CRONACA – ROMA, LA GDF SEQUESTRA OLTRE 11.000 ARTICOLI DI MERCE IRREGOLARE, FERMA UN PUSHER, SVENTA UN FURTO IN UNA TABACCHERIA ED ARRESTA UNA PERSONA – Proseguono le attività di contrasto alla microcriminalità sul territorio romano, ulteriormente intensificate in seguito alle decisioni assunte dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Nel quartiere di “Torremaura”, durante un servizio di pattugliamento notturno, i militari del Gruppo Pronto
Impiego Roma hanno sventato un furto ai danni di una tabaccheria. I responsabili avevano appena sottratto denaro contante, generi di monopolio e altri beni. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita alla titolare dell’esercizio commerciale, mentre un cittadino tunisino è stato arrestato.
Sempre nell’ambito dell’operazione “Alto Impatto”, un’ulteriore pattuglia di Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego è intervenuta in zona “Termini”, dove un giovane, dopo aver tentato di sottrarsi al controllo dandosi alla fuga, è stato fermato, perchè, in possesso di 14 dosi di hashish confezionate all’interno di bustine di cellophane. Nel corso di altre verifiche, i finanzieri del I Gruppo Roma hanno sequestrato all’interno di un minimarket 3.750 pezzi tra filtri e cartine da fumo, procedendo alla denuncia del responsabile per il reato di contrabbando.
In un altro esercizio commerciale sono stati inoltre sequestrati oltre 11.000 articoli di bigiotteria risultati non conformi alla normativa vigente in materia di sicurezza prodotti. Le operazioni rientrano nel più ampio dispositivo di controllo del territorio predisposto dal Comando Provinciale
di Roma, finalizzato al contrasto delle diverse forme di illegalità e alla tutela della legalità economica e finanziaria. FROSINONE, LOTTA ALL’ABUSIVISMO COMMERCIALE E PRODOTTI CONTRAFFATTI. LA GDF CHIUDE UN CENTRO MASSAGGI CINESE ABUSIVO. I finanzieri del Comando Provinciale di Frosinone, negli ultimi giorni, hanno intrapreso un’attività di controllo a largo raggio, volta a contrastare l’abusivismo commerciale e la vendita di prodotti contraffatti. Sotto la lente dei finanzieri è dapprima passato un centro massaggi cinese, risultato privo di licenza ed
autorizzazioni. L’attenzione delle fiamme gialle è stato il movimento anomalo di persone che si aggiravano nei pressi di un locale sito nella zona Scalo di Frosinone, recante un’insegna del tutto anonima, presso il quale
accedevano con fare guardingo. Il controllo eseguito presso il locale, ha permesso di scoprire l’esistenza di un centro massaggi, privo di licenze ed autorizzazioni, di proprietà di un cittadino cinese ma, di fatto, gestito da due donne connazionali prive di abilitazioni professionali, una delle quali con permesso di soggiorno scaduto da circa 7 anni, che effettuavano prestazioni utilizzando prodotti cosmetici di origine asiatica e dalla composizione sconosciuta. Entrambe le massaggiatrici lavoravano “in nero” ed in pessime condizioni igienico – sanitarie, accertate anche da tecnici della Asl di Frosinone che hanno coadiuvato i militari delle fiamme gialle. Le donne avevano ricavato, all’interno dei locali commerciali, un piccolo spazio angusto, dove dormivano e mangiavano. I finanzieri hanno, pertanto, sottoposto a sequestro amministrativo l’intero centro massaggi, i prodotti e gli strumenti utilizzati per l’attività abusiva, oltre a elevare le conseguenti contestazioni per l’impiego di lavoranti in nero e prive di regolare permesso di soggiorno. L’attenzione dei finanzieri si è, poi, spostata presso il mercato settimanale, individuando diversi venditori abusivi, di origine nord-africana, intenti a vendere borse ed articoli di pelletteria recanti griffe di prestigiosi marchi
contraffatti che, alla vista dei militari della Guardia di Finanza, si sono dati alla fuga disperdendosi tra la folla e abbandonando la merce. L’attività ha portato al sequestro di numerosi articoli contraffatti, per un valore commerciale di circa 9.000 euro. I controlli si inseriscono in un più ampio piano di lotta alla contraffazione ed all’abusivismo commerciale nel capoluogo ciociaro, con particolare riguardo al quartiere Scalo. A segnalarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, SISTEMA CORRUTTIVO PRESSO GLI UFFICI DEL GENIO CIVILE. RILASCIO ILLECITO DI CONCESSIONI EDILIZIE, AUTORIZZAZIONI SISMICHE, SANATORIE E COLLAUDI, ACCESSI ABUSIVI A BANCHE DATI ED EMISSIONE DI FATTURE PER OPERAZIONI INESISTENTI. I CARABINIERI ESEGUONO ORDINANZA CHE DISPONE GLI ARRESTI DOMICILIARI NEI CONFRONTI DI 3 PERSONE E SEQUESTRO PREVENTIVO PER EQUIVALENTE. I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Eur che, su delega della Procura della Repubblica di Roma, hanno dato esecuzione a un’ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale capitolino disponendo gli arresti domiciliari nei confronti di tre persone, gravemente indiziate, a vario titolo, di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, uso abusivo di sigilli e strumenti veri, falsità materiale e ideologica commessa dal pubblico ufficiale, falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità, accesso abusivo a sistema informatico o telematico ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Contestualmente è stato eseguito anche un decreto di sequestro preventivo per equivalente fino alla concorrenza di 94 mila euro, somma ritenuta provento dell’attività corruttiva. L’indagine, durata due anni, dal 2022 al 2024, ha permesso di raccogliere gravi elementi indiziari circa l’esistenza di un articolato sistema corruttivo attivo presso gli Uffici dell’Area Genio Civile di Roma Città Metropolitana inquadrati nella Direzione Regionale Lavori Pubblici e Infrastrutture della Regione Lazio. Secondo i gravi indizi di colpevolezza raccolti dai Carabinieri, il meccanismo prevedeva il pagamento di somme di denaro, comprese tra 150 e 6.000 euro, per ottenere, anche in assenza dei requisiti di legge, il rilascio di concessioni edilizie, autorizzazioni sismiche, sanatorie e collaudi. Nel corso degli accertamenti sono emersi anche accessi abusivi a banche dati riservate, utilizzate per agevolare e velocizzare l’iter delle pratiche amministrative, nonché l’emissione di fatture per operazioni inesistenti in favore di liberi professionisti. Tali documenti, relativi a prestazioni fittizie, sarebbero stati utilizzati per creare una copertura contabile al trasferimento di denaro, ritenuto il prezzo della corruzione. Tra i destinatari della misura cautelare figurano anche un funzionario e un dipendente della Regione Lazio, ritenuti coinvolti, a vario titolo, nel sistema corruttivo. Ad informarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Come segnalato da “Il Meteo“, l’Italia è attualmente ancora nel mirino di un’intensa perturbazione in discesa dalla Groenlandia. Un impulso colmo d’aria fredda che, tuttavia, nel suo viaggio verso il Mediterraneo, deve fare i conti con un limite invalicabile e il riscaldamento globale.
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Direttore Editoriale



