CRONACA – BOLZANO, LA GDF SEQUESTRA QUASI UNA TONNELLATA DI BULBI DI
PAPAVERO E DENUNCIA UNO STRANIERO – Un carico di poco meno di una tonnellata di bulbi di papavero essiccati è stata sequestrata dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza nello scorso fine settimana.
Nel corso degli ordinari controlli del territorio, una pattuglia della Compagnia di Brunico ha intimato l’alt a un
autoarticolato con targa Slovacca. Il controllo dei documenti di trasporto ha indotto le Fiamme Gialle pusteresi ad ispezionare il carico. La bolla di accompagnamento, infatti, si limitava ad indicare il trasporto di dieci colli, per un peso complessivo di 960 chili, senza specificare in alcun modo la tipologia di merce trasportata. Gli accertamenti svolti dai finanzieri sulla ditta indicata come destinataria hanno rivelato che si trattava di una “società fantasma”. I militari hanno chiesto all’autotrasportatore di aprire il vano di carico e sono saliti a bordo del mezzo, trovandosi
di fronte a uno dei più ingenti quantitativi di capsule di papavero mai rinvenute sul territorio italiano. I bulbi di papavero essiccati vengono classificati come sostanza stupefacente, perchè, contengono alcaloidi
naturali. Spesso si tratta di scarti di lavorazione del procedimento di estrazione del lattice, dal quale si ricava
l’eroina, nei quali residuano ancora principi attivi come la morfina e la codeina. Il loro consumo, che provoca elevata dipendenza, avviene con la masticazione o l’infusione, ed è particolarmente diffuso in alcune comunità, prevalentemente quella indiana e bengalese, tanto da ricondurre il papavero essiccato alle cosiddette “droghe etniche”. All’esito del controllo l’autista del mezzo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Bolzano. Sul carico sequestrato verranno svolte le analisi di rito, per determinare il quantitativo di principio attivo contenuto. A segnalarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
COLLEFERRO, FUGGE DOPO AVER CAUSATO UN INCIDENTE. I CARABINIERI IDENTIFICANO E DENUNCIANO UN 30ENNE IN POCHE ORE. I Carabinieri della Stazione di Segni, a conclusione di una serrata attività investigativa, hanno denunciato a piede libero un cittadino di 30 anni, di origini marocchine, gravemente indiziato dei reati di fuga a seguito di incidente stradale e omissione di soccorso. I fatti risalgono alla serata del 21 aprile scorso quando, in via Garibaldi a Colleferro, l’uomo, alla guida della propria auto, ha travolto un giovane di 20 anni della provincia di Frosinone. Subito dopo l’impatto, invece, di fermarsi per prestare la necessaria assistenza, l’indagato si è dileguato rapidamente, facendo perdere le proprie tracce. L’immediato intervento dei Carabinieri della Stazione di Segni e l’analisi minuziosa delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza della zona hanno permesso ai militari di ricostruire la dinamica del sinistro e di risalire all’identità del conducente in tempi brevissimi. Nel corso dei successivi accertamenti, i militari hanno sanzionato il 30enne per guida senza patente e per la mancata precedenza che ha causato il sinistro. Inoltre, è emerso che l’autovettura in uso all’uomo era già stata sottoposta a fermo amministrativo solo una settimana prima. Alla luce di quanto accertato, i Carabinieri della Stazione di Segni hanno proceduto al sequestro amministrativo del veicolo. Ad informarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – In Italia, da Nord a Sud, per la giornata di domani, ancora bel tempo, come segnalato da “Il Meteo“.
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