CRONACA – LA GDF SCOPRE OCCUPAZIONE IRREGOLARE DEL DEMANIO DA PARTE DI UNA STRUTTURA RICETTIVA SUL LAGO DI COMABBIO – I militari del Servizio Navale della Guardia di Finanza di Porto Ceresio hanno eseguito un intervento, finalizzato alla tutela del patrimonio pubblico e alla verifica del corretto utilizzo delle aree demaniali lacuali da parte di una struttura ricettiva situata nei pressi del Lago di Comabbio. Gli accertamenti, a seguito dei quali sono state rilevate significative violazioni edilizie, hanno riguardato la regolarità delle occupazioni, la conformità delle opere presenti e la sussistenza delle autorizzazioni previste. In particolare, sono stati individuati 39 chalet stabilmente posizionati da oltre 10 anni e dotati di rilevante valore economico, mai dichiarati nè iscritti nel catasto, in violazione degli obblighi imposti dalla normativa vigente. Tale mancata registrazione catastale comporta, nello specifico, oltre a irregolarità di carattere urbanistico, anche potenziali profili di natura fiscale e amministrativa. È, inoltre, emerso che una porzione del campeggio, pari a circa 4.000 m², ricadente nella fascia di rispetto del lago, è risultata essere demaniale e occupata abusivamente senza alcun titolo concessorio. L’area era stata, quindi, utilizzata come parte integrante della struttura ricettiva, con installazioni e opere prive delle necessarie
autorizzazioni. All’esito delle verifiche, sono stato constatati canoni demaniali non versati dal 2016 ad oggi,
relativi all’occupazione irregolare dell’area demaniale, pari a 217.000 euro. Alla luce delle irregolarità riscontrate, l’intera area è stata sottoposta a sequestro amministrativo, al fine di
impedire il protrarsi delle violazioni e preservare l’integrità del demanio lacuale. L’intervento della Guardia di Finanza testimonia l’efficacia dell’approccio trasversale adottato dai reparti navali,
consolidato anche grazie alla collaborazione con l’Agenzia del Demanio e alla sottoscrizione di specifici
protocolli d’intesa con le Autorità di Bacino competenti sui Laghi della Lombardia, volti a garantire una costante e capillare vigilanza economico – finanziaria sul demanio lacuale regionale. VITERBO, CONTROLLI CONGIUNTI DELLA GDF CON L’AGENZIA DELLE DOGANE E MONOPOLI. DISPOSTA LA CHIUSURA DI UN IMPIANTO DI DISTRIBUZIONE STRADALE DI CARBURANTE PER AUTOTRAZIONE. I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza Viterbo, congiuntamente con i funzionari della locale Area Territoriale dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, hanno dato attuazione all’ordinanza di chiusura nei confronti di un ulteriore distributore presente sul territorio provinciale. Il provvedimento di chiusura scaturisce da un’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Milano che ha ritenuto irregolari le autorizzazioni amministrative presentate dal soggetto e risultate non possedere il prescritto
requisito di legge che garantisce la legittimità per operare nell’ambito economico commerciale.
Salgono a 11 le chiusure degli impianti di distribuzione stradale per autotrazione operanti tra Viterbo e provincia
tra la fine del 2025 e aprile 2026. Prosegue sempre più efficacemente l’attività di controllo svolta, nonchè, la stretta sinergia tra la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, finalizzata al contrasto degli illeciti che danneggiano sia
l’integrità del bilancio pubblico che il corretto funzionamento del mercato, a scapito della qualità del prodotto e della sicurezza dei consumatori. RIETI, CONTROLLI IN MATERIA DI ACCISE E SUI DISTRIBUTORI STRADALI DI CARBURANTE. I finanzieri del Comando Provinciale di Rieti, in aderenza alle linee guida fissate dal Comando Generale della Guardia di finanza, hanno rafforzato l’azione di servizio a garanzia dell’intera filiera distributiva dei prodotti
energetici. Infatti, il Mercato nazionale dei carburanti sta registrando marcate oscillazioni dei prezzi al consumo con potenziali ripercussioni sul potere di acquisto delle famiglie, non escludendo il ricorso a canali illeciti di
approvvigionamento. Sono stati svolti numerosi controlli finalizzati sia alla corretta erogazione dei prodotti energetici presso le
stazioni di servizio sia alla trasparenza dei prezzi dei carburanti praticati al consumo, su tutto il territorio provinciale, con particolare riferimento alle vie di comunicazione più trafficate. In particolare, i militari del Gruppo di Rieti hanno individuato situazioni di irregolarità nei confronti di 1 distributore stradale per 3 omesse comunicazioni al Ministero delle Imprese e del “Made in Italy” dei prezzi praticati al consumo, per ogni tipologia di prodotto energetico, inoltre, militari della Tenenza di Poggio Mirteto hanno individuato situazioni di irregolarità nei confronti di 2 distributori stradali di carburanti, riferite alla mancata esposizione, in modo visibile dalla carreggiata stradale, dei prezzi dei carburanti praticati al consumo, nonchè, all’omessa comunicazione dei prezzi praticati per ogni tipologia di prodotto energetico. Gli impianti di distribuzione di carburante, hanno l’obbligo di comunicare gli stessi attraverso il portale “Osservaprezzi carburanti” del MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), con cadenza almeno settimanale, al fine di
consentirne il monitoraggio.
All’esito dei controlli sono state irrogate le previste sanzioni amministrative.
L’intensificazione di tale attività, volta a garantire un efficace presidio di legalità, risponde alla necessità di
tutelare i consumatori, assicurando la trasparenza dei prezzi praticati al pubblico e la regolarità delle operazioni di rifornimento presso gli impianti di distribuzione stradale di carburanti. Infine, tramite il numero di pubblica utilità “117”, i cittadini possono segnalare direttamente alla Guardia di Finanza qualsiasi illecito. Il servizio è pensato e predisposto per ricevere ogni segnalazione di episodi di interesse per la Guardia di Finanza, in ragione delle peculiari funzioni di Polizia Economico-Finanziaria, a tutela delle risorse pubbliche e degli interessi della collettività. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, A TRASTEVERE, AGGREDISCE E RAPINA IL TITOLARE DI UN BISTROT. 27ENNE ARRESTATO DAI CARABINIERI DOPO LA FUGA. È stato convalidato, presso le Aule del Tribunale di Roma in piazzale Clodio, l’arresto di un 27enne romano, gravemente indiziato del reato di rapina aggravata. La scorsa notte, verso le 02:30, l’indagato sarebbe entrato all’interno di un bistrot in viale Trastevere e dopo aver aggredito il titolare, un cittadino del Bangladesh di 52 anni, si sarebbe impossessato di circa 150 euro in contanti e di un dispenser di caramelle, dileguandosi subito dopo a piedi. L’immediato intervento dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, impegnati in un servizio di controllo del territorio, ha permesso di intercettare e bloccare il fuggitivo sulla Circonvallazione Gianicolense. Il 27enne, prontamente riconosciuto dalla vittima, è stato trovato ancora in possesso di parte della refurtiva. ROMA, NEL RIONE TREVI, TOLLERANZA ZERO CONTRO IL “GIOCO DELLE TRE CAMPANELLE“. I CARABINIERI IDENTIFICANO E DENUNCIANO ALTRE 10 PERSONE PER TRUFFA. ALLA VITTIMA, UNA TURISTA STRANIERA, SOTTRATTI 200 EURO. Tolleranza zero da parte dei Carabinieri della Compagnia Roma Centro contro il fenomeno della truffa del “gioco delle tre campanelle”. Anche nei giorni prima, durante e dopo le festività Pasquali, con il maggiore afflusso di turisti, potenziali vittime dei truffatori, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro hanno sorpreso e denunciato a piede libero ben 10 persone, 7 uomini e 3 donne, tutti di nazionalità romena, di età compresa tra i 25 e i 56 anni, ritenute, responsabili di truffa in concorso in via di San Vincenzo, nel cuore del Rione Trevi. I Carabinieri hanno individuato il gruppo intento a esercitare il cosiddetto “gioco delle tre campanelle”, seguendo lo stesso modus operandi. Agiva con ruoli ben definiti: alcuni fungevano da “croupier”, altri da finti scommettitori per attirare i passanti e altri ancora con il compito di vedette per segnalare l’eventuale arrivo delle forze dell’ordine. Questa volta, a cadere nel raggiro, è stata una turista della Turchia di 41 anni che, attraverso rapidi artifizi e l’occultamento della pallina, è stata indotta a puntare e consegnare la somma di 200 euro, convinta dell’esistenza di reali possibilità di vincita. L’immediato intervento dei Carabinieri, in abiti civili, ha permesso di bloccare tutti i soggetti, senza fissa dimora e con precedenti specifici, di recuperare la somma di denaro, che è stata prontamente restituita alla vittima. Il materiale utilizzato per il gioco è stato sequestrato. L’autorità giudiziaria è stata informata dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro che hanno proceduto alla denuncia a piede libero dei 7. A segnalarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – In Italia, da Nord a Sud, come segnalato da “Il Meteo“, per domani, ancora una giornata di abbastanza caldo.
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