CRONACA – VITERBO, LA GDF SEQUESTRA OLTRE 4.600 ARTICOLI RECANTI IL MARCHIO “CE” CONTRAFFATTO DEL VALORE DI CIRCA 60 MILA EURO – Prosegue l’attività delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza Viterbo che, nel quadro del costante controllo economico del territorio, hanno, ulteriormente, intensificato l’azione di contrasto
all’importazione ed alla vendita di beni non conformi agli standard di sicurezza imposti dalla normativa
nazionale e dell’Unione Europea, lungo tutto il litorale costiero e nelle zone interne della Tuscia. A tal riguardo, nei giorni scorsi, i finanzieri della Compagnia di Tarquinia hanno dato esecuzione ad un
provvedimento di perquisizione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, all’esito della quale hanno sottoposto a sequestro oltre 4.608 prodotti di elettronica contraffatti, ovvero recanti marchio “CE” non conforme, tra cui sveglie digitali, led, speaker wi-fi, cuffie wireless, torce usb, adattatori, calcolatrici, rinvenuti all’interno di un deposito situato nella periferia di Roma. L’avvio delle indagini risale a qualche mese fa quando, nell’ambito di un ampio dispositivo teso al contrasto della contraffazione e dell’abusivismo commerciale operato dai finanzieri di Tarquinia, in un mercatino settimanale nel Comune di Tuscania (VT), è stato sottoposto a sequestro un esiguo quantitativo di articoli non genuini messi in vendita da un ambulante, cittadino extra-comunitario, successivamente deferito all’Autorità Giudiziaria
competente per l’ipotesi di reato di frode nell’esercizio del commercio di cui all’art. 515 c.p.. I successivi approfondimenti investigativi hanno consentito di risalire la filiera di distribuzione dei citati prodotti, individuando il grossista di tale merce, un cittadino di etnia cinese, residente a Roma, anch’egli indagato per la medesima fattispecie delittuosa. Qualora immessa sul mercato, la merce sottoposta a sequestro avrebbe potuto fruttare oltre 60 mila euro di proventi illeciti. ROMA, DUE ARRESTI SULLA A12 ROMA–CIVITAVECCHIA. TENTANO LA FUGA E LANCIANO 216 GRAMMI DI STUPEFACENTE DALL’AUTO IN CORSA. I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, nell’ambito dell’intensificazione dei
servizi di controllo economico del territorio lungo le principali arterie stradali, hanno tratto in arresto due
cittadini italiani per i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso e resistenza a
pubblico ufficiale. L’operazione è stata condotta dai militari del Gruppo di Civitavecchia che, presso la barriera autostradale “Aurelia” sulla A12, hanno intimato l’alt a un’autovettura proveniente dalla Capitale.
Il conducente del veicolo si è tuttavia sottratto al controllo, intraprendendo una precipitosa e pericolosa fuga in autostrada. Durante il tempestivo inseguimento da parte della pattuglia, gli occupanti del mezzo hanno lanciato dal finestrino una busta di cellophane. I militari sono riusciti a bloccare la marcia dei fuggitivi in condizioni di piena sicurezza per gli utenti della strada e, grazie al decisivo ausilio dell’unità cinofila antidroga “Frida”, hanno setacciato le aree limitrofe alla carreggiata. L’ispezione ha permesso di recuperare l’involucro, contenente 216 grammi di hashish già suddivisi in frammenti, e di rinvenire all’interno dell’abitacolo uno zaino con 1.940 euro in banconote di piccolo taglio, presumibile provento dell’attività illecita. I due passeggeri, di 24 e 25 anni e con precedenti specifici per reati in materia di stupefacenti, sono stati associati presso la casa circondariale “Borgata Aurelia”, a disposizione della Procura della Repubblica di Civitavecchia. L’intervento si inserisce nel più ampio dispositivo di contrasto ai traffici illeciti coordinato dal Comando Provinciale di Roma, volto a monitorare le principali vie di accesso al litorale e a recidere i canali di approvvigionamento delle sostanze stupefacenti. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
LEGIONE CARABINIERI LAZIO
Comando Provinciale di Roma
Comunicato Stampa
ROMA – ENNESIMO COLPO DEI CARABINIERI E DDA ALLA CRIMINALITA’
7 ARRESTI PER TRAFFICO DI STUPEFACENTI, ESTORSIONE, ARMI E SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE.
IL SODALIZIO ERA CAPACE DI TRATTARE INGENTI CARICHI DI DROGA RAPPORTANDOSI DIRETTAMENTE CON FORNITORI IN SUD AMERICA, CON POTENTI CARTELLI ALBANESI OPERANTI NEL NORD ITALIA, E CON FIGURE APICALI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ROMANA E DELLE COSCHE CALABRESI.
CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE PER 7 PERSONE E ALTRE DUE ARRESTATE IN FLAGRANZA
ROMA – Dalle prime ore della mattina, a Roma, i Carabinieri del Comando Provinciale stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della locale DDA della Procura della Repubblica, nei confronti di 7 persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, spaccio, estorsione aggravata, detenzione illegale di armi e sfruttamento della prostituzione.
La misura restrittiva trae origine da una complessa indagine che, supportata dall’acquisizione di chat criptate e da capillari intercettazioni telefoniche e ambientali, ha permesso di smantellare un’organizzazione criminale capeggiata da due importanti pregiudicati romani. L’indagine ha svelato i contatti di altissimo livello del sodalizio, capace di trattare ingenti carichi di droga rapportandosi direttamente con fornitori in Sud America per l’importazione via aerea, con potenti cartelli albanesi operanti nel Nord Italia, e con figure apicali della criminalità organizzata romana e delle cosche calabresi.
L’operazione ha fatto emergere uno spaccato di assoluta spregiudicatezza criminale, evidenziando eventi di notevole allarme sociale. Emblematici, in tal senso, sono: La gestione di quantità esorbitanti di droga: Il sodalizio trattava centinaia di chili di stupefacente, arrivando a detenere, in un solo episodio accertato, ben 500 kg di hashish e ingenti forniture di cocaina purissima dal valore di centinaia di migliaia di euro, in parte rinvenute e sequestrate in locali condominiali adibiti a magazzino. Spedizioni punitive: Per ottenere la restituzione di un debito di 20.000 euro, maturato nell’ambito del narcotraffico e dell’acquisto di autovetture, i vertici dell’organizzazione hanno ordinato il pestaggio a sangue di un loro stesso collaboratore insolvente. La vittima, brutalmente malmenata da due sicari, ha riportato gravi lesioni facciali e la perforazione di un polmone. Sfruttamento della prostituzione: I capi dell’organizzazione avevano messo a disposizione un appartamento a una spacciatrice tossicodipendente, totalmente soggiogata, costringendola a prostituirsi. La donna era obbligata a versare la quasi totalità dei proventi sessuali nelle casse del clan tramite ricariche Postepay, mentre uno dei sodali incassava una tariffa fissa di 50 euro per ogni cliente che faceva accedere all’immobile. Disponibilità di armi e progetti omicidiari: È emersa la disponibilità di armi da fuoco, confermata dal sequestro di una pistola a tamburo calibro 22 e munizioni. Inoltre, nelle chat criptate, i vertici discutevano del procacciamento di armi da guerra, tra cui fucili d’assalto M4 con cannocchiale e fucili a pompa, con l’intento di eseguire agguati omicidiari contro esponenti di spicco di clan rivali. Nel corso delle fasi esecutive dell’ordinanza e delle perquisizioni di questa mattina i Carabinieri hanno arrestato altre due persone trovate in possesso di importanti quantitativi di cocaina e diverse armi. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, contestualmente stanno dando esecuzione anche a un decreto di sequestro preventivo di beni, emesso dal Tribunale di Roma, a carico della famiglia di uno dei due promotori e organizzatori del sodalizio, relativamente a un’auto, una moto, quote societarie, delle carte postepay che si ipotizza siano state utilizzate per veicolare i profitti derivanti dallo spaccio di stupefacenti e dallo sfruttamento della prostituzione. A segnalarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – In Italia, da Nord a Sud, tempo abbastanza piacevole per la giornata di domani, come segnalato da “Il Meteo“.
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