Un 48enne tarantino, accusato di detenzione abusiva di arma clandestina, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e furto aggravato di energia elettrica, è finito in carcere a Taranto.
Ad eseguire il fermo, lo scorso 21 maggio, dopo una perquisizione domiciliare, i Carabinieri della Sezione Operativa della locale Compagnia.
I militari dell’Arma, al termine di una mirata attività info-investigativa, hanno eseguito una perquisizione domiciliare presso l’abitazione dell’uomo.
Nel corso del controllo, il personale operante, ha rinvenuto, abilmente occultata all’interno di un cassetto di un armadio della camera da letto, una pistola revolver calibro 32, priva di marca e matricola, avvolta in un panno.
Nel contesto operativo, inoltre, sono stati sequestrati diversi grammi di cocaina, 5 bilancini di precisione e vario materiale ritenuto utile al confezionamento e al taglio della sostanza stupefacente, elementi che avrebbero fatto ipotizzare un’attività di spaccio.
Gli accertamenti eseguiti nell’abitazione, inoltre, hanno consentito agli investigatori, di scoprire anche un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica.
Infatti, secondo quanto emerso, l’uomo avrebbe manomesso il contatore dell’energia elettrica attraverso un collegamento illecito alla rete di distribuzione, sottraendo energia in maniera fraudolenta.
Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro, mentre la sostanza stupefacente sarà analizzata dagli specialisti del L.A.S.S. del Comando Provinciale di Taranto, mentre l’arma sequestrata verrà inviata ai Carabinieri del RIS di Roma per gli accertamenti tecnici.
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