CRONACA – LATINA, LA GDF ESEGUE MISURE CAUTELARI NEI CONFRONTI DI TRE PERSONE ACCUSATE DI ASSOCIAZIONE A DELIQUERE FINALIZZATA ALL’ABUSIVISMO FINANZIARIO E ALL’AUTORICICLAGGIO – Nei giorni scorsi, su disposizione del Procuratore della Repubblica di Latina, militari del Comando Provinciale
della Guardia di Finanza di Latina hanno dato esecuzione alla misura cautelare personale degli arresti
domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Latina, nei confronti di un operante nel settore finanziario. Altre due persone, sono state attinte dalla misura interdittiva del divieto di esercitare attività
imprenditoriali e di rivestire uffici direttivi di persone giuridiche e delle imprese. Il provvedimento cautelare scaturisce da un’attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di
Latina e condotta dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria, che ha consentito di acquisire
gravi indizi di colpevolezza in ordine a presunte ipotesi di associazione a delinquere finalizzata alla commissione
dei reati di esercizio abusivo dell’attività di intermediazione finanziaria, autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. In particolare, il quadro riscostruito dalla capillare attività di indagine condotta dalle Fiamme Gialle ha
consentito di raccogliere circostanziati elementi in ordine a un sodalizio criminale, con base a Latina, dedito all’attività di raccolta abusiva del risparmio tra il pubblico, sia in Italia che all’estero; le somme percepite,
anziché essere utilizzate in investimenti, come prospettato e garantito ai numerosi investitori in buona fede, venivano reimpiegate dagli indagati in attività economiche, finanziarie, imprenditoriali e speculative,
configurando in tal modo l’ipotesi di autoriciclaggio. Tale attività è stata realizzata in violazione della normativa in materia di intermediazione finanziaria, in assenza delle prescritte autorizzazioni all’esercizio professionale dell’attività di consulenza nel settore degli investimenti.
Dagli accertamenti eseguiti sono emerse, infine, numerose operazioni di trasferimento di beni e di somme di denaro, anche attraverso la costituzione di trust, nonchè, di strumentali avvicendamenti nelle cariche delle società utilizzate nell’attività delittuosa, con il solo fine di mascherarne e dissimulare la reale proprietà ed evitare
eventuali aggressioni patrimoniali. Contestualmente alle misure cautelari personali, veniva disposto anche il sequestro preventivo del profitto dei reati ipotizzati a carico degli indagati, fino alla concorrenza di circa 800.000 euro. L’attività svolta si inquadra nell’azione di contrasto del Corpo ai fenomeni di abusivismo bancario e finanziario,
spesso perpetrato anche tramite web, a tutela dei trasparenti investimenti e dei risparmi dei cittadini. Si precisa che i provvedimenti cautelari personali e reali adottati, allo stato, si riferiscono esclusivamente alla fase cautelare e i fatti sopra riportati, allo stato, si riferiscono alla fase delle indagini preliminari fatto salvo giudizio di merito ed, eventualmente, del Giudice del Riesame. A segnalarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
MENTANA, UOMO DI 46 ANNI UCCISO ALL’ESITO DI UNA LITE PER MOTIVI DI GELOSIA. ARRESTATO UN UOMO DI 49ENNE. I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Monterotondo e della Stazione di Mentana, con il coordinamento dalla Procura della Repubblica di Tivoli, hanno arrestato un uomo di 49 anni, italiano, gravemente indiziato dell’omicidio di un 46enne. I fatti sono avvenuti alle prime luci dell’alba, verso le ore 05:00 circa, di sabato 27 giugno, in via di Sant’Antonio, quando i Carabinieri della Stazione di Mentana, allertati dell’Ares 118, sono intervenuti per una lite in corso tra due uomini. Giunti, immediatamente, sul posto, i militari hanno constatato che il 46enne era a terra e versava già in gravissime condizioni come riferito dal personale medico intervenuto. Trasportato immediatamente in codice rosso presso l’ospedale di Monterotondo l’uomo è deceduto. Sul posto i Carabinieri hanno identificato anche un 49enne italiano, gravemente indiziato di essere autore dell’aggressione, presumibilmente nata per motivi di gelosia. Le immediate attività investigative compiute dai Carabinieri della locale Stazione unitamente alla Sezione Operativa della Compagnia di Monterotondo, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Tivoli, hanno permesso di ricostruire l’accaduto. In particolare il 49enne, transitando con la propria autovettura in via Sant’Antonio, avrebbe notato la vittima conversare con una giovane donna. Da ulteriori accertamenti pare che l’aggressore e la donna avessero avuto una breve relazione sentimentale terminata qualche settimana fa. L’uomo, notata la scena, sarebbe quindi sceso dall’auto e, sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, si sarebbe scagliato contro il 46enne colpendolo violentemente con calci e pugni, facendolo cadere a terra, tanto da provocarne la morte. Al termine delle formalità di rito, il 49enne è stato condotto presso il carcere di Regina Coeli di Roma, come disposto dalla Procura della Repubblica di Tivoli. Ad informarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Tempo ancora abbastanza caldo per la giornata di domani, in Italia, da Nord a Sud, come segnalato da “Il Meteo“.
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