CRONACA – COMO, COCAINA IN AUTO RUBATA AL CONFINE SVIZZERO. OLTRE 35 GRAMMI SEQUESTRATI DALLA GDF E UN DENUNCIATO – Nei giorni scorsi, nel corso delle ordinarie attività di vigilanza doganale di retro-valico lungo la linea confinaria con la Svizzera, i militari della Tenenza di Oria hanno sottoposto a controllo, in Centro Valle Intelvi (CO), un’autovettura con targa svizzera condotta da un italiano. Il nervosismo e l’agitazione manifestati dal conducente hanno insospettito i finanzieri che hanno deciso di approfondire il controllo sulla persona e sull’auto. La conseguente ispezione del veicolo ha permesso di rinvenire, abilmente occultato sotto il sedile del guidatore, un sacchetto di cellophane contenente oltre 35 gr. di cocaina. Alla luce del rinvenimento della droga, i militari hanno successivamente eseguito una perquisizione domiciliare in Porlezza (CO), presso il suo domicilio, dove è stato rinvenuto un ulteriore grammo di marijuana. Nel frattempo venivano eseguiti accertamenti tramite la consultazione delle banche dati in uso al Corpo, dai quali emergeva che l’autovettura risultava segnalata, ai sensi dell’art. 38 del regolamento UE n. 1862/2018, dall’autorità elvetica per furto avvenuto lo scorso 1° febbraio. Pertanto, sentito il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Como, i militari hanno proceduto al sequestro del veicolo, della droga e al deferimento del fermato, per detenzione di sostanze stupefacenti, ai sensi
dell’art. 73 co. 5 del D.P.R. 309/90, e ricettazione ai sensi dell’art. 648 del codice penale. L’attività svolta si inquadra in un più ampio e costante dispositivo di prevenzione posto in essere dai militari della Guardia di Finanza che presidiano ogni giorno i confini nazionali, a tutela della legalità economico-finanziaria e a contrasto dei traffici illeciti. ROMA, LA GDF SCOPRE SFRUTTAMENTO DI LAVORATORI IRREGOLARI IN AZIENDA AGRICOLA DI MANZIANA E DENUNCIA UNA PERSONA. I finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno individuato due cittadini di origine indiana, privi di
permesso di soggiorno, impiegati irregolarmente presso un’azienda agricola operante nel territorio di Manziana. Le Fiamme Gialle della Compagnia di Ladispoli hanno sorpreso i due mentre erano intenti a svolgere attività nei campi, nell’ambito di un’ispezione mirata alla verifica del rispetto della normativa sull’impiego della manodopera. Al termine degli accertamenti, entrambi gli stranieri sono stati accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione della
Questura di Roma dove, dopo le procedure di identificazione e fotosegnalamento, è stato notificato il provvedimento di espulsione emesso dalla Prefettura di Roma. Nel corso dell’attività ispettiva, i militari hanno, inoltre, identificato un terzo lavoratore straniero, regolarmente presente sul territorio nazionale, ma impiegato completamente “in nero” dalla stessa azienda agricola. Il titolare dell’impresa è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Civitavecchia per le violazioni della normativa in materia di ingresso e soggiorno degli stranieri, nonchè, segnalato alla Direzione Provinciale del Lavoro per l’applicazione della cosiddetta “maxi-sanzione” prevista nei casi di lavoro nero. L’operazione si inserisce nel più ampio piano di interventi predisposto dalla Guardia di Finanza di Roma per
contrastare il fenomeno del sommerso da lavoro, tutelare i lavoratori più vulnerabili, salvaguardare la concorrenza leale tra le imprese e proteggere gli interessi dell’Erario. ROMA, D’INTESA CON LE PROCURE ORDINARIA E PER I MINORENNI DI ROMA, CARABINIERI DANNO ESECUZIONE A DECRETI DI PERQUISIZIONE NEI CONFRONTI DI DUE CITTADINI ITALIANI, DI CUI UNO MINORE DI ANNI 18, INDIZIATI DEI REATI DI LESIONI PERSONALI DOLOSE AGGRAVATE IN CONCORSO E DETENZIONE E PORTO ILLEGALE DI ARMI. I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e della Compagnia Roma Cassia hanno dato esecuzione a due decreti di perquisizione personale e locale emessi dalla Direzione Distrettuale Antimafia e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma nei confronti di due cittadini italiani, di anni 21 e 17, indiziati dei reati di lesioni personali dolose aggravate in concorso (artt. 110, 582 e 585 C.P.) e detenzione e porto illegale di armi da fuoco (artt. 10 e 12 legge 497/1974, 23 commi 3 e 4 legge n. 110/1975). I due indagati sono sospettati di essere i responsabili dell’agguato avvenuto in data 13.10.2025 nel parcheggio antistante il supermercato CRAI di via di Selva Candida 239, durante il quale la vittima venne ferita ad entrambe le gambe con un solo colpo di pistola calibro 7,65 mentre si trovava in compagnia della moglie. Nel corso delle perquisizioni sono state rinvenute e sequestrate due armi da fuoco, una pistola semiautomatica cal. 7,65, ipoteticamente compatibile con quella utilizzata nell’agguato, e un fucile doppietta alterato nelle caratteristiche (cosiddetto a canne mozze) ed il relativo munizionamento. A seguito del rinvenimento di quest’ultima arma veniva tratto in arresto in flagranza di reato il padre del minore, ritenuto responsabile di detenzione illegale di arma da fuoco alterata. L’emissione dei decreti di perquisizione è conseguente ad un’ampia attività investigativa, sviluppatasi tra l’ottobre 2025 e il febbraio 2026, condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia Roma Cassia. A segnalarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Come segnalato da “Il Meteo“, a soli 21 giorni di distanza, l’incubo meteo marino si ripete. Infatti, nelle prossime ore arriva la tempesta “Harry Bis“, come avvenuto il 20 e 21 gennaio scorso nelle regioni Sardegna, Calabria e Sicilia dove, saranno nuovamente colpite da venti di burrasca, locali raffiche di tempesta e mareggiate violente.
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