CRONACA – PRATO, OPERAZIONE “LEGAL TRADE” DELLA GUARDIA DI FINANZA CHE SEQUESTRA OLTRE 245 MILA ROCCHE DI FILATI PRIVE DEI REQUISITI MINIMI DI TRACCIABILITÀ -Nell’ambito della campagna di interventi, convenzionalmente denominata “LEGAL TRADE“, focalizzata sul controllo delle filiere di importazione dei prodotti di origine extra-UE commercializzati dai rivenditori all’ingrosso del distretto pratese, i militari della Guardia di Finanza di Prato hanno effettuato un accesso ispettivo presso 2 punti vendita riconducibili ad un’impresa, gestita da un imprenditore di origine sinica, specializzata nella vendita di filati per l’industria. Dal controllo sui primi campioni di prodotto prelevati è emerso come gli stessi riportassero etichette, indicanti unicamente il luogo di produzione (Cina), senza specificare i necessari dettagli riferiti ai soggetti qualificabili come importatore e/o distributore della merce, obbligatoriamente previsti dal “Codice del Consumo”. Inoltre, anche con riferimento alla composizione tessile dei filati è stata rilevata l’assenza delle indicazioni minime previste ai fini della corretta qualificazione del materiale di cui era composta ciascuna rocca, in violazione delle vigenti normative comunitarie di settore (Reg. UE 1007/2011). Alla luce delle preliminari
irregolarità riscontrate, i militari hanno dunque avviato una più approfondita ricognizione dei due esercizi, rilevando le medesime difformità nella quasi totalità dei prodotti presenti, quantificati in 246.860 rocche di filato
per utilizzo industriale della lunghezza media di 15.000 m cadauna e prezzo unitario medio di 5,00 €. All’esito dei controlli espletati, i finanzieri hanno provveduto a sottoporre a sequestro la merce per la
promozione di ulteriori accertamenti, mentre il titolare dell’impresa è stato segnalato alla locale Camera di Commercio per l’avvio dei procedimenti sanzionatori connessi alle violazioni riscontrate, nonchè, delle procedure di regolarizzazione delle etichettature, imponendo la formale emersione della filiera di approvvigionamento. La normativa in materia di tracciabilità e corretta etichettatura dei prodotti tessili assolve il duplice fine di garantire i requisiti di sicurezza ed il rispetto delle normative fiscali in materia di importazione e rivendita a livello nazionale. I controlli della Guardia di Finanza sui principali operatori all’ingrosso, dunque, sono rivolti colpire a monte le filiere di approvvigionamento degli operatori del settore tessile che, nell’ottica di abbattere i costi di produzione,
impiegano materiali privi dei requisiti di sicurezza e tracciabilità esponendo ai conseguenti rischi i consumatori finali e promuovendo schemi di concorrenza sleale ai danni delle imprese che si approvvigionano da filiere regolari. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, CONTROLLI DEI CARABINIERI NEI QUARTIERI BORGHESIANA E FINOCCHIO. 9 PERSONE ARRESTATE, 3 DENUNCIATE E 3 LOCALI CHIUSI CON 11.000 EURO DI MULTE. Prosegue l’attività di contrasto all’illegalità diffusa nella periferia Est della Capitale. La scorsa sera, i Carabinieri della Compagnia di Frascati, con il supporto delle articolazioni territoriali dipendenti, hanno attuato un servizio coordinato di controllo del territorio che ha interessato i quartieri di Borghesiana e Finocchio, seguendo le direttive del Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, e condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il bilancio dell’operazione è di 9 persone arrestate, 3 denunciate alla Procura della Repubblica e una persona segnalata alla Prefettura quale assuntrice di sostanze stupefacenti. Nello specifico, per quanto riguarda il contrasto allo spaccio, i Carabinieri della Stazione di Roma Tor Bella Monaca e i Carabinieri della Stazione di Roma Tor Vergata hanno arrestato in flagranza 5 persone. Durante i controlli su strada e le perquisizioni domiciliari, i militari hanno sequestrato complessivamente oltre 106 grammi di cocaina, 4,4 grammi di hashish e alcune dosi di crack, oltre a 985 euro in contanti ritenuti provento di attività illecita. Tra gli arrestati figura un 18enne romano, già sottoposto agli arresti domiciliari, trovato in possesso nella sua abitazione di ben 98 grammi di cocaina, hashish e materiale per il confezionamento. Gli altri fermati sono stati sorpresi a cedere dosi o trovati in possesso di stupefacente durante i controlli su pubblica via. Sempre nel corso del servizio, i Carabinieri della Stazione di Roma Tor Bella Monaca hanno eseguito quattro provvedimenti restrittivi emessi dall’Autorità Giudiziaria. Due uomini sono stati arrestati in esecuzione di ordini di carcerazione per espiare pene residue legate a reati contro il patrimonio e droga mentre, altri due soggetti, precedentemente sottoposti a misure cautelari per reati rientranti nel “Codice Rosso”, sono stati condotti in carcere a seguito di ordinanze di aggravamento, richieste dalla stessa Stazione Carabinieri per le reiterate violazioni delle prescrizioni imposte. L’attento presidio del territorio ha permesso inoltre ai Carabinieri della Stazione di Roma Tor Bella Monaca di sventare una truffa in via Casilina, quella classica dello specchietto. I militari, allertati da un cittadino in transito, sono intervenuti, tempestivamente, smascherando un 19enne che aveva appena simulato un urto contro l’auto di un coetaneo, facendosi consegnare 20 euro come risarcimento per il finto danno. Il giovane è stato denunciato in stato di libertà, mentre il denaro è stato recuperato e restituito alla vittima. Massima attenzione è stata dedicata anche alle verifiche amministrative. I militari hanno ispezionato tre attività commerciali della zona, un negozio di frutta e verdura, un autolavaggio e un bar tabacchi. Per tutte e tre le attività è scattata l’immediata chiusura. I titolari dell’autolavaggio e del bar sono stati denunciati per gravi violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, rischio elettrico e, nel caso dell’autolavaggio, mancato smaltimento di rifiuti speciali pericolosi. Le sanzioni amministrative elevate ammontano complessivamente a 11.500 euro. Durante l’intero dispositivo, i militari hanno identificato 121 e controllato 73 veicoli. ROMA, AIVCASTELLI ROMANI, IN TRASFERTA PER TRUFFARE ANZIANI. I CARABINIERI ARRESTANO TRE PERSONE. I Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo, su delega della Procura della Repubblica di Viterbo, hanno dato esecuzione a un’ordinanza che dispone la misura cautelare della custodia degli arresti domiciliari con “braccialetto elettronico” emessa dall’Ufficio G.I.P del Tribunale di Viterbo, nei confronti di tre soggetti – un 20enne, un 23enne e un 25enne, originari di Sant’Antimo (Na), gravemente indiziati di concorso in truffa aggravata e indebito utilizzo di strumenti di pagamento. L’indagine, condotta dai Carabinieri della Stazione di Castel Gandolfo e coordinata dai magistrati della Procura di Viterbo, ha permesso di ricostruire un solido quadro indiziario in ordine ad una truffa consumata il 28 agosto 2025 nel comune di Viterbo ai danni di una 91enne del posto. L’attività investigativa, scaturita da un controllo operato nel settembre 2025 a carico dei tre indagati nel comune di Castel Gandolfo a seguito della segnalazione di un tentativo di truffa, è stata sviluppata attraverso metodi tradizionali e accertamenti di natura tecnica che hanno consentito di raccogliere gravi elementi a carico dei tre uomini. Secondo quanto ricostruito, i tre destinatari della misura cautelare avrebbero simulato la consegna di un pacco postale commissionato dal nipote della anziana vittima, inducendola a consegnare numerosi gioielli in oro – circa 80 grammi del controvalore di circa 10.000 euro, e due carte di debito con relativi codici pin, con le quali hanno, poi, effettuato degli indebiti prelievi presso sportelli ATM per un importo complessivo di 3.100 euro. L’operazione si inserisce in una campagna di controlli intensificati e di progettualità investigative da parte dell’Autorità Giudiziaria e dell’Arma dei Carabinieri sul fenomeno delle truffe agli anziani, reati che colpiscono le fasce più vulnerabili della popolazione e che raramente vengono denunciati. Il fatto che questa volta la vittima designata abbia avuto la forza di denunciare ed il coraggio di supportare gli inquirenti nelle attività che hanno portato all’individuazione dei tre presunti autori, rappresenta il risultato concreto di quella sinergia tra cittadino e istituzioni che resta la difesa più efficace contro questo odioso crimine. A segnalarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – In Italia, da Nord a Sud, tempo ancora in peggioramento per la giornata di domani, come segnalato da “Il Meteo“.
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