Ricercato da circa 6 mesi, un 18enne è stato catturato in Basilicata, a Genzano di Lucania (Pz) e condotto in carcere a Potenza.
Ad eseguire il fermo, come informato in redazione, i militari della locale Stazione, per un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma per i reati di rapina aggravata in concorso, sequestro di persona e porto abusivo di armi.
La cattura è avvenuta durante un mirato servizio di controllo del territorio.
I fatti contestati risalgono al marzo 2025, quando, a Roma, l’arrestato è stato ritenuto essere uno degli autori di un’azione criminale complessa e organizzata, tipica del preoccupante fenomeno delle truffe-rapine ai danni di persone anziane, spesso orchestrate da sodalizi criminali su scala nazionale, con la vittima indotta a consegnare denaro contante e monili, per un valore complessivo stimato tra i 180.000 e i 205.000 euro, a un complice qualificatosi come appartenente alle forze dell’ordine, per poi essere rinchiusa in un soppalco, con la rimozione della scala per impedirne la discesa, e derubata anche di due pistole legalmente detenute dal figlio.
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