CRONACA –DOMODOSSOLA, LA GDF SEQUESTRA OLTRE 70 KG DI FUOCHI D’ARTIFICIO -Nell’ambito della costante azione di controllo economico del territorio, potenziata con l’approssimarsi delle
festività natalizie, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale del Verbano Cusio Ossola hanno intensificato i controlli a
contrasto dei traffici illeciti sulle principali arterie stradali della Provincia. I militari della Compagnia di Domodossola, durante un’attività di pattugliamento del territorio, hanno notato un
esercizio commerciale che esponeva in vendita fuochi artificiali riconducibili alla categoria dei giocattoli pirici. Tale tipologia di artifizi pirotecnici, date le caratteristiche tecniche e la loro potenza esplosiva, possono essere
commercializzati esclusivamente da esercenti titolari di apposita licenza rilasciata dalla locale Prefettura. I finanzieri, una volta entrati nel negozio, hanno constatato l’assenza del titolo autorizzativo per la vendita al pubblico di questa tipologia di fuochi d’artificio e hanno rinvenuto, dopo ricerche all’interno dei locali e nel
magazzino, 72 chilogrammi di confezioni di vario genere, per un totale di 58 batterie da lancio a lunga gittata, pronte per essere vendute ad ignari acquirenti che, se inesperti, avrebbero potuto subire gravi lesioni alla loro persona. Il mercato degli artifizi pirotecnici è un settore potenzialmente pericoloso per la sicurezza e la salute dei consumatori di conseguenza. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro per la successiva distruzione, mentre il titolare è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Verbania per le ipotesi di reato di commercio abusivo di materiali esplodenti ed omessa denuncia della loro detenzione. LA GDF SCOPRE BISCA CLANDESTINA NEI LOCALI DI UN’ASSOCIAZIONE SPORTIVA A
CAVAGLIÀ (BI). Si intensifica, con l’approssimarsi delle festività natalizie, l’azione di controllo economico del territorio delle Fiamme
Gialle biellesi che, in orario serale, si sono recate presso la sede di un’associazione sportiva dilettantistica di
Cavaglià (BI), per verificare la corretta gestione di alcuni apparecchi elettronici da intrattenimento. I congegni sono risultati in regola con le vigenti normative ma, all’atto dell’accesso, i militari del Gruppo Biella
notavano che, su un tavolo, ove alcune persone erano intente a giocare a carte, vi erano delle banconote di
diverso taglio. Appurato che era in corso una partita di “Texas Hold’em” (variante del più noto poker, in cui i giocatori ricevono solo due carte a testa e cercano di fare la migliore mano possibile con le carte in comune scoperte dal mazziere) in modalità “cash game”, quindi, con vincite in denaro, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Biella 3 organizzatori, il vice presidente dell’associazione, il supervisore di sala ed il dealer, incaricato di dare le
carte e gestire l’andamento delle mani e delle puntate, per esercizio di giochi d’azzardo, e 3 giocatori, per il reato di partecipazione a giochi d’azzardo, con contestuale sequestro del denaro costituente il “piatto”, in quel momento pari a circa 100 €. A segnalarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
A SEGUITO DI INDAGINI COORDINATE DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI ROMA, I CARABINIERI DEL NUCLEO INVESTIGATIVO DI OSTIA, CON LA SQUADRA MOBILE DI ROMA, HANNO ESEGUITO UN’ORDINANZA CHE DISPONE MISURE CAUTELARI NEI CONFRONTI DI 4 PERSONE, GRAVEMENTE INDIZIATE DEL DELITTO DI UNA EFFERATA RAPINA PLURIAGGRAVATA IN ABITAZIONE PRIVATA. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Ostia, congiuntamente alla Squadra Mobile di Roma, hanno eseguito un’ordinanza emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma applicativa della misura della custodia cautelare in carcere, nei confronti di due poliziotti del Commissariato “Salario Parioli” di Roma, già sospesi dal servizio in quanto agli arresti domiciliari per altra causa, a seguito di indagini eseguite dalla Polizia di Stato e altri due uomini, un cittadino marocchino e uno croato, già recidivi reiterati. Le indagini eseguite dai Carabinieri, coordinati da magistrati della Procura della Repubblica di Roma, del dipartimento “Criminalità diffusa e grave”, con l’ausilio della Squadra Mobile di Roma, fondate sulle dichiarazioni della persona offesa, sulla acquisizione e visione dei sistemi di videosorveglianza presenti in zona, nonché sull’analisi approfondita di tabulati telefonici e delle copie forensi di dispositivi in uso agli indagati, hanno consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico dei 4 uomini, per il reato di rapina in abitazione, pluriaggravata essendo stato il fatto commesso in più persone riunite, all’interno di un luogo di privata dimora, abusando dei poteri e violando i doveri inerenti alla pubblica funzione e cagionando alle persone offese un danno patrimoniale di rilevante gravità. In particolare sono stati raccolti gravi elementi indiziari in ordine al fatto che gli indagati, si introducevano all’interno dell’abitazione di due coniugi, sita all’interno del Campo Nomadi di via dei Gordiani, si qualificavano, come Carabinieri dei Parioli e indossando un distintivo delle forze dell’ordine al collo, con il pretesto di dover procedere a perquisizione domiciliare finalizzata alla ricerca di armi e di droga, agivano mediante minaccia, insita nell’atto autoritativo, e mediante violenza consistita, in una prima fase, nel costringere le persone offese e i loro figli minori a rimanere all’interno dell’alloggio e nel chiudere anche la porta di ingresso, nonchè, nel gridare contro la persona offesa, che aveva messo in dubbio che fossero realmente Carabinieri, tanto da cagionare alla stessa un malore e a suo figlio, di anni dodici, una fuoriuscita involontaria di urina per lo spavento. Così, agendo, si impossessavano, dopo avere tra l’altro smontato con un trapano i pannelli di rivestimento delle pareti dell’alloggio, della somma di € 5.000,00 e di ben sei orologi, di cui cinque “Rolex” e un “Cartier”, sottraendo i predetti beni dall’abitazione delle persone offese. Grazie al lavoro dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Ostia si è giunti, non solo all’identificazione di 3 dei 4 autori materiali del reato ma anche del basista, un soggetto croato, che aveva fornito ai complici dettagliate informazioni circa l’obiettivo da perquisire i nascondigli utilizzati dalle vittime per custodire gli oggetti di valore, che era già stato sottoposto a perquisizione nel luglio del 2025, in quanto ritenuto indiziato della detenzione di un’autovettura oggetto di furto su cui erano state applicate le targhe contraffatte di un veicolo della stessa marca, modello e colore. La Procura della Repubblica di Roma, in particolare i magistrati del Dipartimento “Criminalità diffusa e grave”, specializzati nel contrasto alle gravi forme dei reati predatori con il qualificato contributo delle Forze dell’ordine della Provincia, continua negli sforzi finalizzati al contrasto ai reati ed in particolare al diffuso ed efferato fenomeno delle rapine in abitazione, così, come dimostrano le recenti importanti operazioni condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia e della Compagnia di “Roma-Parioli”. Ad informarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Come segnalato da “Il Meteo“, per la giornata di oggi e domani, in Italia, da Nord a Sud tempo in leggero peggioramento.
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