CRONACA – ROMA, ALL‘AEROPORTO DI FIUMICINO SCOPERTO TRAFFICO ILLEGALE DI
PIANTE RARE – I finanzieri del Comando Provinciale di Roma, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) dell’Ufficio Lazio 1 e 2, hanno bloccato presso gli aeroporti del “Leonardo da Vinci” di
Fiumicino e “Pastine” di Ciampino, varie spedizioni commerciali contenenti piante esotiche rarissime. Nell’ambito delle attività di controllo doganale a contrasto del commercio illegale della flora e della fauna in via di estinzione ai sensi della Convenzione di Washington, sono stati intercettati e sottoposto a verifica varie
spedizioni commerciali di piante e talee in via di estinzione proveniente dal Sud-Est Asiatico, il cui contenuto era dichiarato come “accessori di plastica e silicone”. L’ispezione delle rimesse commerciali, ha portato al rinvenimento di un ingente numero di piante delle famiglie delle Cactaceae spp, delle Agavaceae spp, delle Liliaceae spp e delle Euphorbiaceae spp, le cui zone areali sono identificate rispettivamente nel deserto dello Yucatan messicano, in quello sudafricano del Kalahari e nel malgascio del parco nazionale Andohahela.
Gli “specimen”, sono tutelati dalla Convenzione di Washington, il cui commercio internazionale è disciplinato
da un’attenta regolamentazione internazionale, in quanto queste particolari varietà di flora stanno scomparendo
dai propri habitat naturali a causa del prelievo forzoso dai loro luoghi di origine. Il collezionismo di piante rare, è
diventato negli ultimi anni molto più di un semplice “hobby botanico”. Per molti appassionati, soprattutto tra
soggetti senza scrupoli, coltivare e collezionare varietà singolari è un modo per creare una vera e propria identità
verde: una “giungla urbana” domestica che racconta gusti, conoscenze e capacità di cura del proibito. Le attività investigative, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma e condotte dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Fiumicino insieme al personale dell’ADM, hanno portato a scoprire questo “commercio” di flora
protetta dalla Convenzione di Washington, ricostruendo i vari passaggi dell’illecito traffico ed in particolare
dopo le perquisizioni, sono state individuate e sequestrate ulteriori piante “succulente”, pronte per ad essere immesse nel mercato illecito e prive di documentazione di origine. L’attività di servizio si colloca in un più ampio ed articolato dispositivo di contrasto al commercio internazionale illegale di flora selvatica a tutela delle specie in via di estinzione e a protezione della biodiversità che proprio oggi celebra la sua “26esima Giornata Mondiale”, per ricordare l’importanza di proteggere la ricchezza della vita sul pianeta e a promuovere azioni concrete per la sua salvaguardia. LATINA, CITTADINA ITALIANA TROVATA IN POSSESSO DI KG 17,5 DI COCAINA PURA ARRESTATA DALLA GDF. Il 14 maggio scorso militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Latina, a seguito di una mirata attività info-investigativa e nell’ambito della strategia di intensificazione del controllo economico del territorio,
anche finalizzata alla prevenzione e alla repressione della detenzione e dello spaccio di stupefacenti, hanno
individuato e sequestrato circa 17,5 chilogrammi di cocaina, detenuti da una cittadina partenopea. L’operazione è stata condotta dalla Fiamme Gialle della Gruppo di Formia che, nel corso dell’effettuazione di un
posto di controllo, in una delle principali arterie di collegamento con l’alto casertano, opportunamente
predisposto, hanno selezionato accuratamente, anche in ragione della modalità di guida e delle circostanze di tempo e luogo, l’autovettura condotta dalla persona. All’atto del controllo la donna, non fornendo specifiche motivazioni circa la propria presenza nel territorio del sud pontino, mostrava evidenti segnali di nervosismo, ragion per cui si decideva di effettuare un controllo più approfondito presso gli spazi interni della Caserma sede del Gruppo mediante l’ausilio, altresì, dell’unità cinofila, che, sin da subito, segnalava la possibile presenza della sostanza stupefacente. L’esame attento del veicolo permetteva di rinvenire un doppio fondo, suddiviso in due scompartimenti, uno lato
guidatore e l’altro lato passeggero, al cui interno venivano rinvenuti 15 panetti di sostanza, poi, accertato essere cocaina per un peso complessivo di 17,460 kg. Nel corso dell’operazione, oltre alla sostanza stupefacente, sono stati sottoposti a sequestro 2 smartphone, nonchè, l’autoveicolo Peugeot 208, artatamente modificato per il trasporto celato dello stupefacente. L’immissione in commercio della sostanza, anche in vista dell’intensificazione dei consumi nella stagione
primaverile ed estiva, avrebbe fruttato guadagni illeciti per oltre 2 milioni di euro. L’indagata, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Cassino, è stata posta in stato di arresto,
presso la casa circondariale di Rebibbia, per violazione dell’articolo 73, comma 1, del D.P.R. 309/90, normativa
che disciplina i reati in materia di sostanze stupefacenti. Il Gip del Tribunale di Cassino accogliendo le richieste della Procura della Repubblica ha convalidato l’arresto ed applicato nei confronti della indagata la misura cautelare personale della custodia in carcere. A segnalarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
TOR CERVARA, CARABINIERI ARRESTANO “LATITANTE” DOPO UN FURTO. DEVE SCONTARE 6 ANNI DI CARCERE PER REATI INERENTI AGLI STUPEFACENTI E CONTRO LA PERSONA. A seguito di un controllo di iniziativa, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un 33enne della Nigeria, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine. Lo scorso pomeriggio, all’incrocio tra via della Cervelletta e via di Tor Cervara, i militari hanno notato l’uomo mentre era intento a caricare una bombola del gas. Dai successivi accertamenti, i militari hanno scoperto che la bombola era stata rubata da un magazzino di una società situata lì vicino. Fermato per il controllo, l’uomo ha tentato di eludere le verifiche fornendo false generalità ai Carabinieri ma, i successivi riscontri fotodattiloscopici hanno però svelato la sua vera identità, facendo emergere un ordine di carcerazione pendente a suo carico. Il provvedimento era stato emesso lo scorso 4 marzo dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma. L’ordine di carcerazione scaturisce da un cumulo di pene per reati legati agli stupefacenti e delitti contro la persona. L’uomo deve scontare una pena residua totale di 6 anni, 2 mesi e 13 giorni di reclusione, oltre al pagamento di una multa di 1.967 euro. L’arrestato è stato anche denunciato all’Autorità Giudiziaria per il furto della bombola e per le false dichiarazioni sulla propria identità. Su disposizione della stessa Autorità Giudiziaria, informata dai militari operanti, l’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Roma Rebibbia. Ad informarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – In Italia, da Nord a Sud, per domani, tempo ancora piacevole, come segnalato da “Il Meteo“.
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