I riflettori del mondo si sono accesi sulle migliaia di atleti e spettatori che
parteciperanno ed assisteranno all’evento sportivo mondiale dei “25esimi Giochi Olimpici” e i “14esimi Giochi Paraolimpici” delle “Olimpiadi Invernali Milano–Cortina 2026“.
Infatti, per la terza volta, l’Italia è stata scelta come sede delle “Olimpiadi Invernali“, dopo “Cortina” del 1956 e “Torino” del 2006.
Dietro tutto ciò si muove una complessa e silenziosa macchina, quella della
sicurezza che metterà in campo, nelle 3 regioni e 6 province, interessate un
articolato dispositivo comprendente 5 aree rosse e no-fly zone che vedrà impiegati circa 6.000 operatori delle forze dell’ordine anche con specialità di tiratori scelti, artificieri, antisabotaggio, unità cinofili e cybersecurity, per garantire
il controllo e la sicurezza di migliaia di atleti, delegazioni e spettatori presenti all’evento sportivo.
In questa articolata organizzazione, nel piano di sicurezza è stata inserita anche la vigilanza privata da affiancare alle forze dell’ordine per garantire il controllo ed accessi, la “Security” degli eventi sportivi, la videosorveglianza.
Grazie alla “Fondazione Milano/Cortina 2026” anche un nutrito
contingente di personale dell’Istituto di Vigilanza della “Security Department“, diretto dal dott. Gerardo Libonati, è impiegato quest’anno
all’importante evento mondiale e garantirà la sicurezza al ‘Villaggio Olimpico” di Predazzo (TN), nuova struttura sorta all’interno della “Scuola Alpina” della Guardia
di Finanza, cuore pulsante dell’organizzazione, in Val di Fiemme che accoglie i partecipanti, con 430 atleti di 65 nazioni, e 180 atleti di 23 nazioni.

Sorveglianza in h24: presenza continua di
personale qualificato per garantire la sicurezza
degli ospiti.
Controllo perimetrale: monitoraggio delle aree
esterne per prevenire accessi non autorizzati e
monitoraggio delle aree interne.
Gestione delle emergenze: personale addestrato per intervenire in caso di situazioni critiche.
Controlli con body scanner: fondamentali per
la sicurezza, utilizzando tecnologie avanzate
come onde millimetriche non ionizzanti al fine di rilevare oggetti nascosti
(metallo, ceramica, esplosivi) senza contatto fisico. Istituti di Vigilanza provenienti da varie regioni
d’Italia, tra cui il personale della Security Department,
che vigileranno sulle manifestazioni in programma, con tutte
le accortezze necessarie per garantire la sicurezza in
questo evento di alto livello, con l’arrivo di personalità di rilevanza internazionale.
Non è la prima volta che la “Security Department” partecipa ad eventi di questa rilevanza, anche nel febbraio 2020 ha preso parte ai servizi di sicurezza del “Festival di Sanremo“, mettendo in campo ben 60 unità ed alla “Mostra del Cinema di Venezia“, nel 2022.

![]()
Direttore Editoriale



