CRONACA – BIELLA, CONTROLLI IN NEGOZI E DURANTE LA FIERA DELLA GDF, A TUTELA DEI
CONSUMATORI E DEGLI OPERATORI RISPETTOSI DELLE REGOLE. SEQUESTRATI 818 ARTICOLI NON SICURI O CONTRAFFATTI – Nelle ultime settimane la Guardia di Finanza di Biella, nell’ambito del Dispositivo permanente di contrasto ai traffici illeciti coordinato dal Comando Provinciale, ha ulteriormente intensificato la propria azione a tutela dei consumatori e dell’imprenditoria legale, effettuando una serie di mirati controlli presso alcuni esercizi
commerciali della provincia e nei confronti degli operatori giunti a Biella in occasione della tradizionale “Fiera
di maggio”, che si è svolta, fino al 7 giugno u.s., in zona “Città Studi”. Nel corso di tali interventi, volti a verificare che i beni commercializzati fossero originali e conformi alle vigenti norme in materia di sicurezza dei prodotti, i Finanzieri del Gruppo Biella, con l’ausilio dei colleghi del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Biella, hanno rilevato diverse irregolarità.
In un negozio di Vigliano Biellese (BI), venivano posti in vendita articoli di bigiotteria privi delle etichettature
riportanti i materiali di cui erano composti, il produttore e/o l’importatore e le altre informazioni obbligatorie
necessaria. Sono così stati sequestrati, in quanto non conformi agli standard minimi di sicurezza previsti per la
commercializzazione nell’Unione Europea, 698 articoli (anelli, collane, orecchini e gioielli per piercing) per violazione del “Codice del Consumo” e il titolare è stato segnalato alla Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, che provvederà ad irrogare le connesse sanzioni amministrative(da un minimo di 516 € ad un massimo 25.823 €). Presso la “Fiera di Biella”, invece, sono state rinvenute e sequestrate 120 magliette da calcio e da basket con loghi e segni distintivi contraffatti di squadre sportive e di noti brand del settore. Tali capi di abbigliamento, risultati sprovvisti del confezionamento esterno predisposto dalle case madri titolari dei marchi, privi dei bollini olografici anticontraffazione sui cartellini identificativi e carenti di documentazione idonea a comprovarne la
legittima provenienza, venivano proposti quale premio in 4 distinti stand, dedicati a giochi di abilità, del Luna Park cittadino. Quattro le persone, poi, denunciate alla locale Procura della Repubblica, in quanto
ritenute responsabili, di
commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione (artt. 474 e 648 del Codice Penale). Gli interventi della Guardia di Finanza nel contrasto alla diffusione di prodotti non conformi agli standard di
sicurezza contribuiscono a garantire una protezione efficace dei consumatori e un mercato competitivo nel
rispetto di condizioni di equa concorrenza. LA GDF SCOPRE PIANTAGIONE DI MARIJUANA NEI PRESSI DI BUSSI SUL TIRINO. La Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Pescara, nel corso di mirate attività di ricognizione aerea finalizzate al controllo di aree di interesse operativo, ha individuato nel territorio di Bussi sul Tirino, al confine con Capestrano, una coltivazione illegale di marijuana nascosta tra il fitto sottobosco e i canneti che costeggiano il fiume Tirino. L’intervento è scaturito grazie all’impiego di sofisticati sistemi di telerilevamento, che hanno consentito ai militari di intercettare dall’alto la presenza di due persone intente a realizzare la piantagione. Secondo un consolidato modello operativo fondato sulla sinergia tra componente aerea e reparti territoriali, i successivi riscontri sul posto sono stati eseguiti da una pattuglia della Tenenza di Popoli Terme, con il supporto di un’aliquota dei “Baschi Verdi” del Gruppo di Pescara. I militari hanno, così, individuato, occultato nella fitta vegetazione, un appezzamento di terreno appositamente predisposto per la coltivazione illecita, sottoponendo a sequestro le piante rinvenute, insieme agli attrezzi e al fertilizzante abbandonati dai responsabili, tuttora in corso di identificazione. L’operazione conferma il costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alla produzione e al traffico di sostanze stupefacenti, a tutela della salute pubblica e della sicurezza dei cittadini. Pur trattandosi di un sequestro di entità contenuta, l’intervento assume particolare rilievo quale segnale d’allarme e indice precoce dell’avvio di coltivazioni illecite sul territorio, che richiede un innalzamento del livello di
attenzione operativa. In tale contesto, con l’approssimarsi del periodo stagionale favorevole, saranno, ulteriormente, intensificate le
attività di monitoraggio preventivo, anche mediante l’impiego della componente aerea, al fine di individuare e
reprimere tempestivamente ulteriori colture illecite. ROMA – S.C.I.P. – ARMA DEI CARABINIERI – IN AZIONE LA RETE EUROPEA ENFAST PER LA RICERCA E CATTURA DI LATITANTI INTERNAZIONALI PERICOLOSI, IN SINERGIA CON L’UNITÀ I–CAN. È atterrato oggi pomeriggio all’aeroporto di Fiumicino, scortato da personale del FAST Italia, dell’unità ICAN
del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (S.C.I.P.), A.G., iscritto nella lista G.I.I.R.L. dei latitanti più pericolosi, arrestato a Marbella (Spagna) il 30 marzo scorso nel corso di un’operazione congiunta
transnazionale. La sua storia criminale si cristallizza nel 2024, a seguito dell’indagine condotta dai Carabinieri del Gruppo di Castello di Cisterna, con provvedimento SIEP emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Napoli, per il quale veniva data esecuzione alla condanna in via definitiva alla reclusione di anni 18, in quanto ritenuto responsabile del reato di cui agli artt. 74 c 1 DPR 309/90 e 416 bis 1 co 1 cp essendosi associato, in qualità di promotore, con altre persone per commettere più delitti di importazione, illecita detenzione, distribuzione e commercializzazione di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente del tipo hashish e cocaina. Già nel 2023 però, erano state avviate attività internazionali di ricerca sullo stesso soggetto, poichè, si era reso latitante nell’ambito di un procedimento penale della DDA di Napoli, e veniva parallelamente indagato
nell’operazione denominata “FEI CHIEN” del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria – GICO della Guardia
di Finanza di Roma, a contrasto del traffico di stupefacenti e del riciclaggio dei relativi proventi illeciti poi
inviati in Cina, eseguita sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo della Procura della Repubblica di Roma. Nello sviluppo delle indagini svolte dai finanzieri nella prefata operazione emergeva come, stabilitosi a Marbella, avesse il ruolo di broker dei traffici illeciti svolgendo l’attività di direzione e gestione per
conto dell’organizzazione criminale da lui promossa di trasporti di ingenti quantitativi di hashish e cocaina. Decisivo per la ricostruzione dell’attività criminale il contenuto delle chat criptate “SKY-ECC” in cui, definendosi con i suoi interlocutori “latitante”, curava sull’asse Spagna/Italia l’intero ciclo di logistica per
l’approvvigionamento e trasporto dello stupefacente fino al cliente finale. Le attività di ricerca hanno visto coinvolti in un continuo scambio informativo il FAST (Fugitive Active Search
Team) Italia ed il collaterale spagnolo, con il supporto e la cooperazione dell’unità ICAN – Interpol Cooperation Against Ndrangheta, che in sinergia operativa tra le due reti internazionali, consentiva la localizzazione del fuggitivo ed il suo conseguente arresto. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
OSTIA, PERCORRE A PIEDI VIA OSTIENSE INDOSSANDO UNA TUTA MIMETICA E ARMATO DI UN GROSSO COLTELLO. 68ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI. I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia Roma Ostia hanno arrestato un cittadino romano di 68 anni, con precedenti analoghi, gravemente indiziato del reato di porto ingiustificato di armi o oggetti atti ad offendere. Ieri sera, verso le ore 23:00, i militari hanno notato l’uomo mentre percorreva a piedi via Ostiense. A insospettire la pattuglia è stato l’abbigliamento dell’individuo, che indossava una tuta mimetica, ma soprattutto la presenza di un grosso coltello chiaramente visibile allacciato sul fianco. Fermato immediatamente per un controllo, l’uomo è stato disarmato. L’arma bianca, posta sotto sequestro, è risultata essere un coltello della lunghezza complessiva di ben 50 cm., di cui 30 di sola lama. L’arrestato, che non ha fornito spiegazioni o motivazioni del gesto, è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. A segnalarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Ancora giornate di tempo incerto per le prossime ore, in Italia, da Nord a Sud, come segnalato da “Il Meteo“.
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