CRONACA – VERONA, LA GDF ARRESTA UN LATITANTE SENZA FISSA DIMORA – Con l’approssimarsi della stagione estiva e il conseguente incremento delle presenze nelle località a maggiore vocazione turistica, i finanzieri del Comando Provinciale di Verona hanno intensificato le attività di controllo economico del territorio, finalizzate anche alla prevenzione e alla repressione dei fenomeni della contraffazione e dell’abusivismo commerciale.
In tale contesto operativo, i militari del Gruppo di Villafranca di Verona hanno sottoposto a controllo un
cittadino extracomunitario risultato privo di regolare titolo di soggiorno sul territorio nazionale e destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Verona. Gli accertamenti hanno consentito di appurare che il soggetto era stato condannato, con due distinte sentenze divenute definitive all’esito di altrettanti procedimenti penali instaurati nei suoi confronti, per i reati di commercializzazione di prodotti recanti segni mendaci e ricettazione. Lo stesso si era sottratto all’esecuzione
della pena, risultando di fatto irreperibile e privo di una stabile dimora. Al termine delle attività di identificazione, i finanzieri hanno dato esecuzione al provvedimento restrittivo, traendo in arresto il soggetto e traducendolo presso la Casa Circondariale di Verona “Montorio”, dove è stato affidato al personale della Polizia Penitenziaria per l’espiazione della pena residua, pari a 11 mesi di reclusione. L’intervento si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo del territorio attuato dalla Guardia di Finanza scaligera, volto a tutelare i consumatori e gli operatori economici onesti, nonchè, preservare il corretto funzionamento del mercato da forme di concorrenza sleale connesse alla vendita di merce contraffatta e all’abusivismo commerciale. A segnalarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, RISSE, SCHIAMAZZI ED UN ACCOLTELLATO. CHIUSO DAL QUESTORE LOCALE DI TOR FISCALE E LICENZA SOSPESA PER I PROSSIMI 15 GIORNI. 15 giorni di sospensione della licenza tracciano la conclusione del provvedimento firmato dal Questore di Roma e notificato dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri al titolare di un esercizio di somministrazione nel quartiere di Tor Fiscale. Secondo quanto emerso dall’attività istruttoria avviata dagli agenti della Divisione Amministrativa della Questura il locale, nel tempo, sarebbe divenuto un epicentro di rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica. Alla base del provvedimento, adottato ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S., vi è una sequenza di episodi che avrebbero richiesto ripetuti interventi delle Forze dell’ordine, culminati, nei primi giorni di giugno, nel ferimento di un giovane cittadino sudamericano, raggiunto da una coltellata al termine di una lite consumatasi nei pressi dell’esercizio. L’episodio, ricostruito dagli investigatori del Commissariato di P.S. Appio, avrebbe avuto origine all’interno del locale nel corso della serata, per, poi, degenerare all’esterno, dove la vittima, coinvolta nella discussione insieme ad alcuni connazionali, sarebbe stata colpita al petto ed al braccio. Sul marciapiede antistante, i poliziotti avrebbero rinvenuto e repertato copiose tracce ematiche riconducibili all’aggressione. L’accoltellamento rappresenta, tuttavia, soltanto l’ultimo tassello di un quadro già da tempo all’attenzione delle Forze di Polizia. Nei giorni immediatamente precedenti, infatti, la Sala operativa della Questura aveva registrato ulteriori tre richieste di intervento per risse, aggressioni, schiamazzi e turbative alla quiete pubblica riconducibili all’attività del locale. A tali episodi si aggiungono oltre 30 interventi effettuati nell’ultimo biennio dalle Forze di Polizia, nonchè, numerosi esposti presentati dai residenti della zona, esasperati dal reiterarsi di situazioni di disturbo e di degrado. Le risultanze raccolte dagli specialisti della Divisione Amministrativa della Questura, sulla base di quanto ricostruito dagli agenti del Commissariato di P.S. Appio, con il contributo dei militari della Stazione Carabinieri Roma IV Miglio, hanno delineato un contesto caratterizzato da criticità non occasionali, ma sintomatiche di una situazione consolidata e suscettibile di incidere negativamente sulla sicurezza e sulla vivibilità del quartiere. Sulla base di tali elementi, a conclusione dell’istruttoria, il Questore di Roma ha disposto la chiusura del locale per i prossimi 15 giorni. Il provvedimento è stato notificato al titolare dagli agenti della Polizia di Stato e dai militari dell’Arma dei Carabinieri. ROMA, APPIO LATINO, I CARABINIERI INDIVIDUANO BANDA IN AZIONE ALLA “FESTA DELL’UNITÀ“ A VILLA LAZZARONI. ARRESTATI 4 STRANIERI. RECUPERATI DIVERSI OGGETTI RUBATI. Un importante attività di contrasto ai reati predatori nella Capitale è stata messa in campo dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Centro che sono riusciti ad arrestare in flagranza di reato 4 soggetti, 2 donne di origini peruviane di 23 e 38 anni e 2 uomini di origini cubane di 34 e 40 anni, gravemente indiziati di furto aggravato in concorso, ricettazione, possesso di strumenti di pagamento di provenienza illecita. Il blitz è scattato nell’ambito di un servizio mirato antiborseggio nel quartiere Appio-Latino dove i militari hanno intercettato e pedinato i quattro sospetti all’interno di Villa Lazzaroni, in via Appia Nuova, dove era in corso la “Festa dell’Unità”. La banda, muovendosi con destrezza tra la gente, è riuscita a sottrarre la borsa a una signora romana di 71 anni. All’interno si trovavano documenti, carte di credito e denaro in contanti. Subito dopo il colpo, i malviventi si sono diretti verso via della Caffarelletta per dileguarsi a bordo di una Fiat Panda presa a noleggio. I Carabinieri li hanno bloccati prima che potessero allontanarsi. La borsa appena rubata è stata interamente recuperata e già restituita alla vittima. La successiva perquisizione personale e del veicolo ha però svelato un vero e proprio “tesoro” proveniente da altri probabili furti. I Carabinieri hanno, infatti, rinvenuto 4 borse contenenti portafogli e documenti intestati ad altre vittime, in corso di identificazione, 2.360 euro in contanti, oltre a banconote in valuta estera e numerose carte di pagamento, nonchè, un coltello da cucina con una lama di ben 30 centimetri. Per il possesso dell’arma bianca, i quattro sono stati anche denunciati in stato di libertà. Gli arrestati, tutti disoccupati e coabitanti in un appartamento in zona Borghesiana, sono stati trattenuti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa del rito direttissimo. Ad informarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Come segnalato da “Il Meteo“, a causa di un anticiclone nordafricano, in Italia, da Nord a Sud, sino a fine mese, in arrivo temperature oltre i 39 gradi, con 9 gradi oltre la media.
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