CRONACA – VICENZA, 32 LAVORATORI IRREGOLARI SCOPERTI DALLA GDF CHE LI, SANZIONA PER 600 MILA
EURO – Prosegue l’azione del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vicenza nel contrasto all’economia sommersa e ai fenomeni di illegalità economico-finanziaria. Nelle ultime settimane, le Fiamme Gialle beriche hanno intensificato i controlli sull’intero territorio provinciale, individuando 32 lavoratori irregolari, tra cui un
cittadino extracomunitario privo di permesso di soggiorno, sequestrando quasi 2.000 prodotti non conformi alle norme di sicurezza e contestando violazioni che hanno portato a sanzioni fino a 600.000 euro nei confronti di un esercizio di Money Transfer.Nel corso delle attività ispettive in materia di lavoro, un imprenditore è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Vicenza per aver impiegato un lavoratore straniero in posizione irregolare sul territorio nazionale. I controlli effettuati presso numerose attività commerciali hanno, inoltre, consentito di individuare oltre 30 lavoratori non regolarmente assunti. Per 6 esercizi è stata avanzata la proposta di sospensione dell’attività all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla tutela del mercato e dei consumatori. Le Fiamme Gialle hanno
sequestrato circa 1.950 prodotti, tra accessori per smartphone, articoli di bigiotteria e calzature privi delle informazioni obbligatorie previste dalla normativa. Le violazioni accertate hanno comportato sanzioni amministrative per circa 12.000 euro. Nel corso dei controlli sono stati individuati anche due venditori ambulanti privi delle necessarie autorizzazioni. Uno di essi è stato denunciato per la commercializzazione di 540 capi d’abbigliamento recanti marchi contraffatti
riconducibili a noti brand internazionali. Sul fronte del contrasto ai flussi finanziari illeciti, i finanzieri vicentini hanno contestato sanzioni fino a 600.000 euro a un money transfer che, in violazione della normativa antiriciclaggio, ha consentito a propri avventori il
trasferimento frazionato all’estero di somme superiori al limite consentito di 2.000 euro. 10 clienti sono stati a
loro volta sanzionati, con importi fino a 50.000 euro ciascuno. Infine, nell’ambito dei controlli a tutela della trasparenza dei prezzi, presso un distributore stradale di carburanti sono state riscontrate difformità tra il prezzo praticato alla clientela e quello comunicato al Ministero delle Imprese e del “Made in Italy”, con conseguente contestazione di una sanzione amministrativa di 400 euro. L’attività svolta dalla Guardia di Finanza conferma il costante impegno del Corpo nel contrasto all’economia sommersa e alle forme di concorrenza sleale che danneggiano imprese e lavoratori rispettosi delle regole, contribuendo alla tutela del mercato, dei consumatori e delle risorse destinate alla collettività. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA NORD, RAFFICA DI CONTROLLI DEI CARABINIERI NEI QUARTIERI LA STORTA, OLGIATA E LA GIUSTINIANA. UN ARRESTO E 18 PERSONE DENUNCIATE. I Carabinieri della Compagnia di Roma Cassia hanno eseguito un servizio straordinario di controllo del territorio nei territori compresi tra i quartieri La Storta, Olgiata e La Giustiniana, seguendo le linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, e condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il bilancio delle attività dei Carabinieri, unitamente a personale del NIL di Roma, dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli e Areti S.p.A., ha portato all’arresto di una persona e alla denuncia di altre 18. In manette è finito un 48enne italiano in esecuzione di un ordine di carcerazione per una rapina aggravata commessa a Milano l’anno scorso. Sono stati, poi, denunciati 18 cittadini a vario titolo, tra italiani e stranieri, per detenzione ai fini di spaccio di diverse sostanze stupefacenti, ricettazione di un’auto rubata, porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere, tra cui coltelli, un’ascia, un dissuasore elettrico e un taser, guida in stato di ebrezza, possesso di un motociclo con targa falsa e di documenti d’identità contraffatti, nonchè, guida senza patente con recidiva nel biennio. Sono, inoltre, stati segnalati alla Prefettura 14 cittadini per uso di sostanze stupefacenti. Infine, sono emerse numerose irregolarità presso gli esercizi commerciali controllati, in particolare presso un negozio di alimentari e una barberia, con sanzioni per oltre 30.000 euro per omessa presentazione del DVR, lavoro nero e mancata tracciabilità delle retribuzioni erogate. MAXI TRUFFA DA 3,5 MILIONI DI EURO AI DANNI DI UNA 66ENNE. COORDINATI DALLA PROCURA DI ROMA, CARABINIERI ARRESTANO 22ENNE. LA SVOLTA NELLE INDAGINI GRAZIE A UN‘IMPRONTA DIGITALE ISOLATA DAL R.I.S. DI ROMA. Coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, i Carabinieri della Stazione di Roma Salaria, coadiuvati nella fase esecutiva dai colleghi del Nucleo Operativo della Compagnia di Napoli Bagnoli, hanno rintracciato a Napoli e arrestato un 22enne, con precedenti, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa il 3 giugno 2026 dal Tribunale di Roma, in quanto gravemente indiziato del reato di truffa aggravata in concorso. L’indagine dei Carabinieri della Stazione di Roma Salaria trae origine dai fatti avvenuti a Roma lo scorso 21 aprile quando la vittima, 66enne romana, era stata agganciata telefonicamente da finti agenti della Polizia di Stato. I truffatori, camuffando il numero di telefono per far apparire la chiamata come proveniente dalla Questura di Roma, avevano paventato alla donna il coinvolgimento in un’indagine per rapina in gioielleria, che sarebbe stata commessa con l’autovettura del defunto padre. Per rendere credibile il raggiro, i malviventi avevano inviato alla vittima, tramite l’applicazione WhatsApp, falsa documentazione giudiziaria che la indicava come indagata. Sotto la minaccia delle indagini in corso, le avevano intimato di non parlare con il coniuge e le avevano prospettato la necessità di far verificare i gioielli e i valori in suo possesso a un sedicente “perito del Tribunale”. In preda al panico, la donna aveva consegnato ai complici, presentatisi presso la sua abitazione, una scatola di gioielli, 650 euro in contanti, 3.000 dollari, 2.500 franchi svizzeri e una borsa prelevata da una cassetta di sicurezza contenente monili e preziosi, per un danno complessivo stimato in circa 3.500.000 euro. La svolta investigativa è arrivata grazie ai rilievi scientifici: i Carabinieri hanno isolato un’impronta digitale lasciata dall’autore del reato sull’autovettura della vittima. Gli accertamenti del R.I.S. (Reparto Investigazioni Scientifiche) di Roma hanno permesso di identificare l’indagato, la cui responsabilità è stata poi confermata anche tramite un apposito riconoscimento fotografico. I gravi indizi di colpevolezza raccolti dai Carabinieri della Stazione di Roma Salaria hanno consentito alla Procura di richiedere e di ottenere l’ordinanza di custodia cautelare per cui il 22enne è stato arrestato e tradotto presso il carcere di Napoli Poggioreale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Le indagini dei Carabinieri proseguono per identificare i suoi complici. A segnalarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Nelle prossime ore di donani, mercoledì 10 giugno, il passaggio di un fronte instabile provocherà una veloce fase di maltempo. Proprio dall’interazione tra masse d’aria completamente diverse, l’aria fresca in discesa dal Nord Europa e il caldo preesistente sul bacino del Mediterraneo, e della tanta energia potenziale in gioco nella bassa atmosfera accumulata, nei giorni scorsi, aumenterà sensibilmente il rischio di locali grandinate e forti raffiche di vento. Le zone maggiormente a rischio saranno dapprima i settori di Alpi e Prealpi, con i fenomeni che si estenderanno, poi, rapidamente anche alle pianure di Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Ad informarlo è “Il Meteo“.
Direttore Editoriale
