CRONACA – ISERNIA, LA GDF SEQUESTRA OLTRE MEZZA TONNELLATA DI FUOCHI PIROTECNICI,
DUE RESPONSABILI SEGNALATI ALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA – Con l’approssimarsi delle festività di fine anno, la Guardia di Finanza di Isernia ha intensificato le
attività d’indagine e di osservazione sul territorio volte, anche sull’intera rete viaria, al contrasto degli illeciti in materia di detenzione e vendita di fuochi d’artificio. Nei giorni scorsi, in tale contesto investigativo, i militari del Gruppo di Isernia hanno individuato un’attività commerciale ubicata nella provincia di Caserta che deteneva in deposito, per la vendita, kg 517 di artifizi
pirotecnici. Gli approfondimenti svolti dai finanzieri hanno fatto emergere che il materiale esplodente era ivi detenuto in violazione della normativa in materia di autorizzazioni per la sicurezza e corretta detenzione, rappresentando un grave rischio per l’incolumità e la sicurezza pubblica: tutti i prodotti rinvenuti sono stati pertanto sottoposti a sequestro e posti a disposizione dell’A.G. campana. Le informazioni acquisite grazie alla costante presenza sul territorio, elaborate alla luce delle risultanze di attività info-investigativa condotta nello specifico comparto ha condotto, altresì, al rinvenimento di oltre 500 petardi del tipo “COBRA 6”, dall’elevata pericolosità offensiva, il cui uso per legge è destinato alle sole persone in possesso
di conoscenze specialistiche.
Il conducente del veicolo, privo di qualsiasi titolo autorizzatorio, non era pertanto legittimato alla detenzione, maneggio, trasporto e conservazione del materiale, sottoposto a sequestro a disposizione dell’A.G. pentra. L’illecita commercializzazione dei prodotti in questione impedisce la necessaria tracciabilità degli stessi, che
sempre più spesso finiscono nelle mani di ignari acquirenti, inconsapevoli dei seri danni che possono arrecare alla propria salute e alla sicurezza della collettività. Al termine delle operazioni, i due responsabili sono stati segnalati alle Procura della Repubblica di Napoli Nord
ed Isernia, per le ipotesi di reato in materia di detenzione e commercializzazione illegale di prodotti esplodenti. CASERTA, MAXI SEQUESTRO DI FUOCHI D‘ARTIFICIO ESEGUITO DALLA GDF. OLTRE UNA TONNELLATA DI PEZZI DETENUTI ILLEGALMENTE. DENUNCIATO UN 60NNE. Oltre una tonnellata di fuochi di artificio, illegalmente detenuti e pronti per essere venduti per le festività, sono stati sequestrati nell’ambito di un’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Mondragone. L’attività, svolta dai finanzieri del Comando Provinciale di Caserta nell’ambito dell’intensificazione dei
controlli volti alla prevenzione e repressione dei traffici illeciti durante le festività natalizie, è stata eseguita in un’abitazione sita nel Comune di Mondragone, nel cui garage è stato rinvenuto un vero e proprio arsenale di materiale esplodente detenuto senza autorizzazioni e in ambienti non idonei, in totale assenza di misure di sicurezza, con gravissimo pericolo per l’incolumità pubblica. Il maxi sequestro ha consentito di sottrarre alla vendita illegale circa 4000 prodotti pirotecnici per un totale di kg. 1.260. Tra questi, sono state rinvenute anche diverse “bombe cilindriche da mortaio” ovvero, quei fuochi riservati all’esclusivo utilizzo da parte di persone in possesso di conoscenze specialistiche.
Denunciato all’Autorità Giudiziaria un sessantenne di Mondragone, proprietario dell’immobile. L’intervento costituisce un’ulteriore testimonianza del costante presidio di legalità esercitato dalla Guardia di Finanza nell’ambito dell’intensificazione dei controlli sul territorio. Ad informarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
TIVOLI, AGGRESSIONI, MINACCE E VIOLENZA SESSUALE PER OTTENERE IL PAGAMENTO DELLO STUPEFACENTE CEDUTO. I CARABINIERI ARRESTANO 2 GIOVANI PUSHER ED ESEGUONO 8 PERQUISIZIONI. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Tivoli, coadiuvati nella fase operativa dal personale della locale Compagnia, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nell’Istituto Penale per Minorenni, emessa dal G.I.P. del Tribunale dei Minorenni di Roma, su richiesta della competente Procura della Repubblica, nei confronti di un 18enne, ed hanno sottoposto un 22enne al fermo di indiziato di delitto, come disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli, entrambi correi dei reati di spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, rapina, lesioni personali aggravate, violenza sessuale aggravata e minaccia. Il provvedimento restrittivo trae origine da una complessa attività investigativa avviata lo scorso novembre dalla Compagnia Carabinieri di Tivoli, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma e della Procura della Repubblica di Tivoli, a seguito di tre distinte aggressioni subite da un uomo di 33 anni, maturate nell’ambito di debiti legati allo spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini, attivate immediatamente dopo i gravi episodi, hanno consentito di ricostruire dettagliatamente i fatti e di delineare con precisione il ruolo dei due arrestati nell’attività illecita di spaccio. In particolare, è emerso che i due soggetti, di cui uno minorenne all’epoca dei fatti, svolgevano un’attività di spaccio al dettaglio nei pressi della propria abitazione, dove avvenivano le cessioni di sostanza stupefacente agli acquirenti. A seguito dell’inadempimento di un debito di droga da parte della vittima, i due hanno posto in essere una condotta estorsiva caratterizzata da reiterate richieste di denaro accompagnate da gravi minacce, successivamente sfociate in condotte violente. Nei tre episodi oggetto di accertamento, gli indagati, previo accordo, hanno attirato la persona offesa con il pretesto di un incontro chiarificatore, conducendola in luoghi isolati, dove la stessa veniva sottoposta a plurime aggressioni fisiche e a ulteriori gravi atti coercitivi oltre a subire una violenza sessuale mediante l’utilizzo di un bastone. Al termine delle azioni delittuose, gli indagati intimidivano la vittima al fine di impedirle di sporgere denuncia e, contestualmente, si impossessavano di effetti personali, tra cui la tessera relativa all’assegno di inclusione unitamente al codice PIN, quale forma di parziale soddisfazione del credito illecito vantato. All’esito delle formalità di rito, il soggetto di anni 18 è stato associato all’Istituto Penale per i Minorenni di Roma “Casal del Marmo”, mentre il 22enne è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Roma Rebibbia, in esecuzione delle disposizioni emesse dalle competenti autorità giudiziarie procedenti. Ad informarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Come segnalato da “Il Meteo“, in Italia, da Nord a Sud, tempo ancora piacevole.
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