CRONACA – COMO, FINE SETTIMANA DI CONTROLLI DA PARTE DELLA GUARDIA DI FINANZA. SEQUESTRATI G. 19,17 DI HASHISH E G. 6,51 DI MARIJUANA IN ALTA VALLE INTELVI, SEGNALATI 9 PERSONA AL PREFETTO. – Prosegue senza soluzione di continuità la campagna di controlli dei finanzieri del Comando Provinciale della
Guardia di finanza di Como che, anche nello scorso fine settimana, ha disposto l’impiego di 37 pattuglie per
complessivi 91 militari a contrasto dell’illegalità economico-finanziaria in questa provincia. Al termine delle attività sono stati controllati 250 veicoli, 261 persone e 17 esercizi commerciali di diversi settori merceologici. I finanzieri della Compagnia di Menaggio, con l’ausilio delle unità cinofile del Gruppo di Ponte Chiasso, che hanno svolto un ruolo fondamentale nel rinvenimento delle sostanze stupefacenti detenute sulla persona, hanno effettuato una serie di controlli mirati sulle auto in transito nel comune di Alta Valle Intelvi, in particolare sul tratto di strada che dalla frazione di Lanzo porta in località Sighignola, dove si stava per tenere un importante evento notturno di musica techno organizzato da cittadini svizzeri proprio a ridosso del confine. Tra i numerosi avventori nove sono stati segnalati al Prefetto di Como per l’art. 75 del T.U. sugli stupefacenti, mentre è stata elevata una denuncia contro ignoti alla locale A.G. per l’ipotesi prevista dall’art. 73 dello stesso testo unico. Di seguito i numeri dell’operazione: – 19,17 grammi di hashish sequestrati; – 6,51 grammi di marijuana sequestrati; – 16 spinelli sequestrati; – 0,43 di MDMA, – ritiro di una patente ad un cittadino italiano per guida sotto effetto di stupefacenti.
Parallelamente, i militari del Gruppo Como, della Compagnia di Olgiate Comasco e della stessa Compagnia di Menaggio, nel territorio di rispettiva competenza, hanno scoperto 1 lavoratore in nero nel settore del bar e
ristorazione, con conseguente richiesta all’Ispettorato del Lavoro di applicazione della sanzione accessoria della
sospensione dell’attività; oltre a questo sono stati elevati n. 10 verbali irregolari nel settore dei corrispettivi
telematici. Il controllo economico del territorio assicurato dalla Guardia di Finanza, intensificato nei contesti di maggior aggregazione sociale e di incremento degli scambi commerciali, è finalizzato a tutelare i lavoratori, i
consumatori e l’imprenditoria onesta, nonchè, a prevenire e reprimere il grave fenomeno del consumo di sostanze
stupefacenti soprattutto da parte dei più giovani. ROMA. BANCAROTTA FRAUDOLENTA E AUTORICICLAGGIO. LA GDF SEQUESTRA OLTRE 4 MILIONI DI EURO NEI CONFRONTI DI IMPRENDITORI DI UNA SOCIETÀ DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA. I finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito, su delega della locale Procura della Repubblica, un’ordinanza emessa dal Tribunale di Roma – Sezione del Giudice per le Indagini Preliminari – che ha disposto il sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 4 milioni di euro nei confronti di due persone, indagate per le ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio.
Contestualmente, nei confronti di sette indagati, tra cui i destinatari della misura cautelare reale, è stato notificato l’invito a comparire per rendere interrogatorio preventivo davanti al competente Giudice per le Indagini Preliminari. Le investigazioni, condotte dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma, hanno consentito
di ricostruire, attraverso l’analisi di movimentazioni finanziarie sospette e dei relativi flussi di denaro, plurime condotte distrattive e di autoriciclaggio che sarebbero state poste in essere, tra il 2021 e il 2025, a danno di una società operante, sull’intero territorio nazionale, nel settore della ristrutturazione edilizia. La gestione complessiva dell’impresa e le numerose denunce presentate in diverse aree del territorio nazionale, anche per il mancato pagamento di dipendenti e per cantieri mai avviati ovvero non portati a compimento,
avevano condotto la società a presentare domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo in
continuità aziendale presso il Tribunale di Roma, a fronte di una grave crisi finanziaria e di un’esposizione debitoria superiore a 180 milioni di euro. Tuttavia, le investigazioni delle Fiamme Gialle capitoline, coordinate dall’Autorità giudiziaria, hanno fatto emergere la sussistenza di plurime condotte fraudolente, ritenute finalizzate al sistematico trasferimento di
rilevanti importi di denaro dalla società verso altri soggetti giuridici collegati agli indagati, nonché sui conti
correnti personali degli stessi, per finalità estranee all’esercizio d’impresa. Secondo l’ipotesi investigativa, le somme sarebbero state impiegate, tra l’altro, per locazioni finanziarie,
interventi di ristrutturazione su immobili di proprietà e acquisizione di beni di lusso.
Sono state, inoltre, ricostruite condotte di autoriciclaggio, realizzate anche mediante operazioni immobiliari
speculative, tra cui l’acquisto di un immobile di pregio a Roma, per circa 1,5 milioni di euro, e di un fabbricato a destinazione alberghiera ubicato a Terracina, per circa 1,4 milioni di euro. Le indagini hanno riguardato anche l’acquisto di tre imbarcazioni, per un valore complessivo di circa 1 milione di euro, noleggiate a terzi per fini di lucro. In tale contesto, è stato eseguito il sequestro diretto di beni ritenuti pertinenti alle condotte contestate, tra cui
quattro orologi di lusso e un diamante prezioso con taglio smeraldo, per un valore di oltre 200 mila euro. È stato
inoltre disposto il sequestro per equivalente di beni e disponibilità fino alla concorrenza di circa 4 milioni di euro, corrispondenti agli importi ritenuti impiegati per l’acquisizione degli immobili e dei natanti. L’attività investigativa, condotta dalle Fiamme Gialle capitoline nell’ambito del più ampio dispositivo di
contrasto della Guardia di Finanza ai reati economico-finanziari, ha riguardato, in particolare, condotte distrattive e ipotesi di autoriciclaggio, consistite nel reinvestimento di capitali di provenienza illecita nel sistema economico
legale. La misura cautelare reale, disposta dall’Autorità giudiziaria sulla base delle risultanze investigative acquisite, mira a sottrarre alla disponibilità degli indagati beni e utilità ritenuti profitto o reimpiego dei reati contestati, a tutela della legalità economico-finanziaria, della concorrenza e dei diritti dei creditori e dei consumatori. A segnalarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, LANCIA UN GROSSO SASSO CONTRO UN BUS IN TRANSITO DANNEGGIANDONE IL VETRO. I CARABINIERI DENUNCIANO 23ENNE TUNISINO. La scorsa notte, intorno alle ore 02:20, è arrivata al 112 la segnalazione di un uomo che, in viale America, all’EUR, aveva danneggiato il vetro di un bus della linea ATAC 705. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma che hanno accertato che pochi minuti prima, un giovane cittadino tunisino di 23 anni, già noto alle forze dell’ordine, aveva scagliato con violenza un grosso sasso contro l’autobus in transito. L’impatto della pietra ha infranto il vetro anteriore laterale destro. A causa del forte urto e dello spavento dei passeggeri, l’autista del bus è stato costretto a interrompere bruscamente la corsa e a fermare il veicolo per garantire l’incolumità dei presenti. Fortunatamente non si sono registrati feriti. Poco dopo, i Carabinieri hanno rintracciato il giovane e l’hanno denunciato per danneggiamento e interruzione di pubblico servizio. CIVITAVECCHIA, CHIESTO IL GIUDIZIO IMMEDIATO PER C.A.C. PER L’OMICIDIO DI FEDERICA TORZULLO. In data odierna la Procura della Repubblica di Civitavecchia ha richiesto il giudizio immediato nei confronti di C.A.C. per il reato di femminicidio aggravato dalla premeditazione e dal rapporto di coniugio, occultamento e vilipendio di cadavere. In ossequio anche alla recente delibera del CSM del 10 giugno 2026, il presente comunicato intende salvaguardare sia il principio della presunzione d’innocenza sia la protezione reputazionale della persona e costituisce l’aggiornamento delle informazioni già rese in occasione di precedenti comunicati stampa. In particolare, l’Ufficio del P.M. di Civitavecchia, nel rispetto dell’art. 358 del codice di procedura penale che impone al pubblico ministero di raccogliere prove anche in favore all’indagato, ha proceduto all’interrogatorio dell’indagato in ben due distinte circostanze, tre considerando quello reso innanzi al Gip, per consentirgli la lettura alternativa delle evidenze probatorie man mano emerse nel corso delle indagini preliminari. Nel corso degli interrogatori il sig. C. ha fornito la sua ricostruzione confessando l’omicidio d’impeto di Federica Torzullo, aggravato dal rapporto di coniugio, per ragioni legate alla perdita del figlio minore ma non il femminicidio, e, cioè, l’eliminazione della vittima, perchè, irremovibile nella decisione già presa, non intendeva continuare a mantenere il legame affettivo e tra Capodanno e l’Epifania Federica è passata ai fatti, serrando i tempi e indicando la data del nuovo progetto di vita da separati. Anche gli elementi raccolti successivamente al rinvenimento del cadavere di Federica escludono il dolo d’impeto e ammettono la premeditazione, la confort zone per C. e la melina messa in campo, troverò una sistemazione abitativa alternativa, avevano i giorni contati. L’ultimatum ricevuto non ammetteva repliche, serviva rompere gli indugi eliminando quello che ormai era diventato un ostacolo concreto, Federica aveva fatto e faceva sul serio, con il suo nuovo progetto di vita, avrebbe dovuto lasciare Federica e la casa coniugale rischiando l’affido esclusivo del figlio minore alla madre. Gli esami specifici condotti (esame autoptico, consulenze forensi e biologiche) collocano la consumazione dell’omicidio la sera dell’8 gennaio e le prime ore del 9 gennaio 2026. La richiesta di giudizio immediato attinge il sig. C. ancora in stato di custodia cautelare, misura ancora in corso e per la quale non è stato proposto incedente al Tribunale del Riesame di Roma. Lo stato del procedimento penale in corso rilascia, comunque, sullo sfondo un attinto da sola gravità indiziaria, in attesa di sviluppare pienamente il loro diritto di difesa, impregiudicata la sua innocenza sino a sentenza definitiva di condanna. La diffusione è dettata dal risalto mediatico ricevuto dalla vicenda e favorire il diritto di cronaca fondato su fatti e circostanze vagliate dall’Autorità Giudiziaria (P.M. e Gip di Civitavecchia, anche perchè, proprio nel circondario di Civitavecchia si è verificato il primo caso di femminicidio in Italia di nuovo conio. ROMA, DUE ARRESTI IN FLAGRANZA PER RAPINA. I CARABINIERI DEL NUCLEO RADIOMOBILE INTERVENGONO SU UN AUTOBUS E IN UN AUTOLAVAGGIO. Lo scorso pomeriggio, in due distinti interventi, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno eseguito due arresti in flagranza per rapina, intervenendo a bordo di un autobus e all’interno di un autolavaggio. Il primo episodio è avvenuto a bordo di un bus della linea 170, all’altezza di piazza Bocca della Verità. Un 47enne georgiano, dopo aver sottratto uno smartphone e 80 euro a un passeggero, ha aggredito la vittima e un altro utente con spintoni e gomitate, nel tentativo di scappare. I militari hanno bloccato l’uomo che, una volta fatto salire sull’auto di servizio, ha dato in escandescenze colpendo con delle testate il divisorio interno, senza ferirsi. La refurtiva è stata recuperata e restituita. Poco dopo, in via Battistini, un altro equipaggio dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile è intervenuto presso un autolavaggio, dove un 27enne tunisino stava minacciando il titolare con un coltello per farsi consegnare l’incasso. Alla vista dei militari, l’uomo ha tentato di fuggire ma ha desistito dalla sua condotta dopo che uno dei due ha estratto la pistola Taser in dotazione, venendo, così, immobilizzato in sicurezza. Ad informarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Tempo ancora in peggioramento per la giornata di domani, in Italia, da Nord a Sud, come segnalato da “Il Meteo“.
Direttore Editoriale
