CRONACA – GROSSETO, INDEBITA COMPENSAZIONE TRA DEBITI TRIBUTARI E CREDITI D’IMPOSTA. 3 INDAGATI E SEQUESTRI DELLA GDF PER CIRCA 200 MILA EURO – I finanzieri del Comando Provinciale Grosseto, nei giorni scorsi, hanno dato esecuzione a un decreto con cui il G.I.P. del Tribunale del capoluogo, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha disposto il sequestro preventivo di somme di denaro e beni per un importo pari a circa 200.000 euro, quale profitto illecito derivante dall’indebito utilizzo in compensazione di crediti d’imposta ricondotti alla categoria della cd. “Formazione 4.0”. Si tratta di agevolazioni volte a incentivare le imprese a effettuare determinate attività/investimenti, con la
prospettiva di convertire i costi sostenuti in crediti d’imposta e, quindi, compensarli con le imposte dovute, ottenendo un vantaggioso risparmio. Il servizio scaturisce da una verifica fiscale condotta dall’Agenzia delle entrate nei confronti della società
utilizzatrice del credito, i cui esiti sono stati, successivamente, approfonditi, su delega dell’Autorità Giudiziaria,
dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Grosseto. In particolare, le investigazioni condotte hanno consentito di accertare come la citata società, operante nel settore delle “attività di contabilità e consulenza fiscale svolta da commercialisti”, abbia compensato debiti erariali con
crediti fiscali maturati dichiarando di aver svolto a favore del proprio personale dipendente una molteplicità di
corsi di formazione volti alla specializzazione e all’acquisizione di idonee competenze tecniche e digitali degli stessi. Nello specifico, è stato riscontrato che il bonus fiscale era stato ottenuto grazie ad attività falsamente
documentate dalla società incaricata per lo svolgimento dei corsi, peraltro titolare di una certificazione (requisito
necessario per aver l’appalto) rilasciata non soltanto da un fantomatico istituto con sede in Tunisia, ma anche in
data successiva al periodo di inizio dei corsi stessi. A conferma del compendio indiziario, i finanzieri hanno poi provveduto ad individuare e ad escutere in atti tutti i
dipendenti, indagini grazie alle quali è stato chiarito definitivamente che nessuno di loro avesse mai partecipato
ad alcun tipo di corso di formazione. Il provvedimento cautelare è stato eseguito nei confronti degli amministratori delle due società coinvolte,
indagati, a vario titolo, per i reati di indebita compensazione ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. ROMA, LA GDF SMASCHERA FALSO CIECO A ASSOLUTO. L‘UOMO GUIDAVA L’AUTO NEL CENTRO CITTADINO. SEQUESTRATI OLTRE 104.000 EURO INDEBITAMENTE PERCEPITI. I finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo per oltre 104.000 euro, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Velletri, nei confronti di un 60enne che, dal 2018, percepiva indebitamente la pensione di invalidità civile e l’indennità di accompagnamento in qualità di “cieco assoluto”. Le indagini delle Fiamme Gialle della Compagnia di Colleferro e della Polizia Locale di un Comune dei “Castelli Romani”, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri, sono state avviate
dopo che l’uomo aveva richiesto la concessione di un pass per disabili da esporre sulla propria vettura. Nei giorni seguenti, tuttavia, il 60enne ha contattato la Polizia Locale, descrivendo presunte irregolarità, da parte di altri automobilisti, occorse mentre si trovava alla guida del proprio mezzo. Da qui, il sospetto che il pass richiesto non fosse destinato all’utilizzo dell’auto da parte di un accompagnatore, come di norma accade per i non vedenti, ma ad un utilizzo diretto da parte del sessantenne, formalmente cieco. I successivi approfondimenti investigativi, svolti in sinergia da Guardia di Finanza e Polizia Locale, hanno consentito di accertare che l’uomo era in grado di svolgere autonomamente attività del tutto incompatibili con la patologia dichiarata, quali la deambulazione senza ausili, l’attraversamento della sede stradale e, appunto, la
conduzione di automezzi. Ulteriori riscontri hanno evidenziato che il soggetto aveva persino rinnovato la patente di guida nel 2020, senza alcuna prescrizione medica, e presentato nel 2024 un’istanza per il rilascio del porto d’armi a uso sportivo.
Alla luce degli elementi acquisiti, è stato escluso il possesso dei requisiti sanitari per il riconoscimento dello
status di cieco assoluto. Il soggetto è stato pertanto deferito alla Procura della Repubblica per il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. L’Autorità Giudiziaria, condividendo le risultanze investigative, ha disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca delle somme indebitamente percepite, quantificate in oltre 104.000 euro. L’attività si inserisce nell’ambito delle linee d’azione della Guardia di Finanza a tutela della spesa pubblica, volte a contrastare gli abusi che sottraggono risorse destinate a chi ne ha effettivamente diritto. A segnalarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, LADRO SFORTUNATO RUBA CELLULARE DAVANTI A 3 UFFICIALI DEI CARABINIERI LIBERI DAL SERVIZIO, ARRESTATO. Ha scelto decisamente il momento e il luogo sbagliato, un 21enne romeno che ha tentato un colpo fulmineo tra i tavolini dei bar in piazza Testaccio. Il giovane, approfittando di un momento di distrazione si è impossessato del cellulare di un cliente, convinto di poter svanire rapidamente tra le ombre del rione. Non aveva però fatto i conti con la presenza, a brevissima distanza, di tre Ufficiali dei Carabinieri che, sebbene liberi dal servizio e in abiti civili poiché impegnati a Roma per la frequenza di un corso di aggiornamento professionale presso la scuola Ufficiali dei Carabinieri di Roma, non hanno perso un secondo dell’azione. Dimostrando che l’istinto operativo non va mai in pausa, i tre Ufficiali hanno sbarrato la strada al fuggitivo e lo hanno immobilizzato in pochi istanti sotto gli occhi stupiti dei passanti. Subito dopo, il giovane è stato preso in consegna dai Carabinieri della Compagnia Roma Centro, i quali lo hanno assicurato alla giustizia per il reato di furto aggravato. Grazie alla prontezza degli Ufficiali e al supporto dei colleghi arrivati in ausilio, la refurtiva è stata, immediatamente, recuperata e restituita al legittimo proprietario. Accompagnato al rito direttissimo, l’arresto è stato convalidato e il giovane è stato condannato alla pena di 6 mesi. Ad informarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – In Italia, da Nord a Sud, tempo ancora abbastanza piacevole per la giornata di domani, come segnalato da “Il Meteo“.
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