CRONACA – PESARO E URBINO, LA GDF SEQUESTRA 110 MILA ARTICOLI NATALIZI NON CONFORMI AGLI STANDARD DI SICUREZZA – In vista delle imminenti festività natalizie, il Comando Provinciale di Pesaro e Urbino ha disposto
l’intensificazione degli interventi a contrasto dell’illecita commercializzazione di prodotti non conformi,
potenzialmente dannosi per la salute. Le verifiche, condotte dai finanzieri del Gruppo di Pesaro, della Compagnia di Fano e della Compagnia di Urbino, presso vari esercizi commerciali della provincia, hanno portato al sequestro di 110 mila decorazioni,
addobbi natalizi e oggettistica di vario genere, tutti privi delle indicazioni in lingua italiana e dell’etichettatura riportante le informazioni minime riguardanti la denominazione legale o merceologica del prodotto, il produttore, il Paese di origine, l’eventuale presenza di materiali o sostanze pericolose, i materiali impiegati e le istruzioni per l’uso. Ai fini della commercializzazione, infatti, il “Codice del Consumo” prevede l’obbligo di riportare le indicazioni e le specifiche di dettaglio inerenti al prodotto, atteso che queste, oltre a tracciare l’intera filiera di produzione, consentono anche di assicurare un adeguato standard qualitativo della merce, escludendo, così, che nella sua fabbricazione possano essere stati utilizzati materiali e sostanze potenzialmente nocive per la salute dei consumatori finali. Oltre al sequestro volto a cautelare la merce, i titolari delle attività commerciali sono stati segnalati alla Camera di Commercio per l’avvio del procedimento di irrogazione della sanzione amministrativa, che può arrivare fino a 25.000 euro. ROMA, LA GDF ESEGUE UN SEQUESTRO PREVENTIVO PER OLTRE 60 MILIONI DI EURO NEI CONFRONTI DI 6 IMPRENDITORI ACCUSATI DI REATI FISCALI E RICICLAGGIO. Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, su delega della Procura della Repubblica di Velletri, hanno eseguito il provvedimento del Tribunale di Velletri – Sezione Giudice per le Indagini Preliminari, con cui è stato disposto il sequestro preventivo di beni e valori per oltre 60 milioni di euro, quale profitto di reato, nei confronti di 6 persone, gravemente indiziate, a vario titolo, di reati fiscali e riciclaggio. In sintesi, le investigazioni, condotte da militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma e della Compagnia di Nettuno, hanno consentito di ricostruire un meccanismo fraudolento fondato sull’acquisizione occulta di oro e preziosi da parte di società operanti nel settore del compro oro, la cui provenienza veniva
artificiosamente legittimata tramite fatture per operazioni inesistenti emesse da società cartiere, ovvero mediante simulate compravendite da privati. L’oro, così, ottenuto era poi ridistribuito a fonderie e imprese compiacenti, inserite nel medesimo circuito illecito, al fine di cancellare ogni traccia della reale origine del metallo.
Le somme generate dalla vendita e dalla fusione del prezioso venivano trasferite a riciclatori mediante assegni sottosoglia, versati in diversi conti correnti. I relativi proventi, venivano poi retrocessi in contanti ai promotori del sistema criminoso attraverso numerosi prelievi frazionati, spesso compiuti nella stessa giornata presso
sportelli differenti, con la finalità di eludere ogni possibile attività di monitoraggio. L’operazione testimonia il costante impegno dell’Autorità Giudiziaria e della Guardia di Finanza, orientato al contrasto di ogni genere di illecito economico-finanziario perpetrato da strutturate organizzazioni delinquenziali, a tutela del cittadino e della libera concorrenza del mercato nazionale. A segnalarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, IN VIALE ERITREA, 23ENNE ACCOLTELLATO FUORI LA BARBERIA. I CARABINIERI SOTTOPONGONO A FERMO DI INDIZIATO DI DELITTO IL PRESUNTO AUTORE. SI TRATTA DI UN COETANEO EGIZIANO GRAVEMENTE INDIZIATO DEL REATO DI TENTATO OMICIDIO. I Carabinieri della Stazione di Roma Viale Eritrea hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un 23enne egiziano, gravemente indiziato del tentato omicidio di un 23enne romano, avvenuto lo scorso 1 dicembre nei pressi di una barberia in viale Eritrea. Quel pomeriggio, verso le ore 18:30, transitando in strada, i Carabinieri notarono il giovane riverso a terra, con diverse ferite da arma da taglio, e attivarono i soccorsi, con il personale del 118 che trasportò la vittima presso il Policlinico “Umberto I”. Il 23enne riportò 30 giorni di prognosi per 4 ferite lacerocontuse al torace e nella zona lombare, per fortuna non letali soltanto grazie alla sua opposizione che gli ha permesso di schivare un fendente al petto che lo ha però colpito all’altezza dell’ascella. Dopo aver acquisito la denuncia, i Carabinieri hanno iniziato a ricostruire quanto accaduto e a far emergere che il delitto sarebbe scaturito da una lite per futili motivi tra i due, conoscenti. La vittima, infatti, quel pomeriggio, si sarebbe recato presso la barberia dove l’indagato lavorava, richiedendo un taglio di capelli gratis per saldare un debito di 15 euro che il giovane egiziano aveva nei suoi confronti. Il debito sarebbe riconducibile ad una corsa in taxi che i due avrebbero condiviso qualche giorno prima e che il solo 23enne romano avrebbe pagato. La lite, dalle testimonianze raccolte, pareva essere stata sedata ma, poco dopo, l’indagato avrebbe incontrato nuovamente il 23enne all’esterno del negozio, lo avrebbe colpito con un’arma da taglio e sarebbe fuggito, facendo perdere le sue tracce. Le serrate indagini dei Carabinieri della Stazione di Roma Viale Eritrea hanno permesso di identificare l’autore del ferimento e la Procura della Repubblica di Roma ha emesso il decreto di fermo, eseguito il pomeriggio del 5 dicembre in via Curione, quartiere Tuscolano, dove il 23enne egiziano è stato rintracciato. La perquisizione a carico del fermato ha permesso ai Carabinieri di rinvenire e sequestrare anche il cellulare della vittima, sparito dal luogo del ferimento quello stesso pomeriggio. Il fermato è stato portato nel carcere di Rebibbia dove il fermo è stato convalidato. L’autorità giudiziaria ha disposto per lui la permanenza in carcere. FURTO BORSE BOUTIQUE DI LUSSO NEL CENTRO STORICO DI ROMA. SU DELEGA DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI ROMA, I CARABINIERI RICONSEGNANO ALLE BOUTIQUE VALENTINO E LOUIS VUITTON LE BORSE RECUPERATE NEL CORSO DELLE PERQUISIZIONI, PER UN VALORE DI QUASI 400.000 EURO. Questa mattina, presso la sede del Comando Provinciale di Roma, i Carabinieri della Stazione di Roma – San Lorenzo in Lucina, su delega della Procura della Repubblica di Roma, hanno riconsegnato ai rappresentanti dei rispettivi brand, le borse recuperate nel corso delle perquisizioni delegate in merito alle indagini sui furti avvenuti l’8 agosto 2025 a piazza Mignanelli, presso la boutique Valentino e il 17 novembre 2025 presso la boutique Louis Vuitton di via dei Condotti. Per Louis Vuitton era presente la store manager di via dei Condotti, Flavia Giugliano, e per Valentino era presente l’HSE & Sustainability Director del brand, Nicola Gaverina. Coordinati dai magistrati del Dipartimento Criminalità diffusa e grave della Procura della Repubblica di Roma, partendo dal primo furto in piazza Mignanelli, i Carabinieri della Stazione di Roma – San Lorenzo in Lucina hanno da subito avviato le indagini, attraverso servizi di osservazione, pedinamento e controllo che hanno consentito di risalire ai presumibili luoghi ove era stata nascosta la refurtiva. Nel corso delle perquisizioni, alla ricerca delle tracce dei reati per cui si procede, i Carabinieri della Stazione di Roma-San Lorenzo in Lucina e del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Centro a fine novembre avevano rinvenuto e sequestrato 137 borse e un paio di scarpe Louis Vuitton dei 140 pezzi asportati nel furto del 17 novembre e 29 borse Valentino delle 74 rubate l’8 agosto scorso, per un valore complessivo di quasi 400.000 euro, nonché abiti indossati al momento dei fatti e ripresi dai sistemi di video-sorveglianza, strumenti da scasso utilizzati per compiere i furti, quali una fiamma ossidrica, un disturbatore di frequenze, vari attrezzi da scasso, cellulari e altri strumenti informatici utili alla ricostruzione dei fatti ed alla individuazione delle responsabilità. NETTUNO, CARABINIERI ARRESTANO 46ENNE SORPRESA CON DOSI DI COCAINA E CRACK. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Anzio hanno arrestato una donna di 46 anni, residente ad Anzio, gravemente indiziata del reato di spaccio di sostanza stupefacente. Nel corso di un mirato servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti in via San Giacomo, dopo aver notato la donna alla guida di un’autovettura, i Carabinieri hanno deciso di seguirla fino a quando ha fermato il veicolo, è scesa e ha raccolto da terra un sacchetto di carta, che ha poi nascosto all’interno della borsa. Insospettiti dal comportamento, i Carabinieri sono intervenuti sottoponendola a controllo e procedendo alla perquisizione del veicolo. Nel sacchetto sono stati trovati 12 gr. di cocaina suddivisi in 20 dosi e 10 gr. di crack suddivisi in 15 dosi già confezionate. Nel portafoglio della donna è stata, inoltre, rinvenuta la somma di 360 euro in contanti, ritenuta provento dell’attività di spaccio. L’arrestata è stata trattenuta presso la camera di sicurezza della Stazione di Anzio, in attesa del rito direttissimo, sove. nella successiva udienza, il GIP ha convalidato l’arresto senza disporre misure cautelari. Ad informarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – Come segnalato da “Il Meteo“, in Italia, sarà l’inverno il grande assente dei prossimi giorni quando l’anticiclone africano aumenterà ulteriormente la sua potenza favorendo, per tutta la settimana, non solo condizioni di totale stabilità, ma anche un aumento delle nebbie, delle nubi basse e soprattutto dello smog. Nonostante si stia ormai concludendo la prima decade di questo mese, l’anticiclone africano continua a dominare la scena meteorologica italiana e, almeno per i prossimi giorni, non sembra avere minimamente intenzione di arretrare. La sua presenza assicura condizioni stabile, ma questo non significa che il panorama meteorologico sarà uniforme da Nord a Sud. Al contrario, come spesso accade con queste configurazioni, si creano contrasti molto marcati tra le diverse aree del Paese.
Mentre sulle regioni del Sud, sulle due Isole maggiori e su gran parte del Centro il sole e un clima decisamente mite per il periodo continueranno ad essere protagonisti, nelle pianure del Nord e lungo diversi tratti costieri, in particolare sulla Liguria, la combinazione tra aria stagnante, scarsa ventilazione e forte umidità aumenterà la diffusione di nebbie e nubi basse.
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Direttore Editoriale



