CRONACA – FERRARA, RICICLAGGIO DI DENARO NEL FERRARESE. LA GDF SEQUESTRA OLTRE 30
IMMOBILI TRA APPARTAMENTI E CAPANNONI – Le Fiamme Gialle estensi hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo di beni, emesso dal Tribunale di Ferrara su richiesta della locale Procura, nei confronti di due cittadini di nazionalità estera, da tempo
residenti ad Argenta (FE), che si sarebbero resi responsabili dei reati di autoriciclaggio ed impiego di denaro di
provenienza illecita, segnatamente da appropriazione indebita.
Le indagini condotte dai militari della Tenenza di Comacchio hanno fatto luce sulla condotta posta in essere dal principale responsabile, titolare di imprese operanti nella provincia ferrarese, che avrebbe illecitamente trattenuto per sè la somma di circa 500.000 euro elargita da una compagnia assicurativa a favore degli eredi di un suo
connazionale, deceduto in un grave sinistro stradale, che hanno presentato denuncia-querela. Gli accertamenti eseguiti dalle fiamme gialle comacchiesi, finalizzati a rilevare le modalità di impiego delle
somme sottratte agli eredi, hanno consentito di rilevare che, attraverso due società, sono stati acquistati numerosi beni immobili (28 appartamenti, e 5 tra box e depositi industriali di rilevanti dimensioni) per finalità speculative, atteso che buona parte di essi venivano affittati a connazionali presenti in quelle zone. Al termine delle indagini sono stati individuati e sottoposti a sequestro i suddetti beni.
L’operazione portata a termine conferma il costante impegno posto in campo dalle fiamme gialle della provincia estense al fine di intercettare e reprimere ogni forma di inquinamento dell’economia legale e per salvaguardare imprese e cittadini onesti che, come nel caso scoperto, sono vittime di gravi reati. A segnalarlo è il Comando Generale della Guardia di Finanza.
ROMA, MAXI BLITZ DI DDA E CARABINIERI CONTRO LA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, TENTATI OMICIDI, TENTATO SEQUESTRO DI PERSONA, DETENZIONE DI ARMI ED ESTORSIONE MAFIOSA, 14 ARRESTI. ULTERIORI 2 ARRESTI ESEGUITI QUESTA MATTINA IN FLAGRANZA PER DETENZIONE DI DROGA. Su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, con l’ausilio di personale del
Gis (Gruppo Intervento Speciale), del 1^ Reggimento Tuscania, degli Squadroni Eliportati Cacciatori di Sicilia e Puglia, del Raggruppamento Aeromobili Carabinieri, di unitá Cinofile, delle Aliquote di Primo Intervento di Roma e Squadre Operative di Supporto del Reggimento ‘Lazio’ dalle prime luci dell’alba, hanno dato esecuzione a un’ordinanza, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma, che dispone la custodia cautelare in carcere per 14 persone, gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di “tentato omicidio” “porto e detenzione illecita di armi da sparo”, “estorsione aggravata dal metodo mafioso e (in alcune ipotesi) dal fine di agevolare le attività dell’associazione di tipo mafioso nota come “clan Senese” e “tentato sequestro di persona aggravato dal metodo mafioso”. Il provvedimento restrittivo scaturisce da una più ampia attività investigativa avviata dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma nel mese di dicembre 2022 che, dietro il coordinamento della D.D.A. della Procura della Repubblica di Roma, ha consentito di raccogliere gravi elementi indiziari circa le responsabilità riguardanti due tentati omicidi, con l’esplosione di numerosi colpi d’arma da fuoco, perpetrati nel quartiere Tuscolano-Don Bosco ad aprile e maggio 2023, per contrasti inerenti la gestione del narcotraffico e di altre attività illecite; attività di spaccio di stupefacenti (cocaina e hashish); un tentativo di estorsione nei confronti di un gioielliere della Capitale su cui convergevano gli interessi anche del clan Di Lauro, attivo nella provincia di Napoli, da parte di un malvivente romano che, nell’ambito della condotta delittuosa, lasciava falsamente intendere di essere un emissario della famiglia Senese, così determinando la reazione violenta sia del sodalizio campano che di quello capitolino, rappresentato da A.S., fratello del più noto M., con conseguente richiesta “risarcitoria” di 200 mila euro, un tentativo di sequestro del menzionato soggetto da parte dei predetti gruppi criminali, allo scopo di indurlo, previa tortura, a reperire e corrispondere l’ingente somma di denaro. Quest’ultimo evento è stato scongiurato in extremis grazie all’intervento dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, i militari, mentre l’uomo stava per essere portato dai propri aguzzini nella cantina, dove sarebbe, poi, stato segregato, hanno fermato tutti per un controllo, di fatto “salvandogli la vita”, arrestandolo per una precedente azione estorsiva di cui si era reso protagonista di una “spedizione punitiva” nei confronti degli incaricati del citato rapimento, perchè, non portato a termine. Al termine delle operazioni tutti gli indagati sono stati condotti in carcere in attesa di essere sottoposti ad interrogatorio di garanzia da parte del G.I.P. Nel corso delle fasi esecutive dell’ordinanza, questa mattina, sono stati inoltre arrestati, in flagranza, altri due soggetti, in quanto trovati in possesso di sostanza stupefacente (1,3 kg di cocaina e 300 gr. di hashish). Nel corso delle perquisizioni sono stati inoltre sequestrati 13 orologi di pregio del valore stimati di circa 350 mila euro, ritenuti provento di attività illecita. ROMA, FURTO SVENTATO A BORDO DI AUTOBUS DA CARABINIERE DONNA FUORI SERVIZIO. ARRESTO DOPO LA COLLUTTAZIONE. Un maresciallo dei Carabinieri donna, libera dal servizio, effettiva alla Procura Militare di Roma ha arrestato un cittadino georgiano di 39 anni, gravemente indiziato di rapina impropria e lesioni a Pubblico Ufficiale. Il sottufficiale, mentre si trovava a bordo dell’autobus ATAC linea 85 all’altezza della fermata Fori Imperiali, ha notato lo straniero, subito dopo aver asportato una pochette a una giovane turista coreana e lo ha immediatamente bloccato. Vistosi braccato, il cittadino georgiano ha tentato di guadagnare la fuga, ingaggiando una resistenza fisica nei confronti del maresciallo dei Carabiniere donna, che è comunque riuscita a chiamare i rinforzi e a contenere l’aggressore fino all’arrivo delle pattuglie della Compagnia Roma Centro che hanno concluso l’arresto e hanno restituito la refurtiva alla vittima. A seguito della resistenza, il Carabiniere ha riportato alcune ferite giudicate guaribili in pochi giorni. Ad informarlo è il Comando Provinciale CC di Roma.
METEO – In Italia, nelle prossime ore, come segnalato da “Il Meteo“, li ultimi ricordi dell’intensa perturbazione transitata sull’Italia saranno solo al Sud, dove, si prevedono degli acquazzoni ancora tra Sicilia, Calabria e Puglia, ma in via di esaurimento. Il vento, che sarà forte soprattutto al meridione, spingerà via, poi, anche queste piogge.
![]()
Direttore Editoriale



