
Si tratta di un viaggio che parte dalla vicenda di
Maria Barbella, emigrata, in America, da Ferrandina, e prima donna ad essere condannata alla sedia elettrica, passando attraverso la storia di
Pasquale Margarella di Spinoso, che negli Stati Uniti costruì la propria fortuna grazie ad una fabbrica di cioccolato e dolci, e quella del jazzista
Tommy King Senise.
La narrazione, poi, tocca una delle pagine più drammatiche dell’emigrazione italiana, la tragedia di Marcinelle del 1956, nella quale persero la vita 136 italiani, e racconta l’emigrazione verso il Nord Italia, alla fine degli anni ’50.
Particolarmente significativo, il ricordo di Rocco Petrone, figlio di emigrati originari di Sasso di Castalda, protagonista, nel 1969, della conquista americana della Luna, omaggiato nella pièce, nel centenario della sua nascita.
Lo spettacolo, affronta anche temi profondamente contemporanei, il Mediterraneo definito “cimitero del mare”, con oltre 31 mila vittime in 10 anni, la dolorosa storia di una badante ucraina suicida, le riflessioni di un veneto sui “terroni di oggi” e la toccante lettera di Natale, di un padre lucano al figlio emigrato.
Il copione, è stato scritto a più mani da importanti firme della cultura e del giornalismo, tra cui Giuseppe Lupo, Raffaele Nigro, Biagio Russo, Mario Santoro, Mimmo Sammartino, Maria Gioioso, Anna Teresa Laurita, Renato Cantore e Dino Becagli.
La rappresentazione, arricchita da 11 canzoni a tema, si sviluppa in due atti della durata di 45 minuti ciascuno.
Per la serata di sabato sono stati, inoltre, invitati i sindaci della Provincia di Potenza, per un momento di riflessione sul fenomeno dello spopolamento, tema sempre più centrale per il futuro delle aree interne e profondamente legato alle vicende raccontate nello spettacolo.
La pièce è patrocinata dalla Provincia di Potenza e dall’UPI – Unione delle Province d’Italia e dal Comune di Potenza a testimonianza dell’attenzione istituzionale verso il forte valore sociale, culturale e civile, dell’iniziativa teatrale.