Ricercato da gennaio, dello scorso anno, in esecuzione di un provvedimento restrittivo emesso dal G.I.P. del Tribunale di Bari, per reati in materia di stupefacenti, nella mattinata di oggi, mercoledì 6 maggio, in Puglia, a Foggia, è stato tratto in arresto M.C., di 64 anni, condannato all’ergastolo per un omicidio.
L’uomo, con trascorsi delinquenziali, tra la Basilicata e la Puglia, ritenuto capace di reazioni violente e tentativi di fuga, alla pari di quelli posti in essere nel settembre del I996, quando dopo aver rapinato a mano annata una gioielleria, insieme ad alcini complici, uccise, a Pescara, il Maresciallo dei Carabinieri Antonio Di Resta.
L’indagine, affidata al Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Potenza, è stata avviata sulla scorta dei riscontri emersi in occasione di precedenti operazioni condotte contro i vertici delle piazze di spaccio locali.
È stato proprio il monitoraggio dei circuiti relazionali e dei sodali legati a figure criminali già assicurate alla giustizia, partendo dall’arresto del latitante S.M., avvenuto a Napoli, nel maggio 2025 sempre ad opera dei Carabinieri di Potenza
Le indagini costituiscono l’epilogo di una sofisticata attività di analisi tecnica e di monitoraggio, che ha consentito agli uomini dell’Arma di individuare la donna, poi, denunciata per favoreggiamento alla latitanza, che lo ospitava all’interno del complesso edilizio situato a Foggia.
Le operazioni, sono state pianificate ed eseguite nelle ore notturne, con l’impiego del personale del Nucleo Investigativo di Potenza, supportato nella fase esecutiva dal G.I.S. di Livorno (Gruppo di Intervento Speciale) e del Comando Provinciale dei Carabinieri di Foggia.
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