CRONACA – SAVONA, VERIFICA DELLA GDF IN MATERIA DI FISCALITÀ INTERNAZIONALE NEI CONFRONTI DI UNA MULTINAZIONALE OPERANTE NELLA COMMERCIALIZZAZIONE DI PRODOTTI DI
LUSSO – Militari del Comando Provinciale di Savona, nel corso di un’attività di verifica fiscale nei confronti di un soggetto economico con sede nel savonese, hanno focalizzato l’attenzione sui rapporti commerciali intercorsi tra la società ligure ed una società fornitrice avente sede in Hong Kong, attiva nella commercializzazione di prodotti di pelletteria di lusso (borse, abbigliamento e accessori). Dai preliminari accertamenti, è stato possibile appurare come l’attività commerciale venisse di fatto gestita da
una società con sede a Milano, consociata al soggetto estero, che operava sul territorio nazionale in forza ad un contratto di servizi stipulato con la casa madre asiatica. Dai successivi riscontri operativi è emersa una discrepanza tra il profilo funzionale e di rischio formalmente assunto dalla società italiana e l’attività concretamente svolta dalla stessa e, di conseguenza, i finanzieri hanno determinato il reddito sottratto a tassazione in Italia mediante studi di transfer pricing sulla base del disposto normativo di cui all’articolo 110 del Testo Unico Imposte sui Redditi che prevede che le componenti di reddito
derivanti da operazioni con società non residenti che controllano, sono controllate o sono collegate all’impresa italiana, siano valutati in base al principio di libera concorrenza e ricondotte in ambito nazionale. Al termine dell’attività ispettiva, il soggetto economico ha definito la pretesa tributaria in adesione con la competente Agenzia delle Entrate attraverso il pagamento di imposte e sanzioni per oltre 3,6 milioni di euro. Il risultato conseguito testimonia, ancora una volta, il costante impegno della Guardia di Finanza a tutela della legalità e al contrasto dell’evasione fiscale, quale grave ostacolo allo sviluppo economico del Paese. ROMA, NARCOTRAFFICO 2.0, LA DROGA VIAGGIA PER POSTA. MAXI SEQUESTRO DELLA GDF,
TRA ROMA E PESCARA. Non più solo tir con doppifondi o corrieri pronti a rischiare la vita: le nuove rotte del narcotraffico scelgono la via, apparentemente anonima, dei servizi di spedizione espressi. È quanto emerso dall’ultima operazione congiunta dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Roma e Pescara, che ha portato all’intercettazione di un ingente carico di stupefacenti destinato al mercato del Lazio e
dell’Abruzzo. I finanzieri hanno individuato e posto sotto sequestro diversi plichi postali contenenti complessivamente 20
chilogrammi di cocaina purissima e 5 chilogrammi di hashish. La droga, confezionata con cura per eludere i controlli, viaggiava all’interno dei canali della logistica ordinaria, mescolata a migliaia di pacchi legali diretti alle piazze di spaccio della Capitale e del litorale pescarese. L’attività si inserisce in un più ampio piano di contrasto a una tendenza criminale in forte ascesa. Le organizzazioni dei trafficanti sfruttano sempre più spesso l’enorme volume di merci movimentate
quotidianamente dai corrieri privati per frazionare i carichi e monitorare gli spostamenti in tempo reale, tentando
di diluire il rischio di perdita dell’intera partita. Una strategia che le Fiamme Gialle stanno contrastando con un’intensificazione dei controlli presso i centri di
smistamento e le società di logistica, supportata da analisi di rischio avanzate e dal fiuto delle unità cinofile.
Lo stupefacente sequestrato, una volta lavorato e immesso sul mercato del dettaglio, avrebbe garantito introiti vertiginosi. Sebbene una stima prudente fissi il valore all’ingrosso della droga in oltre il milione e mezzo di euro, i 20 kg di
cocaina, grazie all’elevato grado di purezza che ne avrebbe permesso il ‘taglio’ moltiplicandone il volume, uniti ai 5 kg di hashish, avrebbero potuto generare un giro d’affari finale vicino ai 5 milioni di euro. Le indagini proseguono per risalire l’intera filiera dei mittenti e dei destinatari. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, CONTROLLI STRAORDINARI TRA SAN SEBASTIANO E TOR MARANCIA. I CARABINIERI DENUNCIANO 5 PERSONE. Prosegue l’attività di prevenzione e contrasto all’illegalità diffusa nel quadrante sud della Capitale. I Carabinieri della Compagnia Roma Eur, nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio svolto nei quartieri San Sebastiano e Tor Marancia, seguendo le linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, e condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, hanno denunciato 5 persone alla Procura della Repubblica e sanzionato il titolare di un’attività commerciale. L’operazione, condotta con il supporto specializzato dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) e del Nucleo Carabinieri Cinofili di Santa Maria di Galeria, ha permesso di identificare, complessivamente, 109 persone e controllare 41 veicoli. Nel corso dei controlli, i militari hanno intercettato e denunciato una coppia, un uomo di 43 anni e una donna di 43 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine, mentre tentavano di forzare la serratura di una Peugeot 308 parcheggiata in strada utilizzando una chiave codificata. La successiva perquisizione veicolare ha permesso di rinvenire e sequestrare diverse chiavi elettroniche “vergini”, dispositivi per la clonazione dei codici e attrezzi da scasso. Entrambi sono gravemente indiziati di tentato furto e possesso di chiavi alterate. Sempre nel quartiere Tor Marancia, i Carabinieri hanno sorpreso due giovani di 29 e 30 anni mentre imbrattavano con bombolette spray un muro di cinta in viale di Tor Marancia, per loro è scattata la denuncia per imbrattamento di cose altrui. Verifiche anche sul rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Con l’ausilio del NIL, è stato ispezionato un autolavaggio in via Eusebio Chini: il titolare, un cittadino straniero di 50 anni, è stato denunciato per l’impiego di manovalanza irregolare (“in nero”) e per la mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). L’attività è stata sospesa e sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di 2.500 euro. Monitoraggio dei Carabinieri esteso anche alla sicurezza stradale e al contrasto al consumo di droghe, elevate sanzioni al Codice della Strada per un ammontare complessivo di circa 660 euro e segnalate alla Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti per uso personale 6 persone. A segnalarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – La Primavera è in ritardo e si farà ancora attendere. Chi sperava in un rapido cambio di rotta dovrà pazientare ancora, infatti, il tempo non sembra affatto indirizzato verso una “completa guarigione” e i prossimi giorni saranno caratterizzati da un clima che di primaverile avrà ben poco, con temperature che faticheranno a tornare in media. A comunicarlo è il “Il Meteo“.
Direttore Editoriale
