CRONACA – CUNEO, OPERAZIONE “GOLDEN BEEF“, FRODE NEL COMMERCIO DI BOVINI PER OLTRE 20 MILIONI DI EURO SCOPERTA DALLA GUARDIA DI FINANZA – I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cuneo, al termine di una complessa attività d’indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare reale emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Cuneo che ha disposto il sequestro preventivo, diretto alla confisca, di beni mobili e immobili nella disponibilità di diversi soggetti, a vario titolo indagati, per reati fiscali di emissione di fatture false, omessa dichiarazione, omesso versamento delle imposte e per le ipotesi delittuose in materia di riciclaggio, autoriciclaggio e reati fallimentari. L’indagine, denominata “Golden Beef” e condotta dai finanzieri della Tenenza di Fossano, ha permesso di individuare e segnalare alla
Procura della Repubblica un’organizzazione operante nel commercio di bovini, per il tramite di società
cosiddette “cartiere”, inserite in un sistema di Missing Trader Fraud, Sulla base dei preliminari elementi indiziari raccolti, l’Autorità Giudiziaria ha delegato l’esecuzione di numerose perquisizioni in diverse regioni del territorio nazionale (Lazio, Piemonte, Calabria, Toscana, Lombardia, Sicilia) all’esito delle quali è stato sottoposto a sequestro materiale informatico e copiosa documentazione contabile ed extracontabile riconducibile a 4 società che, almeno dal 2018, avrebbero operato secondo il tipico schema della “frode carosello” IVA. Le indagini delle Fiamme Gialle cuneesi hanno portato alla segnalazione all’autorità giudiziaria di 11 persone, di cui alcuni appartenenti a una storica famiglia piemontese attiva nell’allevamento e nel commercio di bovini. L’attività oggetto dell’indagine si concentrava all’interno di un complesso agricolo di Centallo utilizzato come base logistica. Gli accertamenti hanno evidenziato che, nel periodo 2018/2024, sono state emesse fatture per operazioni inesistenti per oltre venti milioni di euro, cui si aggiungono i conseguenti omessi versamenti dell’IVA e di imposte dovute per un valore superiore ai 6 milioni. Il sistema prevedeva l’acquisto di bovini vivi di razze Limousine, Blonde d’Aquitaine, Charolaise e Meticce da operatori commerciali di Francia e Spagna sfruttando il regime di non imponibilità IVA. Il tracciamento delle predette operazioni, effettuato con l’ausilio di strumenti informatici in uso alle autorità veterinarie della Comunità Europea e con la consultazione della Banca Dati Nazionale dell’Anagrafe Zootecnica (BDN), ha permesso di ricostruire analiticamente i trasferimenti dei
singoli bovini oggetto di compravendita. Una volta introdotti sul territorio italiano, per il tramite di società cartiere interposte fittiziamente, gli animali venivano rivenduti applicando l’imposta sul valore aggiunto ai clienti
finali nazionali, ad un valore inferiore rispetto a quello di acquisto intracomunitario ovvero applicando esigui
margini di ricarico. Tale meccanismo ha consentito ai destinatari finali della merce, allevamenti e macelli, di ottenere un duplice vantaggio illecito, da un lato, l’acquisto degli animali a prezzi, notevolmente, inferiori, rispetto al valore normale di mercato, dall’altro la possibilità di maturare indebiti crediti IVA. L’operazione testimonia il
costante impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alle frodi fiscali più insidiose e ai fenomeni di evasione che, oltre a sottrarre ingenti risorse all’Erario, alterano le condizioni di mercato, in particolare nel settore
zootecnico, danneggiano gli operatori economici che agiscono nel rispetto delle regole. PESCARA, OPERAZIONE “ELDORADO” DELLA GDF. ARRESTATI DUE PROFESSIONISTI PER BANCAROTTA FRAUDOLENTA E
AUTORICICLAGGIO. INTERDIZIONE PER UN PRESTANOME. I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Pescara, su disposizione della Procura della Repubblica, hanno eseguito una misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di due professionisti, nonchè, un provvedimento interdittivo nei confronti di una terza persona, individuata in qualità di prestanome. L’indagine, sviluppata attraverso accertamenti bancari e attività di intercettazione telefonica e ambientale, ha tratto origine dall’analisi di alcune società operanti nel settore della ristorazione nel territorio pescarese. Gli
approfondimenti hanno consentito di ricostruire rilevanti flussi finanziari provenienti da imprese in dissesto o fallite, anche fuori regione, in parte intestate fittiziamente a soggetti compiacenti. Le somme sono state distratte e successivamente reimpiegate mediante l’emissione di consulenze fittizie a favore di una società riconducibile ai due professionisti indagati, per essere poi reinvestite in attività economiche formalmente lecite. Nel corso delle indagini è emersa anche la posizione di un soggetto con un tenore di vita incompatibile con i
redditi dichiarati, che ha intestato fittiziamente beni ai propri familiari conviventi al fine di occultarne la reale
disponibilità. Già nei mesi di giugno e gennaio scorsi erano stati eseguiti sequestri preventivi per un valore complessivo di circa mezzo milione di euro, tra disponibilità finanziarie, beni mobili e immobili, inclusa un’auto di lusso Ferrari California. Complessivamente sono sette gli indagati, ai quali sono stati contestati, a vario titolo, i reati di bancarotta
fraudolenta patrimoniale e documentale, autoriciclaggio, intestazione fittizia di beni e omessa dichiarazione dei redditi per un ammontare di proventi non dichiarati, complessivamente, pari a circa 400.000,00 euro. Alla luce degli elementi acquisiti, il G.I.P. del Tribunale di Pescara, condividendo le richieste della Procura, ha disposto, a seguito di interrogatorio preventivo, gli arresti domiciliari per i due professionisti e il divieto di esercitare attività imprenditoriali nei confronti del prestanome.
L’operazione si è inserita nel più ampio impegno della Guardia di Finanza nel contrasto alla criminalità. VITERBO, CONTROLLI CONGIUNTI DELLA GDF CON L’AGENZIA DELLE DOGANE E MONOPOLI. DISPOSTA LA CHIUSURA DI UN IMPIANTO DI DISTRIBUZIONE STRADALE DI CARBURANTE PER AUTOTRAZIONE. I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza Viterbo, congiuntamente con i funzionari della locale Area Territoriale dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, hanno dato attuazione all’ordinanza di chiusura
nei confronti di nr. 01 distributore presente sul territorio provinciale.
Il provvedimento di chiusura scaturisce da un’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Caserta che ha ritenuto che le autorizzazioni amministrative presentate dal soggetto sono risultate non possedere il prescritto
requisito di legge che garantisce la legittimità per operare nell’ambito economico commerciale.
Salgono a 10 le chiusure degli impianti di distribuzione stradale per autotrazione operanti tra Viterbo e provincia, tra la fine del 2025 e marzo 2026.
Prosegue sempre più efficacemente l’attività di controllo svolta, nonché la stretta sinergia tra la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, finalizzata al contrasto degli illeciti che danneggiano sia l’integrità del bilancio pubblico che il corretto funzionamento del mercato, a scapito della qualità del prodotto e della sicurezza dei consumatori. ROMA, LA CORTE DEI CONTI NOTIFICA INVITO A DEDURRE A 5 EX DIPENDENTI DI UNA CONCESSIONARIA PUBBLICA PER UN DANNO ERARIALE DI OLTRE 25 MILIONI SCOPERTO DALLA GDF. La Procura Regionale della Corte dei conti del Lazio ha contestato un danno erariale superiore ai 25 milioni di euro a 5 ex dipendenti di una società concessionaria dello Stato per il gioco “Gratta e Vinci”. Gli accertamenti contabili, condotti dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Roma sotto la direzione del Sostituto Procuratore Generale Eleonora Lener, sono scaturiti dalle indagini penali su una truffa ai danni dello Stato. Secondo quanto emerso, alcuni dipendenti “esperti informatici”, sfruttando le proprie credenziali d’accesso, avrebbero manipolato i server della concessionaria attraverso un software appositamente sviluppato. Questo sistema permetteva di individuare, preventivamente, i biglietti vincenti presso le varie ricevitorie, che venivano, poi, acquistati da parenti e amici dei truffatori. In condizioni normali, gli importi derivanti dalla vendita dei “Gratta e Vinci” vengono versati dalla società concessionaria all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Tali somme costituiscono l’utile erariale lordo, ovvero, l’importo delle riscossioni al netto delle spese, che include anche le vincite non reclamate. Nel caso in esame, la società concessionaria, del tutto ignara degli artifizi posti in essere dagli indagati, ha
erogato premi milionari corrispondenti ai biglietti vincenti illecitamente individuati e incassati tramite terzi. Tali vincite hanno causato una ingiusta riduzione del patrimonio dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, poichè, i premi di quei biglietti, se non fossero stati manipolati, sarebbero rimasti nelle casse dello Stato. Al danno patrimoniale è stato, inoltre, sommato il danno all’immagine subito dall’Amministrazione pubblica a causa della vicenda. Sulla base di questi elementi, la Procura regionale ha emesso un invito a dedurre per un danno erariale complessivo di 25.067.224,00 euro nei confronti delle persone coinvolte. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, CONTROLLI STRAORDINARI DEI CARABINIERI NEL QUADRANTE SUD–OVEST DELLA CAPITALE. UN ARRESTO E 3 DENUNCE. SEQUESTRATI DROGA, ARMI E OLTRE 800 COMPRESSE DI SOSTANZE DOPANTI. Prosegue l’attività di prevenzione e contrasto all’illegalità diffusa nel quadrante sud-ovest della Capitale. Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Roma Ostia hanno attuato un servizio straordinario di controllo del territorio nella zona di Ponte Galeria e nelle zone limitrofe, finalizzato in particolare alla repressione del traffico di sostanze stupefacenti e alla verifica del rispetto delle norme del “Codice della Strada”. Il bilancio dell’operazione è di una persona finita in manette e 3 denunciate alla Procura della Repubblica. Nello specifico, i Carabinieri hanno eseguito un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, a carico di un 38enne romano. L’uomo, rintracciato dai militari, è stato condotto presso il carcere di Roma Rebibbia dopo la revoca del decreto di sospensione dell’ordine di esecuzione. Nel corso dei controlli su strada, i militari hanno intimato l’alt a un furgone condotto da un 58enne. L’ispezione del veicolo ha permesso di rinvenire una pistola revolver Smith & Wesson, risultata danneggiata e non funzionante, 5 coltelli di varie dimensioni, una katana e un involucro contenente 5 gr. di cocaina. Per questo motivo, l’uomo è stato denunciato per detenzione e porto illecito di arma, porto ingiustificato di arnesi atti ad offendere e detenzione di stupefacenti. L’attività investigativa si è estesa anche ai controlli domiciliari. In un’abitazione di via della Massimilla, i militari hanno sorpreso e denunciato un 54enne, già sottoposto agli arresti domiciliari, in possesso di 9 gr. di cocaina suddivisi in due involucri. Poco distante, in via Gesico, un 37enne, anch’egli già ai domiciliari è stato denunciato, poichè, trovato in possesso di un ingente quantitativo di sostanze dopanti 600 compresse di “Oxandrolone” e 200 di “Stanozololo”, oltre alla somma in contanti di 2.800 euro, ritenuta provento di attività illecita. L’attività ha portato inoltre alla segnalazione alla Prefettura di 5 assuntori di sostanze stupefacenti per uso personale. Complessivamente, durante il servizio sono state identificate 175 persone e controllati 83 veicoli e all’elevazione di 8 sanzioni al “Codice della Strada” per un importo di circa 1.000 euro. A segnalarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Pochissimi giorni dopo l’Equinozio di Primavera, la configurazione barica europea sta per imporre un classico colpo di coda invernale, con conseguenze per almeno 3-4 giorni. Il fronte artico norvegese ha rispettato le tempistiche previste dai modelli, scendendo di latitudine con notevole intensità. Nelle prossime ore, come segnalato da “Il Meteo“, questa massa d’aria fredda scivolerà dal Nord Italia verso le regioni centrali e meridionali. A guidare questa traiettoria sarà una figura meteorologica tanto rara quanto straordinaria, la “ciclogenesi esplosiva”. Pur essendo consapevoli che, nell’attuale e delicato contesto internazionale, l’uso di termini bellici possa risultare stridente, in meteorologia l’espressione “Ciclone Bomba” (o Bomb Cyclone) identifica un fenomeno preciso e rigoroso. Esso, si verifica quando la pressione atmosferica al livello del mare subisce un crollo medio di almeno 1 millibar all’ora per 24 ore (più di 24 millibar in 24 ore). È esattamente ciò che sta accadendo sull’Alto Adriatico. All’alba di oggi, mercoledì la pressione registrata era di 1.015 millibar, mentre il minimo si assesterà a breve su un profondissimo valore di 985 millibar. Parliamo di un tracollo di ben 30 punti in appena 24 ore. Questo violento e rapido tracollo della pressione innescherà una ventilazione estrema su quasi tutta la penisola, un brusco calo delle temperature massime stimato intorno ai 10°C con la sensazione di freddo ulteriormente acuita dal wind-chill (l’indice di raffreddamento corporeo legato all’esposizione al vento). Domani, avremo venti di burrasca e raffiche di tempesta, Foehn al Nord-Ovest, Bora inizialmente sull’Alto Adriatico, Maestrale altrove, sulla Sardegna il Maestrale solleverà onde imponenti, classificate come mare “Grosso”, con altezze comprese tra i 7 e i 10 metri (Scala Douglas). La neve cadrà fino a quote collinari specie sul versante adriatico, le temperature massime crolleranno anche di 10°C. Venerdì, vivremo condizioni ancora più spiccatamente invernali. Infatti, sono attese gelate notturne al Nord-Ovest fin sulle pianure, con minime sui -2°C. Abbondanti nevicate interesseranno l’Appennino centro-meridionale a quote di bassa collina. Persisteranno venti di burrasca e mareggiate sulle coste del Medio Adriatico, del Basso Tirreno e della Sardegna occidentale. Durante il weekend delle Palme si assisterà, invece, ad un graduale miglioramento seppur in un contesto termico freddo. Il vento e il maltempo, ancora vivaci, Sabato, specie su adriatiche e Sud, tenderanno a cessare Domenica. L’Appennino si presenterà diffusamente innevato, richiamando scenari tipici di almeno due mesi fa. La Domenica delle Palme risulterà, dunque, nel complesso asciutta richiamando il noto proverbio contadino “Sole sulle Palme, acqua sulle uova, la saggezza popolare suggerirebbe, quindi, pioggia per la Santa Pasqua”.
Direttore Editoriale
