva e le bombolette di spray urticante, utilizzati per le aggressioni, sono stati sottoposti a sequestro penale. Ad informarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Anche per domani, giornata abbastanza calda, in Italia, da Nord a Sud, come segnalato dagli esperti del meteo.
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